Il segretario regionale di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, annuncia con soddisfazione che il partito, in Sicilia ha raggiunto un traguardo straordinario con quasi sedicimila iscritti, un risultato che supera ampiamente il già eccezionale dato dello scorso anno.
“Questi numeri attestano il crescente e sempre più profondo radicamento territoriale del nostro movimento politico e la sua grande capacità di attrazione per tutti coloro che si identificano nel Partito Popolare Europeo, riconoscendo nella libertà, nel garantismo, nella centralità dell’individuo i propri valori di riferimento”, prosegue Caruso.
“Forza Italia si conferma un partito capace di accogliere e valorizzare centinaia di amministratori locali, giovani, donne, imprenditori e tantissimi attivisti che con passione e dedizione lo rappresentano quotidianamente sul territorio.
Questo grande spirito e questa straordinaria energia ci accompagnano verso la stagione congressuale che prenderà il via il 28 febbraio, un importante percorso democratico che porterà all’individuazione di un gruppo dirigente forte, competente e rappresentativo per la gestione del partito nei singoli territori”.
A Ragusa, staremo a vedere cosa potrà accadere, il partito continua a non esistere, i presunti responsabili lo sono solo di facciata, salvo qualche piccolo movimento insignificante nei piccoli centri.
Qualcosa di nuovo si potrà avere con l’inizio della stagione congressuale, tutto potrà essere legato solo all’ingresso di qualche nome eccellente, o presunto tale, in calo, al momento le quotazioni di un passaggio nel partito di Berlusconi del sindaco di Ragusa, Cassì, mentre ritornano, insistenti, voci, non confermate, del passaggio in forza Italia dell’on.le Ignazio Abbate, per persistenti divergenze con i vertici della Democrazia Cristiana, voci che hanno preso vigore dopo la firma, da parte di Abbate dell’Odg riguardante il blocco dei concorsi banditi dai commissari nei Liberi Consorzi, da molti valutato come uno sfregio all’attività della Commissaria Valenti e al leader Cuffaro.
