Consiglio comunale di Ragusa, la grande abbuffata

Una pletora di tematiche affrontata in Consiglio comunale, tutte con estrema superficialità, sullo sfondo di una opposizione ormai inesistente che nemmeno sfiora le emergenze della città.
Nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, in concomitanza con la fiaccolata organizzata dalla Consulta femminile e dalla Consulta giovanile, il Presidente del Consiglio propone, dopo aver aperto la seduta alle 18.30, con mezzora di ritardo, di sospendere per 15 minuti la stessa, all’arrivo della fiaccolata in piazza Poste.
In aula della ricorrenza della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne non si parla, se non per la polemica tirata fuori, in maniera poco opportuna, dall’assessore ai servizi sociali, Adamo, nei confronti degli organizzatori di Rete 25 novembre per la scarsa considerazione nei confronti dell’amministrazione in occasione della manifestazione al PalaPadua, che, è stato fatto notare, era stato concesso gratuitamente agli organizzatori, panni sporchi che non è opportuno lavare in aula, perdipiù a caso superato, delitto di lesa maestà per non aver consentito le solite passerelle agli amministratori.
Nel corso della seduta vengono fuori le tematiche dell’aeroporto e della vicenda Versalis, entrambe affrontate malamente, con una classe politica, degli amministratori e dei consiglieri, evidentemente non all’altezza di tematiche importanti, superiori al livello medio basso dilagante nel civico consesso.
Nessun assessore, al turismo, allo sviluppo economico, ai servizi sociali, è intervenuto sulle tematiche che, per aspetti diversi, coinvolgono la comunità tutta.
Neanche fra i consiglieri interventi degni di nota, eccezion fatta per quelli dei consiglieri Calabrese e Firrincieli a proposito della vertenza Versalis.
Per il resto opposizioni inesistenti, anche su altri aspetti emersi nel corso della seduta, neanche dalla voce delle nuove opposizioni, dei consiglieri Caruiso, Zagami, Bennardo, interventi degni di nota.
Fra gli interventi degni di nota quello del consigliere Firrincieli che ha stigmatizzato l’assenza di sindaco e amministratori in occasione di importanti momenti di confronto, per l’aeroporto, per l’autostrada, in Commissione Territorio e Ambiente a Palermo.
Poi solleva la polemica per le esternazioni del giovane consigliere Sortino in merito ai contributi devoluti a delle associazioni locali per interessamento della deputata Campo, questione sorta a seguito dell’ennesimo scandalo che ha interessato un esponente regionale di Fratelli d’Italia, operatore nel settore degli spettacoli teatrali, particolare che Firrincieli sottolinea perché lo stesso ha goduto di consistenti contributi per spettacoli a Ragusa. Firrincilei insinua anche che Il Comune finanzia, in questo settore, persone vicine all’amministrazione, “collaboratori e parenti” l’espressione utilizzata da Firrincieli.
Al riguardo, il consigliere Sortino ha ribadito di aver esternato autonomamente, senza spinte di alcuno, come forse invece è stato spinto Firrincieli dall’on.le Campo, ribadendo le sue posizioni su certi modi di fare politica e discutibili erogazioni.
Il sindaco, invece, ha tenuto a minimizzare e ad evitare polemiche per inutili polveroni che si vorrebbero sollevare.
Esaurito lo spazio dedicato alle comunicazioni, con pochi altri interventi di poco conto, è stato prelevato il punto riguardante l’iniziativa “Posto occupato”: sostenuta dall’Inner Wheel, finalizzata a mantenere alta l’attenzione sul triste fenomeno della violenza contro le donne.
Proposta l’affissione di una locandina dedicata all’iniziativa su u a sedia, su una panchina, un posto idealmente riseervato ad una donna, assente perché non c’è più, vittima di violenza. Nel contempo proposta anche per un’area in centro storico dove piantare un albero di mimosa, anche questa iniziativa per attirare massima considerazione sui fenomeni di violenza. Atto di indirizzo approvato all’unanimità dei presenti.

Dopo la pausa per permettere all’amministrazione di portare il saluto istituzionale alla manifestazione delle Consulte, esitati i due punti di carattere finanziario, il primo riguardante una Variazione al Bilancio di Previsione 2024-2026, per assestamenti vari e molte partite di giro.
Un altro punto prevede di allargare la riscossione coattiva dei tributi a soggetti privati, oltre quella affidata a Agenzia delle Entrate Riscossione. Entrambi approvati.
Un ultimo punto all’Ordine del giorno l’atto di indirizzo di alcuni consiglieri di maggioranza per impegnare l’amministrazione a tentare ogni possibile azione per rilanciare il comparto industriale di Ragusa, in relazione al possibile, ormai quasi certo, abbandono di Eni Versalis del sito industriale di Ragusa.
L’impianto di Ragusa è già fermo, si teme per i livelli occupazionali e per l’indotto, blocco che influirebbe non poco su tutta l’economia cittadina.
Realistico e competente l’intervento del consigliere Calabrese che ha rilevato come l’impianto è già fermo, tutto è affidato al tavolo romano di giorno 3 dicembre, per un confronto delle parti con il governo, da dove potrebbero scaturire, per come affermato dal senatore Sallemi, positive novità per la vertenza.
Calabrese ha rilevato come per Ragusa, contrariamente a quanto previsto per Priolo, non è prevista alcuna riconversione industriale, ha fatto la cronistoria degli impianti, grazie alla sua lunga esperienza di dipendente Eni Versalis, nello stesso impianto per oltre trenta anni.
I danni li subirà l’indotto e di riflesso tutta l’economia della città.
Appassionato e partecipe anche il consigliere Firrincieli che ha auspicato un fronte comune per scongiurare irrimediabili effetti negativi per la città.
Modificato e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, l’atto di indirizzo impegna sindaco, giunta e consiglio comunale a monitorare l’evoluzione della trattativa in corso e di sostenere in tutte le sedi regionali e nazionali le istanze dei dipendenti diretti e dell’indotto.

Tanta carne al fuoco, ma permane un momento assai difficile per il capoluogo e tutto il territorio; se non arriveranno novità positive dall’incontro romano, peraltro dedicato ad una possibile riconversione industriale che, difficilmente, potrà coprire le esigenze dell’indotto, Ragusa andrà incontro a momenti difficili come quelli che sta attraversando per il completamento dell’autostrada, per l’aeroporto, per questa ultima spoliazione che si aggiunge alle perdite degli ultimi anni, di importanti istituzioni, che hanno decretato l’avvio di un declino che non ha trovato pronta la classe politica con adeguate strategie e misure per contrastare fenomeni che, a cascata, sembrano segnare, negativamente, il futuro del territorio.

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