Due ex presidi ospedalieri potranno diventare sedi dell’Arma dei Carabinieri. Il governo Schifani, su proposta dell’assessore regionale alla Salute, ha dato il via libera al trasferimento del diritto reale di godimento per 99 anni al Comando Legione Carabinieri Sicilia di parte dell’ex Ospedale Civile di Ragusa e di due plessi dell’ex Ferrarotto di Catania.
Per tutti gli immobili individuati è stato necessario il cambio di destinazione d’uso deliberato dall’Asp di Ragusa in un caso e dall’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania nell’altro, rendendo esplicita la cessazione delle attività sanitarie.
Nel capoluogo ragusano si tratta del piano terra e della prima elevazione dell’edificio in piazza Caduti di Nassiriya. A Catania il provvedimento riguarda gli edifici A e B dell’ex complesso sanitario ormai dismesso da anni, in via Salvatore Citelli.
«Diamo attuazione – spiega il presidente Renato Schifani – a una collaborazione con altre istituzioni per mettere a disposizione beni immobili della Regione per finalità di pubblico interesse. Attraverso l’assessorato alla Salute, in sinergia con l’Azienda sanitaria di Ragusa e il Policlinico di Catania, abbiamo effettuato tutti i passaggi amministrativi necessari affinché le richieste dell’Arma possano essere effettivamente soddisfatte e gli immobili, non più utilizzati per erogare servizi sanitari, possano così essere adeguati alle necessità dei militari nella loro azione destinata a garantire la sicurezza dei cittadini».
Per quanto riguarda il nostro ex ospedale, si sapeva che i Carabinieri avevano inoltrato istanza per avere i locali dell’ala est del nosocomio, al fine di creare una sorta di foresteria per il personale e la disponibilità di altri spazi che avrebbero potuto godere della adiacenza dei locali del Comando provinciale dell’Arma.
Resta da capire cosa resterà a disposizione della proprietà, l’Azienda sanitaria e quali saranno i possibili utilizzi della struttura, si pensava che i locali potessero essere riconvertiti in uffici per consentire di eliminare tutti gli affitti diffusi in città.
Inoltre, il patrimonio dell’ASP molte altre strutture sottoutilizzate, oltre all’ex Civile: c’è il G.B. Odierna, il Maria Paternò Arezzo, i locali antichi ma riqualificati di via Ibla, potenzialmente sfruttabili anche nell’interesse della città e della comunità.
