di redazione
Presenti numerose autorità alla cerimonia di scopertura della targa toponomastica
“Un evento così tragico non può che riempirci di tristezza ma non possiamo però dimenticare che grazie alla donazione degli organi di Simone tante persone sono ritornate a vivere; per questo dobbiamo ricordarlo con grande affetto ed essere grati ai genitori che, con questo gesto importante, hanno voluto ridare la speranza di una nuova vita a chi ha ricevuto gli organi del donatore”. Queste le semplici ma sentite parole pronunciate dal sindaco Federico Piccitto, rivolte, in particolar modo ai genitori di Simone Difranco, ai parenti ed ai tanti compagni dello sfortunato ragazzo, morto in un incidente stradale il 20 aprile dello scorso anno.
Numerose le autorità presenti, tra cui il prefetto Annunziato Vardè ed il questore di Ragusa Giuseppe Gammino, il vice sindaco Massimo Iannucci, il consigliere comunale Elisa Marino, tanti giovani, molti cittadini, hanno voluto partecipare alla cerimonia d’intitolazione di una piazzetta della città, all’incrocio tra Via Mongibello e Via Monte Cervino.
Il sito è stato benedetto. Dopo la benedizione compiuta da padre Salvatore Occhipinti, la cerimonia si è quindi conclusa con la scopertura della targa con cui si denomina il sito a Simone Difranco e con un grande e commosso applauso dei presenti.
