Il Signore delle svendite

Per il consigliere comunale Bitetti, il sindaco Cassì rischia di passare alla storia come colui che ha svenduto il Castello di Donnafugata per30 denari (o 30.000€ che dir si voglia).

Non si mostra tenero il consigliere comunale di Fratelli d’Italia nei confronti del primo cittadino, in riferimento al progetto di Partenariato Speciale Pubblico Privato che si profila per il Castello di Donnafugata e altri cespiti del patrimonio culturale della città.

Questa la nota del dr. Bitetti:

Che i numeri non siano il forte del sindaco Cassì è oramai sotto gli occhi di tutti, lo abbiamo visto qualche settimana fa quando ha “dato i numeri” sul turismo; ma che oltre a non saper leggere i numeri non sappia neanche farsi i conti in tasca risulta evidente da quanto stia succedendo sulla questione Castello di Donnafugata.

Mi chiedo se dietro questa scellerata decisione vi sia o meno una consapevolezza del primo cittadino su quanto essa possa arrecare nocumento alle casse comunali; perché, se la scelta risultasse ponderata e consapevole si tratterebbe di una cosa gravissima.

Non voglio entrare nel merito della procedura con cui si sta perpetrando questo scempio, e neppure sul business plan presentato dai proponenti, su cui professionisti ben più competenti di me potranno fare numerose osservazioni.
Mi limito solo a far notare che un canone di affitto di 30.000€ a fronte di un fatturato medio annuo previsto 1.643.602€ corrisponde al 1,83% di quest’ultimo.
Probabilmente un negozio di pochi metri quadri al centro commerciale paga di più.
Stiamo praticamente regalando a dei privati un gioiello appena restaurato con ingenti risorse pubbliche per pochi spiccioli.
Se così sarà, Cassì passerà alla storia come colui che ha svenduto il Castello di Donnafugata per 30 denari (o 30.000€ che dir si voglia).

Rocco Bitetti
Consigliere Comunale di Fratelli d’Itali

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