Le considerazioni del capogruppo 5 Stelle alla relazione annuale del sindaco spiegano lo strapotere del sindaco in città

Il Sindaco Cassì presenta una relazione annuale criticabile per mille aspetti, opposizioni blande, inermi, inesistenti, nessuno riesce almeno solo a far notare le non poche pallonate diffuse qua e là.
Ma la rappresentazione plastica di come Cassì possa continuare a governare indisturbato e, possibilmente, raccogliere ancora consenso ce la dà il capogruppo del Movimento 5 Stelle, che trova da ridire sulla relazione annuale solo a proposito di assunzioni di merito del sindaco per la possibile tratta ferroviaria Ragusa-Comiso-aeroporto-Vizzini, e in merito alla realizzazione del raddoppio della Ragusa Catania.
Nel mezzo di un pacco pieno di fandonie, di meriti per opere del PNRR e di Agenda Urbana, di opere ideate e progettate prima dell’anno oggetto della relazione annuale, di opera pubbliche solamente avviate e chissà quando completate, dove non ci può essere nulla di definito in ordine a iniziative concrete, politiche, culturali e turistiche, azioni per lo sviluppo economico e per i centri storici, Firrincieli avrebbe potuto almeno citare le iniziative per elevare a elementi identitari della città il pane di casa e la scaccia con pomodoro e cosacavaddu.

Invece cosa fa il capogruppo 5 Stelle, si sofferma a censurare le assunzioni di merito di Cassì per la tratta ferroviaria citata e per la Ragusa-Catania, ma non per mettere in difficoltà il primo cittadino per il suo tentativo poco ortodosso, ma difendere le azioni passate del Movimento 5 Stelle.
Se di questo si occupa l’opposizione a Ragusa, Cassì e si suoi sodali potranno avere le mani sulla città ben oltre i vent’anni sognati per il progetto turistico.

Nonostante i tonfi ripetuti del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli mantiene il vizietto di vantare le gesta della sua componente politica, esaltando ora uno, ora un altro, della eterogenea e composita classe politica pentastellata.
Anche nel corso del suo intervento in aula, dove ha parlato già dell’oggetto della sua odierna nota, per far capire cosa ha nella mente il capogruppo, ci dice che, quando parliamo dei fondi del PNRR dobbiamo ricordare che sono fondi ottenuti grazie all’allora Presidente del Consiglio Conte.
Questo basterebbe per comprendere come Firrincieli ha le bende sugli occhi, per appartenenza e non comprende il danno acclarato che hanno fatto i 5 Stelle per il paese.
Del resto, i 5 Stelle, sono tutti attaccati alle poltrone in maniera morbosa, da Conte che vuole a tutti i costi tornare a Palazzo Chigi, agli esponenti locali che lavorano, tuttora, solo per mantenere la leadership e i privilegi, senza permettere spazi a nessuno. La storia di Ragusa è emblematica, un sindaco, persona per bene che poteva definirsi tale, fatto stancare al punto di non volersi ripresentare, boicottati tutti i possibili successori solo per difendere una leadership che non c’era, tentativi ostruzionistici, a danno di esponenti locali, per le liste per le nazionali, per le regionali, per le comunali, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
E Firrincieli cerca di difendere l’indifendibile invece di fare il suo lavoro di mettere in difficoltà il primo cittadino.

Della genesi di un progetto futuribile dai contorni indefiniti poco importa alla gente che legge di una prenotazione per una colonscopia, richiesta a dieci giorni, fissata per l’agosto 2025.
Le nostalgie dei responsabili del CUB trasporti per un trasporto ferroviario che, dalle nostre parti, non risorgerà mai, e i sogni tipici di Legambiente che vorrebbero solo farci spostare in treno o con monopattini, potevano trovare solo un parlamentare grillino a dare seguito a queste farneticazioni.
E un uomo di opposizione, a Ragusa, dovrebbe stigmatizzare chi cincischia con scacce e pane di casa, giocando con comitati che vogliono sostenere il nulla.
Vogliono far crescere l’aeroporto e intanto privilegiano il trasporto ferroviario e i collegamenti con Catania. Cose allucinanti. Addirittura, Firrincilei arriva a scrivere che i cantieri per questa tratta ferroviaria “saranno avviati nel prossimo futuro in quanto già previsti negli investimenti di Rfi”, la stessa RFI che , da tempo, avrebbe dovuto iniziare i lavori per la metroferrovia. Roba solo da ridere.

Ma non solo questo, sarebbe ancora più grave il tentativo di accampare meriti per la Ragusa-Catania, e lì l’eterna storia del Movimento 5 Stelle che ha evitato il pagamento del pedaggio rendendo l’opera totalmente pubblica.
Ma lo sa Firrincilei che dove si paga il pedaggio tutto deve essere in ordine, asfalto, colonnine di soccorso, illuminazione svincoli, segnaletica? E poi, con il pedaggio, naturalmente, il traffico è più limitato, chi non vuole pagare prenda l’autostrada o la vecchia strada per Catania, attraverso Monte Lauro, assai più piacevole dal punto di vista ambientale e piacevolissima per chi si vuole divertire con la guida su un tracciato impegnativo come non mai.
Che, se poi la dobbiamo dire tutta, vero è che i 5 Stelle vollero scongiurare il pedaggio, ma l’opera poté partire solo con il determinante contributo voluto dal Presidente della Regione Musumeci e dall’allora assessore alle infrastrutture Falcone, per intenderci quello che si era affidato, per le ultime regionali, al sostegno di Cassì e di Direzione Ragusa, con i risultati penosi noti. (alla cena ci andarono in molti, ma i voti furono pochini! NdR).

Se la volgiamo dire tutta, proprio i governi Conte fecero pochissimo per il nostro territorio e per la nostra città, in particolare per il trasporto ferroviario e per quello autostradale.
Pensarono solo a far deviare la linea Palermo- Catania- Messina per farla passare dalla Caltanissetta di Cancelleri, noi ci muoviamo ancora con le locomotive del Far West.

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