I consiglieri comunali Bennardo, Caruso e Zagami escono dalla maggioranza: l’intervento in aula di Federico Bennardo

In apertura della seduta del Consiglio Comunale di lunedì 21 ottobre 2024, tre consiglieri comunali eletti, a giungo 2023, nelle liste a sostegno del candidato sindaco Cassì, hanno ufficializzato la loro uscita dalla maggioranza.
Prima di produrre un resoconto della seduta, e prima di possibili ed eventuali commenti politici sulla scelta dei consiglieri, riteniamo opportuno riportare integralmente l’intervento di comunicazione in aula, che sarà seguito, per i consiglieri Bennardo e Caruso, da apposita comunicazione ufficiale di passaggio ad altro gruppo consiliare. Il consigliere Sebastiano Zagami ha già comunicato in aula di passare al gruppo misto.

Questo l’intervento del consigliere Federico Bennardo:

Grazie Presidente, sindaco, giunta e colleghi consiglieri

Vedete colleghi, quando ho deciso di candidarmi al consiglio comunale, l’ho fatto con una precisa ragione, quella di portare un ricambio generazionale per una città emblematica dei problemi del sud-Italia circa il depopolamento dei più giovani.

Scrivevo con esattezza: “scendo in campo per provare a portare i giovani al centro della politica affinché possano prendersi lo spazio troppe volte loro ingiustamente sottratto”.

Che non ci sia riuscito lo abbiamo visto con la classifica del Sole 24 Ore: 85/107 per la vivibilità giovanile ed 83esima per il coinvolgimento di amministratori under 40 (ultima in Sicilia tra le città capoluogo), età media 52 anni.

Era il 2 marzo 2023, quello dell’annuncio, ed il sindaco di Ragusa decise di ospitarmi nella sua lista, era ben consapevole di tutto ciò.

Nei primi giorni dal nostro insediamento ho portato sin da subito all’attenzione del Sindaco e del suo assessore allo sport, nonché già consulente nel primo mandato, la necessità di un cambio di passo sulla Piscina Comunale, che sarebbe stata gestita da un privato con pesanti ripercussioni in termini di accesso libero allo sport, come abbiamo visto anche ultimamente con le lettere che ci sono pervenute, e nonostante il diritto allo sport fosse un punto cardine del programma elettorale sottoscritto.

Nessuna risposta ai miei interrogativi è mai giunta, costringendomi, per la mia concezione di politica vicina ai cittadini, a presentare formalmente richiesta di chiarimenti all’amministrazione nel settembre 2023.

L’epilogo lo conoscete, invitato nelle stanze del sindaco sono stato minacciato di aggressione dal suo capo di gabinetto qualora avessi trasmesso gli atti pubblici in mio possesso agli organi competenti, come peraltro paventato in un mio intervento in consiglio comunale.

Ho deciso di non strumentalizzare la vicenda e, per onorare il mandato affidatomi dai cittadini, di permanere laddove loro mi hanno posto, avendo condiviso ad ogni modo con il sindaco un programma elettorale. Faccio politica per passione e dedizione e non per altro.
Potrei raccontarvi di quando ho chiesto per le vie brevi, e senza risultati, di onorare la promessa in campagna elettorale di una maggiore sicurezza del pedone a Marina di Ragusa e per cui sono stato costretto a raccogliere circa 600 firme, oppure di quando il mio emendamento al bilancio per una maggiore attenzione sulle periferie è stato bocciato.

Qui, oggi, tuttavia vorrei portare alla vostra attenzione quanto recentemente accaduto:

In aprile, con numero di protocollo 0051729, l’ANAC interviene sul caso piscina comunale riscontrando all’amministrazione:
– che i dati che sono stati utilizzati per valutare la modalità di gara scelta sono quelli di una gestione diretta e non è pervenuto all’autorità alcun piano economico finanziario a sostegno della scelta amministrativa, che ricordiamoci essere quella di un affidamento ad un privato che ovviamente vuol lucrare;

– L’amministrazione si è impegnata a riconoscere un contributo economico annuale che alla luce del nuovo piano tariffario (in aumento) bisogna riconsiderare;

– Se, come sta avvenendo, perché nessun privato vorrebbe gestire un impianto in perdita, venisse generato profitto la gara da fare sarebbe al rialzo (chi offre di più) e non a ribasso (chi offre di meno) come è stata fatta.

INSOMMA, NIENTE DI PIÙ DI QUANTO AVEVO DA SEMPRE RIBADITO.

La cosa più grave? La risposta dell’autorità mi è stata celata per tutti questi mesi e non è stata tantomeno pubblicata, ai sensi del decreto legislativo n. 33 del 2013 su amministrazione trasparente.

Stesso appunto, quello sulla trasparenza, che la Corte dei Conti aveva richiesto con deliberazione n. 217/2024 ritenendolo inefficace.

Stessa mancanza di trasparenza che avevamo visto per quel famoso balletto dei 300.000 euro spostati dal capitolo dei rifiuti in maniera celata per aumentare le vostre indennità.

Stessa mancanza di trasparenza di chi pubblica il bando per gestire il più importante monumento storico del nostro territorio (il Castello) ad agosto.

Ma d’altronde se avesse avuto ragione, lei sindaco ed assessore Digrandi, circa ANAC e piscina, avremmo di certo visto un suo intervento in merito.

Un’ultima cosa assessore Digrandi, il fatto che lei ultimamente, e come a voler mettere le mani avanti, dica che è subentrato ad iter iniziato mi fa sorridere:

– era o non era consulente del sindaco prima?

– il contratto è stato firmato durante il suo mandato: firma tanto per farlo misconoscendo cosa oppure è connivente?

A chi, fino ad oggi, mi ha chiesto perché io muova delle critiche all’operato dell’amministrazione nonostante sia un consigliere di maggioranza, rispondo con chiarezza: il ruolo di un consigliere comunale, anche di maggioranza, non è quello di offrire un appoggio cieco e incondizionato. Il nostro mandato è ben altro. Siamo stati eletti direttamente dai cittadini per rappresentare la loro voce, per dare un indirizzo politico chiaro e per vigilare costantemente sull’operato di chi governa, garantendo che ogni decisione sia in linea con quanto promesso in campagna elettorale.

Per tutto quanto premesso, e per il fatto che sono state disattese le promesse elettorali fatte circa il diritto allo sport, la sicurezza del pedone, il ricambio generazionale, la trasparenza, le perdite idriche e, soprattutto, per la scarsa considerazione dimostratomi in questi mesi, ritengo sia difficile la nostra permanenza in questa maggioranza amministrativa.

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