Lo show mediatico del sindaco di Modica

Tutto per coprire il dissesto, le responsabilità e la realtà incontrovertibile di un soggetto politico che per 5 anni ha fatto l’assessore alla corte del suo leader che, alla scadenza del mandato, ne diventa padrino politico per la candidatura e l’elezione a sindaco.
Quando la situazione, che ben si conosceva per la lunga militanza in giunta, non è stata più controllabile, si sceglie una strategia basata anche sullo show mediatico di queste ore, ormai diventato stucchevole.
Ce ne occupiamo nel contesto delle nostre considerazioni sulla inadeguatezza dei sindaci della provincia che, tutti assieme, stanno dimostrando limiti enormi.
Questo sindaco di Modica è stato di quelli allineati alla squadra, mai nulla ha detto su tutte le questioni di Iblea Acque, nulla ha detto sulle questioni che stanno riguardando il Libero Consorzio, nulla ha detto sulle discutibili posizioni di quanti addirittura contestano se il Ministero della Giustizia compra un immobile, nel capoluogo, secondo necessità, ha affondato le mani nel vaso di pandora della recente finanziaria regionale, senza nulla rifiutare, sempre attaccata alla poltrona, invece di fare un passo indietro per rispetto degli elettori che hanno solo votato a favore di Ignazio Abbate, a torto o a ragione, esce da una torta come una soubrette, vestita di verginità politica, imponendo uno show mediatico e pretendendo di dare lezioni e impostare programmi per la città come fosse l’alba di un nuovo giorno, invece di considerare il tramonto di un’epoca di cui ha fatto parte integrante.
Perché oggi, dovrebbe o potrebbe fare qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni è tutto da scoprire.
E’, ormai, una consuetudine scontata, che non può dare merito a chi si occupa della comunicazione, ma la gente non è stupida: per stare ogni giorno sui giornali si organizza l’approvazione del dissesto in giunta, il consiglio comunale con tanto di improperi e offese ai suoi compagni di partito, poi , in successione, l’azzeramento della giunta, la formazione della nuova giunta, l’abbandono del partito, forse dopo aver tentato di fissare rapporti direttamente con Cuffaro, ora lo stillicidio degli abbatiani che a poco a poco abbandoneranno la barca che sta affondando per passare forse in qualche relais più confortevole e confortante.
Il sindaco di Modica non ha certo la caratura politica per meritare giornalmente le prime pagine. Ne la possiedono tutti quelli che, oggi dovrebbero farsi da parte, come il sindaco, e affidare alle urne il futuro della città, Dovrebbero essere le poche forze di opposizione a stilare una mozione di sfiducia e metterla sul tavolo per verificare chi veramente vuole bene alla città. Non lo fanno perché temono che ci sarà un nuovo abbatiano a impadronirsi della città, non lo fanno perché, oggi l’opposizione la fanno con i guanti e con elucubrazioni mentali che fanno trasparire l’inadeguatezza politica, del resto se ci sono stati fenomeni di consenso come quelli per Abbate, non è merito solo di quest’ultimo ma della impalpabilità di una classe politica modicana che è molto distante, ormai, dai fasti del passato.
Del tradimento ai danni di Ignazio Abbate non è nemmeno da discutere, oggi ci si riscopre civici e si riempiono pagine di giornale con le migliori intenzioni di fare bene, solo nell’interesse della città.
Sarà interessante, a breve, capire come questi nuovi civici, il sindaco e quanti stanno per abbracciare il suo nuovo progetto politico, voteranno per le prossime elezioni provinciali. Siamo certo, ci sarà l’ennesima giravolta. O, forse, ci sarà l‘ennesimo tentativo di salire su qualche vagone vuoto della politica locale, magari arrivando prima di altri.

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