Ma a cosa servono i consigli comunali, a Ragusa ?

La foto che ritrae l’on.le Lombardo è una foto di repertorio, ma ci serve per rappresentare lo stupore della classe politica importante quando viene a contatto della realtà del Consiglio comunale di Ragusa.
Il nulla cosmico, fatti salvi gli atti finanziari e urbanistici, per il resto una serie di piacevoli amenità, senza interventi e iniziative pregnanti dei consiglieri di maggioranza e con le opposizioni sempre più assimilabili a delle piante che non vedono l’acqua da tempo.
A vedere i contenuti della prossima seduta del civico consesso, una seduta ispettiva dedicata a interrogazioni e comunicazioni, viene da pensare solo alle proteste dei populisti che spesso considerano le sedute uno spreco di soldi pubblici, per l’erogazione, dovuta e legittima, di gettoni di presenza devoluti al nulla.
Leggere che l’unica interrogazione riguarda un eventuale intervento di ripristino della viabilità pedonale di via Madonna delle Grazie è sconfortante, leggere poi che ci sarà lo spazio dedicato alle comunicazioni, è del tutto sconfortante, quando, nell’ultima seduta, pochi hanno parlato e per argomenti marginali, a i quali, peraltro, non vengono date risposte quando la materia è delicata e imbarazzante.
Di quali novità ci potranno parlare i consiglieri comunali se, fino a sette giorni prima, c’è stato il silenzio più assoluto sulle emergenze della città?
Una maggioranza del tutto improduttiva, che non propone atti, iniziative consiliari, che non ha nulla da suggerire ad una amministrazione che, in certi settori, vede l’immobilismo più assoluto.
Le minoranze, sarebbe offensivo chiamarle opposizioni, per quelli che sanno fare vera opposizione, sono ormai incapaci di alzare i toni, qualcuno vive sugli argomenti sollevati da mesi, sempre gli stessi, non si sollevano vere e proprie problematiche ed emergenze, ma ci sono solo segnalazioni, di disservizi, di ritardi, di criticità, in ogni caso toni sempre blandi, senza parlare di inadeguatezza degli amministratori, pensando sempre a tutelare il buon lavoro di dirigenti e funzionari che non si toccano nemmeno di fronte a palesi responsabilità che, spesso, qualche assessore, a microfoni spenti, evidenzia come simbolo di inefficienza e incapacità e causa dei ritardi degli assessorati.
Qualcuno eccepisce la scarsa attuazione del programma elettorale, ma si giarda bene a essere il primo a dirlo.
Non volgiamo entrare nel merito delle varie e singole emergenze della città, ma come può essere che a nessuno viene in mente di capire perché per il parcheggio di Ibla è tutto fermo?
Come può essere che a nessuno interessi cosa si sta facendo per il nuovo appalto dei rifiuti?
Siamo quasi alla fine dell’anno e, invece di diminuire, cresce il credito nei confronti di Iblea Acque, saremmo arrivati a 11 milioni, con una esposizione totale della società, nei confronti dei Comuni, per 17 milioni.
Ma nessuno parla, nessuno cerca di capire cosa accade all’interno di Iblea Acque e della SRR, nessuno pensa a bonificare la discarica o ad abbattere il mostro abusivo di Passo Marinaro.
Se parli con qualcuno dei consiglieri ti confermano che le condizioni nelle contrade sono, dappertutto, critiche, ma nessuno solleva il problema, nessuno interroga l’assessore, se poi chiedi delle contrade sulla fascia costiera ti dicono che c’è l’inferno, ma non sanno dirti perché non ne parlano.
C’è una tendenza a condizioni di pace perenne, l’amministrazione su tutto dice che si sta lavorando, che si sta operando, che si sta pianificando, l’ultima è di oggi, peraltro tirata fuori dallo stesso assessore: questione pensiline bus, l’assessore dice: “abbiamo incontrato il gestore di questo servizio, che sta operando per risolvere le criticità sotto il monitoraggio dei nostri uffici”.
Non si accenna a quando e come le criticità saranno risolte, la città è invasa da scheletri di pensiline arrugginite, con le tettoie sfondate, messe in sicurezza in maniera precaria, e si pensa solo a incontrare, dopo mesi e mesi di incuria, il gestore, invece di intimargli di andarsene, liberando istantaneamente la città dalle ferraglie.
Ci sono state segnalazioni, fotografie, articoli di giornale, ma l’argomento non è amai approdato in consiglio comunale, dove spopolano solo segnalazioni per disagi di singoli cittadini.
Addirittura, vai a segnalare che autorità preposte segnalano che gli esperti del sindaco dovrebbero avere la laurea, ma nessuno si sogna di sollevare il quesito, se la cosa risponde al vero o meno.
Ma a cosa servono i consigli comunali, a Ragusa ?

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