Stefania Campo ha saputo ricreare l’atmosfera natalizia che mancava da anni

di redazione

Un calendario di eventi e appuntamenti che si è rivelato anche di qualità sullo sfondo di una città che ha ‘sentito’ la Festa

Le manifestazioni del Natale Barocco hanno avuto successo, merito degli organizzatori quello di aver ricreato una vera atmosfera natalizia, come non si vedeva da tempo. Non è ancora tempo di fare bilanci, ma di certo va riconosciuto all’assessore Stefania Campo e allo staff dei suoi più stretti collaboratori, di aver operato delle scelte che si sono rivelate apprezzabili e apprezzate. Anche chi ha vissuto la festa in maniera più distaccata ha riconosciuto che il concatenarsi degli eventi e degli appuntamenti, fra l’altro inseriti organicamente, e in maniera funzionale, lungo un arco di tempo che, finora, dal 6 dicembre, ha rassegnato alla città il senso di una manifestazione unitaria, ha offerto un vero senso della Festa che ha fatto da sfondo, naturale, alle varie attività proposte.

Si è visto, ed è stato riconosciuto da più parti, che il centro storico superiore è finalmente rinato, quasi facendo concorrenza ad Ibla. Non c’è stata la singola manifestazione, ma un forte e diffuso senso del Natale, della festa, del ritorno a casa con i propri cari. Mercatini e attività collaterali, quello dei fiori, quello delle pulci, gli spettacolini, l’arredo urbano, le luci, l’albero di Natale, la casetta di Babbo Natale sono state le varie tappe di una lunga passeggiata che ha abbracciato la Via Roma, la Via Mariannina Coffa, la Piazza San Giovanni.

Si è vista una città aperta e accogliente, disponibile alla fruizione in ogni suo angolo, i palazzi aperti, le vie illuminate, per far scoprire luoghi e angoli nascosti, non conosciuti.

L’augurio del sindaco Federico Piccitto era stato quello di riuscire a far ‘vivere’ la città, così è stato. Stefania Campo voleva rendere il momento di rientro dei ragusani che studiano o lavorano fuori, una gran festa, così è stato.

Il Villaggio delle Comete, in Piazza San Giovanni, cuore della città, ha svolto la sua funzione d’aggregazione ospitando, nella funzionale e confortevole tensostruttura, un caleidoscopio d’attività di cultura, di tradizione, di folklore e di spettacolo. Mercatino di Natale, espositori d’eccellenza, la presenza di associazioni e realtà solidali, laboratori per bambini, momenti di cultura, di musica, di danza, di arte, hanno attirato tanta gente e hanno costituito il catalizzatore di una rinascita, si spera non solo temporanea, del centro storico.

Ibla, con la sua configurazione che ne fa un presepe naturale, ha contribuito, in maniera forte, al successo della manifestazione, grazie anche all’impegno dell’apposito comitato, dei commercianti e anche di residenti che hanno operato in perfetta sinergia con le scelte dell’assessorato. Innanzi tutto un elegante gigantesco albero di Natale ha dominato la Piazza Duomo, cuore del borgo barocco, infondendo un’atmosfera del tutto particolare. La “via dei presepi”, composta da 15 differenti natività, tra collezioni private e presepi monumentali all’interno delle chiese, è stata l’elemento connotante della festa ad Ibla, contornato da numerose iniziative tra mostre d’arte, concerti, laboratori didattici, cantastorie, spettacoli teatrali e un angolo dedicato a Babbo Natale e i suoi elfi.

Già nella prima serata si è avuta netta la sensazione di quanta attenzione fosse stata rivolta alle iniziative e il successo di pubblico, sia per la mostra di presepi alla Chiesa di San Filippo Neri, curata dall’Associazione Genius, con in testa la presidente Marisa Simonelli, come pure per le due mostre allestite a Palazzo Cosentini ed inaugurate dall’assessore Campo, nella stessa serata, ne sono state testimonianza e hanno fatto da preludio positivo al nutrito programma d’iniziative. Fra le quali si sono distinte il “Presepe di Sabbia”, una creazione davvero suggestiva realizzata con fantasia ma anche molta manualità da Carmelo Maceo, Federico Brinch e Francesca Brinch, la prima edizione del “mercatino di Natale” a cura dell’associazione Ingegn’Arti, alcuni laboratori didattici per i più piccoli curati dall’associazione “U Calacipitu” e dedicati al riciclo, nonché le numerose collezioni delle natività disseminate ad Ibla, nei cui vicoli e nelle vie principali sono state posizionate, in maniera opportuna, mappe e apposite segnaletiche per consentire ai visitatori di raggiungere con facilità i presepi realizzati sia all’interno delle chiese che in case private. Attrazioni particolari sono state, e saranno fino al 6 gennaio, il museo del tesoro di San Giorgio, aperto tutti i giorni (orari 9,30 – 12,30 e 16 – 18,30), il maestoso presepe monumentale realizzato dal maestro Giuseppe Criscione nella Chiesa del Signore Trovato (orari 10 – 13 e 16 – 22), la collezione di presepi del mondo aperta nei festivi (dalle 16 alle 20) nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Scale.

Doveroso sintetizzare un primo bilancio appena passato il Natale, ma le manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale allieteranno anche i giorni che precedono il Capodanno, avranno il suo apice nella notte di San Silvestro, organizzata in Piazza San Giovanni con i Tinturia, e intratterranno la città e i suoi ospiti fino alla festa finale della Befana che chiuderà il Natale Barocco 2014. Appuntamenti di rilievo di questa parte finale dell’anno saranno la manifestazione “Intrighi al Castello”, performance teatrali al Castello di Donnafugata, su proposta dell’Associazione Culturale “Servi e Padroni”, prima visita teatralizzata alle ore 10 e alle ore 12 del 26 dicembre, il Cantastorie con “Viaġġiu dulurusu”, il 27 dicembre all’auditorium San Vincenzo Ferreri, l’inaugurazione della mostra archeologica “Naufragi”, al Museo di Kamarina, il Concerto di Capodanno, al Teatro Tenda, la mostra di Pino Bertelli “La Donna di Ragusa” che sarà inaugurata alle ore 18 del 4 gennaio all’Auditorium San Vincenzo Ferreri.

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