“Piccoli attori iblei” si afferma alla ‘prima’

di redazione

Successo della prima performance della compagnia di giovanissimi talenti, guidati dalla passione di Mariuccia Cannata, in arte ‘’Pipitonella’’, e da Elisabetta Marino

Divertimento, voglia di stare insieme, voglia di divertire, ma anche voglia di ‘crescere’ artisticamente per un possibile impegno nel futuro. questi gli elementi che hanno caratterizzato  l’esordio della compagnia “Piccoli attori iblei”, compagine artistica unica, formata esclusivamente da giovanissimi di età compresa tra i 7 e i 13 anni, frutto della dedizione e della passione di Mariuccia Cannata, in arte ‘’Pipitonella’’, ed Elisabetta Marino. E’ stata proposta al pubblico la la pièce “Due atti…e un quarto”, un potpourri di varie opere dialettali, a cominciare da spezzoni di “Filumena Marturano”, che sono stati eseguiti dai più giovani con maestria, sapienza e determinazione. Mariuccia Cannata ha curato la regia, Elisa Marino si è occupata di scenografia e costumi.  Molta emozione per tutti, fino all’apertura del sipario, emozione che ha ceduto il posto alla soddisfazione per i consensi ricevuti, nella consapevolezza della giovanissima età dei protagonisti della serata. “Buona la prima, come si dice in questi casi – ha affermato Mariuccia Cannata – perché non era semplice rompere il ghiaccio e superare la classica paura del palcoscenico. Ma devo dire che tutti i nostri ragazzi, undici quelli che formano la compagnia, si sono rivelati assolutamente all’altezza della situazione, dimostrando di avere presenza scenica e riuscendo anche ad improvvisare, recitando a soggetto, quando il caso lo rendeva necessario”.  “Due atti…e un quarto” sarà riproposta nelle prossime settimane per dare seguito alle numerose richieste di repliche. “Il gruppo dei nostri ragazzi – ha aggiunto Elisa Marino – si è espresso su livelli molto interessanti che ci lasciano ben sperare per il prosieguo di questa nuova attività artistica che è seguita con molta attenzione anche da operatori del settore a livello regionale. Vogliamo andare avanti con la stessa  voglia di divertirci che ha caratterizzato l’esordio. Per tutti, giovanissimi e meno giovani, è stato come un gioco, dal quale, comunque, sono venute fuori qualità artistiche meritevoli della massima attenzione”.

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