Per non farci mancare nulla di buono, il consigliere Bennardo ci ritorna a offrire la questione della gestione della piscina comunale, a quanto pare, considerate le istanze con risposte non del tutto esaustive, le lamentele dei genitori, le lettere del gestore che pensa di sindacare il ruolo del consigliere comunale che interroga l’amministrazione, è una delle tante questioni irrisolte che la tipica mancanza di trasparenza di questa amministrazione rende, sotto certi aspetti, delicata.
Il Palazzo, gli uffici, dovrebbero essere una casa di vetro, a Ragusa, con questa amministrazione, tutto diventa arcano, sigillato nel più stretto riserbo, le carte per rispondere alle interrogazioni escono dopo settimane, nonostante i termini precisi indicati dai regolamenti, sono tutti collusi e conniventi, obbligati al silenzio, anche se un assessore dà del “coglione” a quattro consiglieri.
In proposito, fortunatamente, già un primo assessore ha dichiarato alla stampa di non aver offeso nessuno, quindi il cerchio andrà restringendosi, fino ad arrivare all’obiettivo.
In questo contesto, coraggiosamente, considerati accadimenti passati, il consigliere Federico Bennardo, prosegue nella sua opera di verifica e controllo dell’attività amministrativa, del resto cosa potrebbe fare ?
O sceglie di far parte delle dame di compagnia del potere, oppure, essendo emarginato, qualcosa deve pur fare per onorare il mandato conferito dagli elettori.
Oggi, abbiamo notizia di una ennesima interrogazione che il dott. Bennardo ha inoltrato al Segretario Generale, al Sindaco di Ragusa e all’Assessore allo sport, nonché, per conoscenza alla Procura della Repubblica di Ragusa e alla Procura Regionale della Corte dei Conti, sempre in merito alla gestione della piscina comunale di Ragusa.
Come si legge nell’interrogazione, preso atto:
Che in data 17.09.2024 è pervenuta a mezzo pec al mio indirizzo istituzionale una lettera da parte di un utente che presentava dei vulnus sulla gestione della piscina comunale e che la stessa si allega alla presente come parte integrante dell’interrogazione;
Che altre rimostranze per le vie brevi sono pervenute dagli attori coinvolti nella gestione stessa;
Che in data 25.09.2023 è stata trattata in sede consiliare la prima interrogazione consiliare recante lo stesso oggetto della presente;
Che in data 2.10.2023 è stata depositata una seconda interrogazione consiliare, a risposta scritta, sulle perplessità sopraggiunte alla trattazione orale della prima;
Che risposte contraddittorie e confermative dell’errata scelta amministrativa si erano evinte dalla risposta scritta da parte dell’amministrazione
Considerato
Che alcuna fase istruttoria era stata esercitata dall’amministrazione prima di accordare, con delibera di giunta n. 379 del 22 settembre 2023, le nuove tariffe, a rialzo, proposte dal gestore;
Che in sede di risposta agli interrogativi posti ed in sede di trattazione dell’interrogazione l’assessore al ramo riferiva che “il controllo sulla correttezza delle tariffe sarebbe stato evinto ad un anno della gestione”;
Che la Giunta con delibera n. 311 del 28 giugno 2022, dà atto della chiusura della piscina per la
realizzazione di vari interventi di efficientamento tecnico, stimando che il risparmio energetico annuo della struttura si sarebbe attestato intorno al 30%.
Si chiede ai soggetti in indirizzo
• Se la fase di controllo sulla correttezza delle tariffe proposta dal gestore è stata esercitata, come peraltro previsto da regolamento, da parte dell’amministrazione;
• Il costo energetico mensile successivo alla fine dei lavori, a partire dalla consegna dell’impianto al gestore ed aggiornato all’ultima bollettazione pervenuta;
• Il costo energetico mensile prima della gestione odierna ed in particolare per gli anni 2018 e 2019.
Ci permettiamo di rilevare, a sostegno di quanto premesso in questo articolo, come sia passato oltre un anno dalla prima interrogazione, senza che l’istante possa essere soddisfatto con risposte esaustive che, evidentemente non sono arrivate.
Del resto, anche l’opinione pubblica, gli stessi utenti e i commenti informali di alcuni responsabili delle società sportive fanno trapelare molte perplessità sulla scelta di affidare la gestione al privato.
Fra un altro anno. Ne sapremo qualcosa, tanto come disse un assessore: “tempo ne abbiamo, prima che si esaurisca il mandato”
