Consiglio comunale: la seduta di martedì 16 dicembre

di Cesare Pluchino

Troppi anche due soli argomenti all’Ordine del Giorno

All’ordine del giorno, al punto 1, una proposta d’iniziativa consiliare, presentata in data 6 febbraio 2014, dal cons. Sonia Migliore, per la costituzione delle “RETI DI IMPRESA”, al punto 2 altra iniziativa consiliare, ai sensi dello stesso articolo del Regolamento del Consiglio Comunale, presentata dai consiglieri Stevanato, Agosta, Spadola e Porsenna in data 24 ottobre 2014, riguardante il “Nuovo Regolamento sull’Imposta di Soggiorno nella Città di Ragusa”.

Anche la seduta di martedì 16 dicembre ha offerto spunti non indifferenti per soffermarsi su una valutazione di come si fa politica a livello locale, con particolare riguardo a quella comunale, che, più da vicino, interessa i cittadini.

Si nota, sempre più spesso, che l’elettore guarda con attenzione i comportamenti, gli atteggiamenti, l’impegno, le strategie, le presenze, gli interventi dei rappresentanti in aula, il contenuto delle argomentazioni e i temi affrontati. Al cittadino poco importano i bilanci incomprensibili, i piani di spesa che sono libro dei sogni, i regolamenti illeggibili, le varianti urbanistiche e le città del futuro.

Si attendono fatti concreti e su questo si posa l’attenzione.

Appunto, la penultima seduta di consiglio comunale programmata per il 2014 va vista per lo spettacolo di contorno e non per il punto all’ordine del giorno, il nuovo regolamento della tassa di soggiorno, di cui ci occuperemo in altra parte del giornale, unitamente ad un bilancio del turismo a Ragusa nei primi 18 mesi di amministrazione Piccitto.

Una seduta iniziata con la solita ora di ritardo, con la maggioranza pentastellata chiusa, nelle stanze dell’amministrazione, per decidere strategie e ricevere le indicazioni sui singoli adempimenti, riunioni che si fanno sempre all’ultimo momento, per motivi imperscrutabili.

Dopo la buona mezzora di comunicazioni, tutte di scarsa valenza, inizia la bagarre con la richiesta, da parte del capogruppo del M5S, Gulino, di prelevare il secondo punto all’odg, quello relativo appunto alla tassa di soggiorno.

Comprensibili le rimostranze delle opposizioni, in particolare quelle di Sonia Migliore, direttamente interessata al punto che si voleva posporre, una proposta d’iniziativa consiliare, presentata in data 06.02.2014, riguardante la costituzione delle “RETI DI IMPRESA”. 

Il contrasto ha dato vita ad uno spettacolo poco consono all’aula consiliare, con le opposizioni che si sono battute per un rispetto dei consiglieri e del consiglio, che vengono assoggettati, in forza della maggioranza numerica, ai capricci di uest’ultima.

Sarebbe d’uopo spiegare, non tanto ai consiglieri d’opposizione, ma alla città, in virtù di quale principio una proposta d’iniziativa consiliare, presentata a febbraio del 2014, deve essere esaminata dopo una presentata il 24 ottobre dello stesso anno. 

Senza dire che la maggioranza che sostiene l’amministrazione è riuscita a spuntarla, alla votazione, per un solo voto, con assessori atterriti e con la solita ricerca spasmodica del consigliere vagante per il corridoio, mentre le opposizioni si defilano abbandonando l’aula, per far mancare il numero legale.

Dimostrazione, per l’ennesima volta, di un gruppo consiliare ancora acerbo per gestire la cosa pubblica, meno che mai per offrire un adeguato sostegno all’amministrazione.

Chiusa la prima diatriba, se ne apre subito un’altra: Sonia Migliore solleva una pregiudiziale, relativa al pagamento messo o ritardato della tassa, facendo riferimento ad una sentenza del TAR, che, in ogni caso costituisce giurisprudenza, non rilevando, nel nuovo regolamento, l’adeguamento a quanto espresso dalla sentenza.

Il segretario generale, evidentemente abituato ad un’amministrazione e ad una dirigenza che, come avvenuto in precedenza, mostra limiti evidenti, glissa sulla questione dei pareri di legittimità espressi positivamente e fa appello e si affida agli emendamenti correttivi che saranno presentati nel corso dei lavori.

Se lo dice il segretario generale, vuol dire che è possibile correggere in corsa, ma non mancano le rimostranze di quanti, come Maurizio Tumino, pur esprimendo fiducia nell’autorevole competenza della figura apicale della macchina comunale, non mancano di evidenziare come, ancora una volta, si lavori su atti se non illegittimi, sicuramente da correggere. 

C’è dell’altro: s’innesca, subito dopo, la farsa provocata dalle dichiarazioni, prima del consigliere Stevanato che dice testualmente: “Ritengo che il regolamento sia conforme anche alla sentenza del TAR”, ergendosi, quindi, a sommo giurista e delegittimando, praticamente, l’autorevole voce del segretario generale.

Anche il consigliere Spadola esordisce dicendo, con malcelata autorevolezza: “Non c’è nulla da sanare”. Allora, cosa intendeva significare il segretario generale ? 

Pesa, non poco, sulla frastornata compagine pentastellata anche la critica decisa del rappresentante del Movimento Città, che gode di un’autorevolezza non indifferente, ancorché molte sue vedute e opinioni non siano sempre condivise, e intrattiene, almeno in aula, rapporti evidentemente buoni con Stevanato, da sempre suo vicino di scranno, estensore del regolamento in esame. Fattore, questo, che non impedisce al prof. Ialacqua di andare giù duro, con toni contenuti, ma decisamente aspri: considera il dibattito svalutato per la scarsa attenzione, non c’è ascolto, parla di un consiglio poco produttivo. Giudica le critiche delle altre opposizioni “sacrosante” per la mancanza di adeguate politiche turistiche, senza pianificazione strategica.

In definitiva, come vedremo analizzando, a parte il provvedimento, i grillini portano a casa il nuovo regolamento, per come concepito, concedendo molto alle opposizioni, in relazione ai numeri, con una tacita ammissione che l’atto era perfettibile. In più pagano un prezzo alto in termini d’immagine, di credibilità, di buona gestione della cosa pubblica che li vede, ancora dopo 18 mesi, annaspare su materie, alla fine, abbastanza semplici.

Quella di martedì è stata solo una modesta anteprima dello spettacolo fornito con la seduta successiva, dedicata all’approvazione del piano di spesa per Ibla.

 

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