Cassì? Che brutta figura … quando la toppa è peggio del buco

Non accennano a placarsi le polemiche attorno alla questione della gestione del Castello di Donnafugata, nemmeno l’incontro convocato in Prefettura ha sgombrato il campo dalle valutazioni negative, anche per l’atteggiamento del primo cittadino che ha mostrato di non capire l’indignazione della città, per nulla dovuta a dubbi sulla legittimità delle procedure.

I vertici di Fratelli d’Italia di Ragusa hanno espresso le loro considerazioni, significativo il fatto che, forse, non hanno voluto infierire con una ennesima nota stampa e si sono limitati a dei post su facebook, quasi a rendere meno dolorosa una caduta di immagine che coinvolge, inevitabilmente la città.

Cassì? Che brutta figura

Il sindaco Cassì ha perso un’altra occasione utile per tacere e non rendere ancora più imbarazzante la propria posizione.
Se con l’ultimo intervento pubblicato sui social cerca, da una parte, di difendere in tutti i modi l’indifendibile, dall’altra, conferma tacitamente – prorogando i termini del bando – l’inopportunità di un atto presentato in fretta e furia alla vigilia delle vacanze agostane.
Il tentativo – maldestro – di far passare come gravi ed infondate illazioni quelle che, di contro, sono giuste rimostranze di chi ha visto in questa operazione qualcosa di censurabile (quantomeno dal punto di vista etico) non ha sortito effetto alcuno ed è stato sonoramente bocciato dalla città.
Di fatto, basta notare i vari gruppi social che stanno via via nascendo e i commenti negativi dei cittadini con riferimento all’operazione in questione.
Anziché arrampicarsi sugli specchi – snocciolando dati sui quali siamo convinti non si sia soffermato più di tanto e spacciando per investimento spese correnti (anche quelle opinabili) – il sindaco ammetta candidamente di aver sbagliato.
Piuttosto che difendere l’operazione quale esempio di trasparenza e limpidezza, spieghi alla comunità e alla compagine politica cosa sia stato fatto in 1 anno e mezzo per la cultura, per il turismo e per gli spettacoli (tutte deleghe dallo stesso sindaco trattenute) (e con lo stesso esperto, per i primi sei mesi NdR))
Data la spiccata sensibilità agli investimenti, il primo cittadino spieghi il ritorno – in termini, chiaramente, di crescita per il territorio – nell’avere ingaggiato 2 esperti (cultura e turismo) lautamente pagati con i soldi dei contribuenti.
Ci spieghi, dunque, cosa abbia partorito la montagna.
A noi sembra di non avere visto nemmeno il topolino.

Luca Poidomani – Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia

QUANDO LA TOPPA È PEGGIO DEL BUCO!

In evidente difficoltà e parecchio nervoso, il sindaco Cassì ha replicato alle perplessità – sollevate da quasi tutto il panorama politico Ibleo – sulla questione Castello di Donnafugata.
Le spiegazioni fornite alla stampa non solo non ci convincono, ma non risolvono la più grande delle perplessità: l’opportunità politica di mettere in atto una operazione del genere nei modi e nei tempi con la quale è stata portata avanti.
Quanto al coinvolgimento del Prefetto, il Sindaco parla di un suo “imprinting” con accezione positiva: peccato che chi abbia avuto la pazienza di guardare il video fino in fondo abbia sentito Sua Eccellenza asserire “oggi c’è l’imprinting per trovare soluzioni migliorative ulteriori in una sede dell’Ufficio territoriale del Governo”. Giudicate voi.
La proroga del bando, cosa buona e giusta, è comunque una ammissione di errore, ammissione che il Sindaco avrebbe dovuto far risaltare maggiormente in conferenza stampa.
Ben venga un potenziale coinvolgimento del Libero Consorzio Comunale che sarebbe il giusto contrappeso alla logica gestionale privata, che, ripetiamo, non abbiamo mai condannato ma che non deve tradursi in una “svendita al ribasso”.

Simone Diquattro – Vicecoordinatore Fratelli d’Italia – Ragusa

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