L’ “alleato” La Porta stuzzica Cassì e il suo cerchio magico

Troppo evidenti le ‘vicinanze’ fra i consiglieri comunali del Pd e di Territorio, anche dopo le scorribande per il Piano Regolatore.
Da più parti, si guarda, ormai, ai tre fedelissimi dell’on.le Dipasquale come ai salvagente in caso di venir meno della maggioranza.
Tre sono i dissidenti che si possono definire ufficiali, le file si potrebbero infoltire, ci potrebbe essere l’ingresso di un consigliere supplente, in caso di approvazione della relativa norma a Palermo, si guarda a qualche giovane dei consiglieri comunali che potrebbe rendersi conto di non essere stata adeguatamente valorizzata ed entrare pure lei in fibrillazione. Peraltro, nel fine settimana, è prevista una riunione di Sud chiama Nord dove potrebbe essere presa in esame anche una possibile uscita dalla maggioranza, considerato che un anno di sostegno a Cassì e di coabitazione in maggioranza non ha prodotto effetti, come si è visto alle ultime europee.
Ma dal castello di Cassì, dove il sindaco è rinchiuso con il suo cerchio magico, non trapelano preoccupazioni per la maggioranza, segnale che i ‘salvagente’ sono pronti.

Perdono così di valenza le sollecitazioni di Angelo La Porta, per la crisi idrica che si fa strada anche a Marina di Ragusa, dove si riscontrano anche problemi di acqua torbida per il pescaggio in fondo ai pozzi sofferenti.
In effetti c’è un abbassamento dei livelli delle sorgenti che riforniscono la città, Marina dovrebbe essere rifornita dal potabilizzatore di Camemi e i problemi dovrebbero essere limitati, ma una non ottimale gestione dell’idrico e le fisiologiche perdite della rete portano la crisi anche da noi.
Del resto, come ha fatto rilevare in aula il consigliere Mauro, è comprensibile come, nell’ottica smodata della ricerca del consenso, è meglio inaugurare passeggiate sul mare che un tratto di rete idrica rinnovata.
Meglio le passerelle che sopralluoghi alla ricerca di pozzi da sfruttare.
Ma non sono colpe solo di Cassì e del suo entourage, nessuno, nemmeno nei cinque anni precedenti, ha mai parlato di prevenzioni per le crisi idriche, di interventi per le perdite della rete, di acquisto di autobotti, soprattutto hanno tutti votato come pecore l’istituzione della Iblea Acque, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Perché, allora, non elogiare Cassì e la sua squadra che navigano, comunque, in acque perigliose, ma stanno a galla, per i problemi dell’acqua e per quelli dei numeri della maggioranza?

Un rilievo per i mancati interventi per gli sversamenti a mare nella zona della spiaggia degli americani, anche in questo caso una semplice richiesta, per il sindaco, di interloquire con Iblea Acque per capire il da farsi e intervenire in maniera tempestiva, come dire pensiamoci per il prossimo anno.
Ma sempre rilievi con garbo e bon ton istituzionale. Sono finiti i tempi quando Territorio era perennemente all’arrembaggio.
Forse si sta tentando di preparare il grande pastone per il prossimo sindaco e la nuova coalizione di maggioranza.

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