Surreali questioni sui giornali anche per gli asciugacapelli della piscina

Ragusa è diventata, ormai il paese delle meraviglie in questo, incide, soprattutto, la classe politica ormai palesemente inadeguata al ruolo.
Siamo sommersi da polemiche, da beghe, da rivalità, da becere contrapposizioni, da amenità di vario tipo.
Dai concorsi alla provincia all’acquisto di Palazzo Tumino da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, dalle interminabili questioni che riguardano Iblea Acque ai tentativi del sindaco di Ragusa di trovarsi un partito, in netto contrasto con la sua apparente ideologia, dallo show del sindaco di Modica che cerca di uscire indenne dalla crisi del dissesto, alle questioni dei vari project financing che non si sanno gestire, è tutto un susseguirsi di note stampa, di contraddizioni, di contrapposizioni, di polemiche che, di fatto, servono a coprire le vere grandi criticità del territorio: l’inadeguatezza della classe politica, di sindaci e amministratori, i veri problemi di Iblea Acque, le tante opere pubbliche quasi ferme, un insieme di Comuni che non riescono a fare rete su materie importanti per lo sviluppo e la crescita, come turismo, cultura, sviluppo economico, crisi dei centri storici.
Così ci troviamo davanti, in questo bailamme, alla questione degli asciugacapelli della piscina comunale di Ragusa che non funzionano.
Una questione che non dovrebbe nemmeno uscire sulla stampa, per la sua banalità, che dovrebbe essere subito risolta perchè a casa nostra, a parte il fatto che gli asciuga capelli funzionano, almeno per la nostra contezza, da settant’anni senza mai problemi. Se una apparecchiatura accusa un malfunzionamento, si cambia.
Invece, a Ragusa, alla piscina comunale, il malfunzionamento diventa telenovela, per merito, detto in senso positivo, di una mamma che disgraziatamente per gli assessori allo sport e all’istruzione, ha un figlio in età scolare ma è anche consigliere comunale, peraltro transitata dalla maggioranza all’opposizione.
In un paese normale dovrebbero bastare le sollecitazioni di alcuni genitori, invece, a Ragusa, anche il temporizzatore dell’asciugacapelli diventa un caso politico.
Questo perché la vera politica è materia sconosciuta.
In un ordine normale delle cose, i responsabili, dall’assessore al responsabile della piscina, intervengono subito: le storielle degli sbalzi di tensione, dell’ing elettronico che interviene, con un prototipo per modificare i phon, sembrano storielle inventate dall’ultimo comunicatore di grido.
Quando poi, disgraziatamente, interviene il consigliere comunale, gli uffici si devono mettere sugli attenti; invece, Ragusa è il posto dove il dirigente ti risponde che per un accesso agli atti non si può dare riscontro nei cinque giorni previsti dalla legge, dice che ne servono 30 e poi non rispetta nemmeno tale termine. Ma resta sereno al suo posto.
Così, addirittura, la consigliera comunale mamma invia una PEC per chiedere un intervento risolutivo e, summa del teatrino, dall’ufficio competente rispondono, formalmente, che “in data 15 giugno 2023 (protocollo numero 0021532/2025 – riferimento 0021478/2025), l’impianto è stato dato in concessione alla società Aquos Sport Ssd Srl, alla quale la segnalazione è stata inoltrata”.
Apprendiamo poi, dalla consigliera che in piscina non c’è un responsabile, un interlocutore valido, ma che si debbono andare a cercare per telefono.
Alla fine, si apprende che il prototipo citato potrebbe risolvere la situazione, ma non prima della fine di marzo, mentre l’assessore Digrandi parla di fine del corrente mese di febbraio.
Allora, se non esiste una soluzione immediata, mettiamo un bel cartello, con l’intestazione del Comune, avvisiamo che il servizio di asciugatura dei capelli non è disponibile per motivi tecnici e ci mettiamo l’anima in pace. Chi non vuole perdere il bagno in piscina o il corso di nuoto resta con i capelli bagnati.
A Genova hanno ricostruito un ponte in pochi mesi, al Comune di Ragusa ci si impantana per un asciugacapelli che non funziona.
Il bello della situazione è che la consigliera Caruso aveva votato per questi amministratori.

Ultimi Articoli