Premettiamo che siamo pienamente convinti come la funzione del sindaco di massima autorità sanitaria della città non contempli competenze sull’organizzazione delle strutture sanitarie.
Il sindaco, recita la Gazzetta Ufficiale, quale autorità sanitaria locale, adotta tutti i provvedimenti di autorizzazione, concessione e prescrizione già di competenza dell’ufficiale sanitario, del medico provinciale e del veterinario provinciale, fatte salve le competenze regionali e quelle attribuite alle unità sanitarie locali.
ai sensi del successivo art.
Nulla toglie che un sindaco e un assessore alla salute autorevoli e considerati a livello regionale possano incidere sulle scelte, ma, evidentemente non è così, dipendendo molte delle scelte dall’assessorato regionale a cui fanno capo, in ogni caso, i vertici dell’ASP.
Insistono poi, emergenze che non sono solo di Ragusa, ma della Sicilia tutta: c’è carenza di personale medico e infermieristico, entrambi sottopagati per le delicate funzioni da svolgere, mancano specialisti pediatri, anestesisti, fra poco cominceranno a mancare anche i medici di base.
Certo si potrebbe influire sulle politiche per i concorsi, per le formazioni delle commissioni giudicatrici, si potrebbe indagare se le procedure concorsuali sono avviate nei tempi giusti.
Purtroppo, c’è il silenzio più totale, la politica è indaffarata con le questioni del Castello o della Sala Falcone Borsellino, più chic parlare di ecomuseo o di vallata Santa Domenica, sindaco e assessore alla salute non hanno minimamente pensato a denunciare la mancata osservanza di ben due sentenze del TAR che impongono l’apertura della Neurologia e della stroke unit all’ospedale di Ragusa: basta questo solo per avere chiaro come sindaco e assessore non vogliono prendere posizione nemmeno contro le palesi violazioni di quanto disposto dai tribunali.
Chiavola grida allo scandalo, dice, a nome anche del partito, “ci adopereremo per fare in modo che possano arrivare le soluzioni auspicate”, ma perché non lo hanno fatto finora? Perché non hanno sollecitato prima sindaco e assessore?
Ora ci sarà un’altra commedia, come quella di qualche tempo fa, i vertici dell’ASP del tempo non raccolsero nemmeno i rilievi sui disservizi in altre pediatrie del territorio, segnatamente per quella di Modica, si risolverà con dei pannicelli caldi, se va bene, spostando i medici come gli aerei ai tempi di Mussolini.
Peraltro, da fonti interne all’ospedale di Ragusa, si prospettano tempi bui, basti pensare che, prossimamente, se ne andranno almeno tre anestesisti dalla rianimazione di Ragusa, assottigliando in maniera preoccupante gli organici.
Sullo sfondo c’è poi il problema del completamento del progetto del ‘Giovanni Paolo II’, anche questo ignorato dalla politica locale e regionale.
Non si comprende Chiavola quando stigmatizza il silenzio assordante del sindaco per la questione pediatria, quando, auspicando che faccia sentire la sua voce, è rassegnato al suo modo di agire, non condivisibile a cui siamo, ormai, giocoforza, abituati, ma afferma, in maniera contraddittoria: “Siamo certi ci si stia attivando per trovare la migliore soluzione”. Ma chi si starebbe attivando?
