Riflessioni del consigliere Bennardo sulle diverse strategie dei partiti e dei politici da paese a paese

Interessante intervento, in Consiglio comunale, del consigliere Federico Bennardo che, pur senza entrare nel merito delle questioni, ha voluto focalizzare il posizionamento di Sud chiama Nord nell’attuale maggioranza amministrativa che governa la città.
Le riflessioni del consigliere Bennardo partono dalla sua lettera, inoltrata al leader del partito, Cateno De Luca, per chiedere della sua opinione, e quindi della linea del partito, circa le strategie del sindaco di Ragusa per la gestione del Castello di Donnafugata.
Ci piace riprendere l’intervento perché mette a fuoco i particolari di politiche non sempre coerenti e fornisce lumi sulle fibrillazioni verificatesi, a Ragusa, fra il leader locale del partito, Buscemi, il suo assessore e i vertici provinciali e regionali della formazione politica.
Sono le stesse riflessioni che ci avevano fatto intravedere, all’inizio di questa sindacatura un atteggiamento, da parte degli esponenti di Sud chiama Nord, di componenti di maggioranza non scevri da critiche costruttive, in linea con gli ideali politici del movimento di appartenenza e del suo leader.
Sono i nodi che sono emersi a Ragusa, dove delle politiche alla Cateno De Luca non si è visto nulla, dove è regna l’assoluto immobilismo, da sedici mesi, in ordine alle deleghe detenute, contrade e tutela degli animali, dove già dalla visita di Cateno De Luca, dopo le elezioni comunali, si era avvertita una tendenza ai rapporti morbidi con il sindaco di Ragusa, trasformatasi, poi, in totale allineamento dell’assessore alle politiche e alle strategie del primo cittadino che, guarda caso, pare, ora, non mettere assolutamente in discussione la sua permanenza in giunta, anche senza rappresentanza in consiglio, mettendo pure a rischio i rapporti all’interno della coalizione e del suo gruppo in consiglio, dove già si manifesta qualche disagio.
Senza voler entrare nel merito delle scelte del sindaco di Ragusa, per la gestione dei siti culturali, Buscemi, nelle sue dichiarazioni di uscita dal partito Sud chiama Nord e dal gruppo De Luca per Cassì Sindaco, il consigliere Buscemi richiama attenzione sul programma elettorale disatteso e sulla inadeguatezza della sua rappresentanza in giunta, per la quale aveva chiesto sostituzione al partito e al sindaco.

Il consigliere Bennardo non aveva mancato di ricordare come avesse chiesto all’assessore Distefano come si sarebbe posizionato per la questione dell’affidamento in gestione del Castello di Donnafugata, intravedendo in lui, per il silenzio sulla materia, una posizione difforme e non coerente da quella del leader dello stesso partito.

Bennardo rileva che “Buscemi non ha tutti i torti se consideriamo che, ad esempio, in altre città in cui lo stesso partito amministra, tra cui Messina, o Taormina dove il sindaco è lo stesso de Luca, la rotta politica è ben altra.

“Basti pensare che nel 2023 – rileva Federico Bennardo – a seguito di svariate interlocuzioni, l’amministrazione chiede (e non da) in concessione alla sovrintendenza Castel Gonzaga e Forte Ogliastri e per i quali ha indirizzato fondi per oltre 4 milioni di euro destinati a migliorare la fruizione pubblica dei predetti.
O, ancora, che nel gennaio 2023 nella stessa Messina è stata istituita la fondazione “Messina per la Cultura”, un organismo partecipato del comune con lo scopo di promuovere e gestire, valorizzandoli, luoghi culturali artistici e dello spettacolo.”
Senza dire dei rapporti rivisti e rinnovati con i proprietari e i gestori dei più importanti siti culturali della città di Taormina.
Non è solo il consigliere Bennardo a domandarsi come mai, a Ragusa, non si è mai potuta ammirare la verve politica di De Luca che pure, all’inizio, consigliere e assessore di Sud chiama Nord volevano incarnare.

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