Nel programma elettorale del sindaco si parlava al presente, non era nemmeno il caso di utilizzare il tempo futuro.
Senza le benché minime riserve si parlava di realizzazione della metro ferrovia e delle opere di interconnessione già finanziate.
Nonostante si sapesse che si trattava di opere di competenze di Ferrovie Italiane, si dava certezza della riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Ragusa e di Ibla, della realizzazione di ascensori tra il Carmine e san Paolo, a Ibla, dell’istituzione di apposite linee di trasporto urbano con navette elettriche per collegare la stazione di Ibla con il quartiere barocco, delle aperture delle fermate in via Colajanni e a Cisternazzi, dove sarebbe stato previsto un sottopasso della provinciale per Santa Croce Camerina per un rapido collegamento con l’ospedale, si era parlato, addirittura di un nastro trasportatore, una sorta di scala mobile orizzontale.
Era data, ancora al presente, la sistemazione della viabilità in prossimità dello svincolo per Catania.
Di futuribile la progettazione di altre fermate della metroferrovia in zona Selvaggio, in via Alfieri e al Carmine, progetti che, dopo un anno e mezzo, dovrebbero essere già abbondantemente avviati, se non completati.
Dal quotidiano locale si apprendono notizie, confermate dal vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, Giuffrida, circa l’ennesima battuta a vuoto del bando di gara per un primo stralcio, per 6 milioni e mezzo di euro, dei lavori della metroferrovia concernenti la fermata di viale Colajanni e la riqualificazione della stazione ferroviaria.
Come è intuibile, solo una parte iniziale delle opere che deve portare a termine Rete Ferroviaria Italiana del gruppo Ferrovie dello Stato, per il progetto metroferrovia.
Senza specifici particolari, l’articolo riporta anche che, nell’ambito dell’opera, è previsto un investimento complessivo di oltre 13 milioni, con fondi previsti con accordi quadro di RFI per l’armamento e le reti di sicurezza della linea. Ma, di certo, questi non sono andati in gara.
Come ha spiegato l’assessore Giuffrida, dal momento che la gara, per l’ennesima volta, è andata deserta, si dovrà rimodulare il bando per renderlo più appetibile.
Intanto, l’amministrazione, secondo quanto specificato dall’assessore, starebbe andando avanti con le opere di interconnessione, nello specifico a Cisternazzi, con la creazione di un parcheggio e di una rotatoria per meglio regolare il traffico nell’area.
Di fatto, nonostante i programmi, le buone intenzioni e le notizie di interventi a breve per le opere di connessione, dopo anni di attesa, si resta con un pugno di mosche in mano.
E la complessità dei lavori da realizzare, peraltro solo per una prima parte dei lavori, lascia prevedere tempi lunghissimi, ben oltre la fine dell’attuale mandato. Si può affermare, considerando anche i tempi della burocrazia, che nemmeno entro la fine del prossimo mandato la metroferrovia potrà vedere la luce.
Naturalmente, alla fine di questo mandato, e del prossimo, se ci sarà ancora un sindaco dell’area cassiniana, come si starebbe lavorando, ci parleranno di continuità amministrativa che renderebbe obbligatoria la conferma degli amministratori.
Un flop epocale delle politiche di mobilità alternativa di questa amministrazione che ci fa venire in mente come se Cassì avesse intanto utilizzato i fondi per le periferie, i 18 milioni stanziati dal governo Renzi, forse i lavori sarebbero almeno partiti.
Cassì, al tempo, fu inebbriato dalle promesse regionali dell’allora presidente Musumeci e dell’assessore ai lavori pubblici, Falcone, che stanziarono 25 milioni per la metroferrovia, da affidare a RFI, mentre Cassì ottenne di stralciare i 18 milioni per le cosiddette opere di connessione, fra cui il parco dello scalo merci con gli alberi che fagocitano l’anidride carbonica. Favole su favole, di fatto non abbiamo nulla e si può benissimo prevedere che passeranno anni, prima di vedere qualcosa, se si vedrà.
Di tutta evidenza che a RFI non interessa più di tanto il progetto, tempi troppo lunghi anche per opere complesse, al nostro sindaco basta poter scrivere post per ammaliare la gente, si dedica prevalentemente a questo, ci riesce anche bene, l’assenza delle opposizioni, che in tutto questo tempo non hanno nemmeno chiesto informazioni sull’avanzamento del progetto, gli rende la vita uno spasso.
