Un consigliere comunale della maggioranza che sostiene l’amministrazione Cassì si è fatto promotore di una raccolta di firme per la riapertura della guardia medica a Ragusa Ibla, soppressa da 17 anni.
Alla richiesta si aggiungono anche le istanze per il ritorno della postazione del 118 a piazza Marini e la disponibilità di un mezzo di soccorso adatto alle strette stradine di Ibla.
Ancorché ci sia la consapevolezza che l’obiettivo è difficile da raggiungere, si auspica che la Direzione Generale dell’ASP di Ragusa, con il concorso del competente assessorato regionale, possa dare riscontro alle richieste che, in ogni caso, possono essere rispettabili.
Ma si deve pur considerare l’attuale momento di crisi della sanità regionale, ci sono esigenze ed emergenze più pressanti, in particolare la carenza di medici si riflette anche e soprattutto per l’organizzazione delle guardie mediche sul territorio. Restano non coperte guardie mediche di centri dove costituiscono l’unico elemento di primo soccorso, può apparire eccessivo chiedere strutture e attrezzature particolari per un quartiere della città, dove c’è un ospedale di I livello, postazioni del 118, guardia medica e, soprattutto, prossimamente, la Casa di Comunità che verrà incontro, sempre che si trovino le risorse umane da impiegare, alle esigenze di tutto il territorio in maniera funzionale.
L’iniziativa appare, quindi, pervasa da demagogia e da un pizzico di populismo e suscita l’interrogativo, alla luce di recenti istanze sulla sanità firmate da tutti i consiglieri di maggioranza, di come mai, in questo caso, non ci sia stata analoga partecipazione della maggioranza.
Auspicabile che le richieste possano essere accolte, ma ci sarebbe anche da fare i conti con le esigenze e delle istanze di altri centri della provincia, dove, spessissimo, PTE e guardie mediche spesso rimangono sguarnite per mancanza di personale, e dove capita anche che i mezzi di soccorso sono fermi o addirittura spostati in altri centri.
Le problematiche della sanità sono complesse e gravi, occorrono politiche generali di riqualificazione e implementazioni dei servizi, serve innanzitutto incrementare il personale medico e infermieristico, oltre a quello di soccorso, le istanze, per quanto giustificabili, non possono certo essere risolte per l’iniziativa, per quanto encomiabile, di un qualsiasi consigliere comunale.
