Ormai la farsa, la commedia in consiglio comunale è, quasi, istituzionalizzata. È fisiologica, tanto che il canovaccio lo preparano anche prima per offrire uno spettacolo all’altezza delle ambizioni del sindaco e della coalizione.
Ci giunge la convocazione del consiglio comunale del prossimo lunedì, 14 ottobre. Fra i punti all’Ordine del Giorno della seduta, troviamo, al n. 4, un Atto di Indirizzo, presentato dai consiglieri del Partito Democratico, Peppe Calabrese e Mario Chiavola, “per istituire un protocollo d’intesa tra enti pubblici per contrastare l’evasione della TARI e il fenomeno dell’abbandono di rifiuti urbani”.
L’atto di indirizzo, come risaputo, è quello dei consiglieri di maggioranza Sortino, Mezzasalma, La Licata e Galifi che fu all’ordine del giorno della seduta di giorno 9 settembre, rinviato per l’assenza dei firmatari, poi violentemente contestato dalla maggioranza, dopo la seduta, in sala giunta, segnatamente da un assessore che appellò, violentemente e in maniera volgare i quattro firmatari, poi ritirato da Sortino che formalizzò il ritiro, per iscritto, nella mattinata successiva.
In seguito, il capogruppo PD, da vecchia volpe della politica, si volle fare gioco della maggioranza e annunciò che avrebbe fatto suo l’atto ritirato.
Atto che è, appunto, all’Ordine del Giorno della seduta di lunedì 14 ottobre.
Già lo spasso era assicurato, perché tutti aspettavano di constatare come avrebbero votato, per lo stesso atto, la maggioranza ma, soprattutto, i quattro firmatari iniziali, una volta presentato dall’opposizione.
Ma, come detto, a Palazzo dell’Aquila intendono fare le cose alla grande, lo spettacolo deve essere di livello e, allora, cosa pensano ?
I quattro firmatari presentano un nuovo atto di indirizzo, sulla stessa materia che altro non è che una versione rimodulata dell’atto originario.
Roba da commedia napoletana, dovendo necessariamente considerare che l’amministrazione e la maggioranza abbiano condiviso preventivamente il nuovo atto, non è dato pensare che i quattro abbaino voluto procedere ad una prova di forza, ci troviamo davanti al puerile e, nello stesso tempo becero tentativo di annullare la mossa del consigliere Calabrese, mettendoci una pezza che, come avviene di solito, è peggio del buco.
Per ben che vada, qualcuno proporrà di fare un solo atto dei due documenti, per procedere ad una approvazione condivisa e unanime.
Roba che a raccontarla farà sbellicare dalle risate la città.
Peraltro, ci permettiamo di dire che, considerando la strategia dei quattro firmatari una follia politica, per usare un eufemismo, sia che risulti una loro idea, peggio se suggerita dalla maggioranza, in questo ultimo caso intravediamo una totale approvazione dell’amministrazione e della maggioranza per quanto detto all’indirizzo dei quattro firmatari dall’assessore in sala giunta, dopo il rinvio del giorno 9, una certificazione della giustezza dell’appellativo, tanto da proporre e ottenere la rimodulazione dell’atto e la nuova presentazione in contemporanea con il primo atto di indirizzo fatto suo da Calabrese.
Peraltro, ci permettiamo di rilevare come l’atto di indirizzo nuovo di Sortino e soci, sia stato protocollato in data odierna 9 ottobre 2024, la proposta per il consiglio comunale è di pari data, come quella della convocazione del consiglio.
In pratica, tutto alla velocità della luce, segnale dello smarrimento e della disperazione che regna nel Palazzo.
Per la cronaca, il primo atto di indirizzo, fatto ora proprio da Calabrese, vuole impegnare l’amministrazione a stipulare protocolli di intesa traenti pubblici per contrastare l’evasione del tributo TARI e il successivo fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, con la formazione di microdiscariche che gravano sul bilancio comunale per la loro bonifica straordinaria.
L’obiettivo è quello di condividere le banche dati ed effettuare ‘incroci telematici’ per verificare le utenze TARI.
Il tutto per attivare controlli documentali, incroci delle banche dati, interventi della Polizia Ambientale con le Forze dell’Ordine, per ottenere un incremento del decoro urbano e del gettito della TARI da destinare ad una riduzione delle tariffe e a nuovi investimenti per l’ambiente.
Il nuovo atto di indirizzo dei consiglieri Sortino, Mezzasalma, Galifi e La Licata, mirante a contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e l’evasione della TARI, vuole implementare le azioni tese a reprimere il grave fenomeno di abbandono dei rifiuti che penalizza il comportamento virtuoso della stragrande maggioranza dei Cittadini Ragusani ed arreca nocumento al decoro, alla pulizia della città e alle casse comunali.
Vuole impegnare l’Amministrazione Comunale ad incentivare, ulteriormente, l’azione di contrasto e repressione del fenomeno che, purtroppo, ancora persiste in diverse zone della città e delle contrade con le seguenti azioni:
1) In ambito urbano attraverso una sinergia tra uffici in collaborazione con il settore Tributi per un controllo puntuale relativo a singole zone;
2) In ambito extraurbano attraverso una interlocuzione che possa concretizzarsi nella sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Polizia Provinciale che svolge compiti di Polizia ambientale per arginare il fenomeno delle discariche abusive;
3) Al fine di deterrenza potenziare e migliorare la riscossione coattiva dell’Ente attraverso concessione a soggetti abilitati dal Ministero dell’Economia e Finanze che possano risultare ancora più efficienti rispetto ad Ader;
4) Destinare maggiori unità lavorative, nello specifico unità di polizia ambientale, prevedendo qualora fosse necessario la predisposizione di somme all’interno del prossimo bilancio di previsione.
P.S. NdR : a proposito, ma chi ci ha fornito, in tempo reale il nuovo Atto di Indirizzo dei quattro ?
