Una nota del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, riporta all’ attenzione, se mai non lo fosse, la spinosa è imbarazzante questione della sicurezza in centro storico, segnatamente in quella che una volta era la via principale della città.
Occorre riconoscere che lo spopolamento residenziale e commerciale dei centri storici è congenito in molte città, con inevitabili conseguenze per la sicurezza, anche a causa delle leggi che hanno favorito l’invasione di immigrati ormai padroni del territorio, ma le situazioni peggiorano dove non si fa nulla per venire a capo delle problematiche.
Trovandosi davanti alla incapacità degli amministratori di avviare concretamente programmi per la rinascita residenziale e per favorire l’avvio di attività commerciali in grado di creare movimento vero, costante e non limitato a sporadici eventi, spesso di dubbia qualità e senza risultati persistenti, non si può fare altro che incentrare sulla lotta alla sicurezza gli sforzi per non decretare la fine definitiva del centro storico.
La sicurezza è tema di pertinenza di organismi preposti, le carenze di organico limitano le possibili di intervento, le leggi estremamente permissive vanificano, il più delle volte, l’operato instancabile delle Forze dell’Ordine.
Ciò detto non esclude le responsabilità di amministratori che non solo guazzano nell’incapacità e nella rassegnazione, ma, spalleggiati da maggioranze del tutto inadeguate alla politica, per motivi ideologici, stroncano ogni tentativo di suggerire interventi necessari.
La nota odierna di Fratelli d Italia è disarmante perché, di fronte all’ ennesimo caso di becera delinquenza mista a vandalismo gratuito. Mette in evidenza proprio il fatto che atti presentati in Consiglio sulla materia sono stati del tutto ignorati dai soldatini della maggioranza, nel prosieguo di un assoluto smarrito immobilismo sul da farsi.
Disarmante perché Fratelli d Italia aveva proposto iniziative mirate all’ ordine, al decoro, alla sicurezza su precise istanze dei cittadini, della gente : ad essere ignorate, quindi, non solo le istanze del partito ma quelle della gente, la stessa gente che quando andrà a votare dovrà ricordarsi della inconsistenza di questa maggioranza che non propone, non suggerisce, non studia soluzioni, che vive solo per abbassare il capo al capo.
Ma la nota di Luca Poidomani è di quelle che non vorremmo leggere perché di fronte a tale arroganza impreparata ad affrontare problematiche importanti, non serve la moderazione in Consiglio, l’eleganza nei toni, non serve la politica dei comunicati stampa, occorrono azioni e parole forti, sempre nel contesto di una opposizione civile e composta, nel ricordo di rappresentare un partito di grandi tradizioni, peraltro al governo nazionale sulla base di un consenso diffuso e persistente.
Che una maggioranza di scappati casa a sostegno di sole liste civiche, possa ignorare del tutto istanze di un grande partito, peraltro frutto delle segnalazioni dei cittadini, è disarmante soprattutto per Fratelli d’Italia che, forse, localmente, dovrebbe cambiare metodi, atteggiamenti, e forse anche gli uomini se vuole rilanciare il partito su un territorio, non solo il capoluogo, dove serve una svolta nelle politiche locali.
Ma il disarmante per i cittadini non è finito, oggi, venerdì 8 novembre, l’assessore ai centri storici replica, come avviene solitamente, in calce all’articolo sulla nota di Fratelli d’Italia.
Vorremmo tanto che l’assessore smentisse quanto scritto sul giornale, altrimenti non c’è da sperare che in un rimpasto che eviti a determinati soggetti di fare dichiarazioni, quanto meno, azzardate.
E non comprendiamo come mai Cassì, così attento alle uscite dei suoi assessori, possa consentire tali sproloqui.
In sintesi, Gurrieri non si spiega perché ad ogni furto segue una nota stampa di qualcuno, la situazione è normale, in linea con gli episodi di delinquenza simili in altre città. Anzi noi stiamo meglio.
Si tratta, secondo l’assessore, di un accanimento contro il centro storico.
Peraltro, ci sono indagini delle Forze dell’Ordine che, solitamente, beccano i colpevoli.
Si vuole solo attuare un gioco che fa male alla città, mentre la tutela della città c’è e non manca di certo.
In pratica, cosa volete che sia un piccolo furto!
