Sempre più assortito il coro per la sicurezza e il decoro in centro storico

Sicurezza e decoro in centro storico sempre più all’attenzione della politica, delle associazioni, dei semplici cittadini che, vedono, ogni giorno di più, la situazione versare verso un punto di non ritorno.
Ma di decoro è inopportuno parlare in una realtà dove non esite nulla e il decoro sarebbe fine a sè stesso.
Anche con alcune considerazioni opinabili, sul tema, interviene il presidente dell’associazione polittico culturale Ragusa in Movimento che stabilisce come obiettivo primario per la soluzione dei problemi il ritorno alla residenzialità in centro storico, nel contesto di un percorso che deve essere legato alle necessità più impellenti che necessitano di interventi immediati e non solo programmati

Dicevamo opinabili alcune considerazioni del presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola: non comprendiamo sulla base di che cosa non riesce a mettere in dubbio l’impegno di chi si sta adoperando per cercare di sanare le anomalie, pur concludendo che i risultati ottenuti, finora, sono troppo scarsi e che bisogna fare di più.
Pensiamo che non sia più tempo di bon ton istituzionale e di toni moderati, dopo 5 anni del nulla per i centri storici, del primo mandato di Cassì e dopo 16 mesi nei quali la situazione non è, sostanzialmente cambiata, nonostante l’avvento dei nuovi alleati, fra cui doveva spiccare appunto l’assessore ai centri storici che, nei cinque anni precedenti pontificava, dai banchi delle opposizioni. sulle soluzioni da adottare.
La situazione in centro storico è sempre più difficile, le segnalazioni si moltiplicano, sicurezza e decoro urbano sono sempre all’ordine del giorno.
Non sono nemmeno da considerare, anche solo come palliativi, eventi e sagre, occasionali e limitate ad un singolo sito
Dice bene, invece, Chiavola, quando parla di vera scommessa è legata alla residenzialità. Sino a quando i ragusani non saranno di nuovo incentivati ad abitare il centro storico, quella portata avanti sarà una battaglia persa in partenza. Ma è una battaglia che deve partire subito, il problema è legato, a questo punto, anche ai tempi.
Poi parla di riconoscere tutti i correttivi che si vogliono adottare da parte dell’amministrazione comunale, ma non si riesce a identificare quali siano, ogni giorno che passa il disagio aumenta e aumentano le difficoltà dei pochi operatori commerciali rimasti. Occorrono interventi immediati e tempestivi.

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