Piscina comunale di Vittoria: l’emblema dello sfascio e dell’inadeguatezza degli amministratori del passato in alcuni comuni della provincia

Con una nota stampa, legittimamente, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, comunica la consegna dei lavori per una prima serie di interventi alla struttura della piscina comunale di Vittoria, resi possibili grazie al finanziamento, ottenuto dalla giunta Aiello, a valere sul PNRR pari a 1,5 milioni di euro.
Il racconto dell’assessore Nicastro è raccapricciante, una struttura in completo abbandono, in preda all’incuria e preda di amministratori e commissari inadeguati al ruolo che hanno assistito, senza interessarsene, a questo scempio e spreco del patrimonio pubblico.
Storia comune con altri impianti sportivi, come per il PalaRoma di Comiso, struttura faraonica per le esigenze della città, completata alla fine degli anni 90 e poi lasciata nel più totale abbandono, tanto da considerare l’ipotesi di radere la suolo tutto, non essendoci più nulla recuperare, anche a causa di due incendi che hanno minato irreversibilmente la copertura e le strutture in cemento armato.
Potremmo definirle storie di ordinaria follia, non tanto per i mancati interventi di amministratori evidentemente incapaci e dediti solo a organizzare spettacoli, eventi culturali e feste di paese, quanto per l’indifferenza che avvolge la classe politica attuale che nemmeno pensa di trovare i responsabili del degrado, dell’incuria e dei mancati interventi.
Anzi, e viene da fare una riflessione, si cerca di arginare l’attivismo dell’attuale commissaria del Libero Consorzio, quasi a voler aspettare che complici del disastro del passato possano occupare le poltrone per prorogare sprechi e degrado.
La descrizione degli interventi, da parte dell’assessore Nicastro, è quasi un bollettino di guerra: “il tetto è pericolante e si registrano infiltrazioni in pratica da ogni parte. Ci sarà l’installazione di pannelli certificati, oltre a interventi di ripristino vero e proprio. Quindi, si procederà al riassetto di alcuni elementi in cemento armato e alla rimozione di tutto quel copriferro che è stato espulso. Per non parlare della parte riguardante l’impermeabilizzazione della pavimentazione, oltre a rimettere a nuovo anche i solai. Saranno, poi, sostituiti tutti gli infissi del corpo della piscina mentre è in programmazione anche una fase di copertura dei tetti esistenti per evitare che le infiltrazioni continuino ancora a rovinare l’immobile. Ci saranno altresì interventi per installare un nuovo impianto fotovoltaico in sostituzione di quello vecchio che non era neppure funzionante. Restano esclusi, al momento, quegli interventi che si rendono necessari per gli impianti tecnologici delle vasche in quanto non rientrano nell’importo del finanziamento”.
A buona ragione, Nicastro può vantare il lavoro del suo assessorato, in sinergia con la guida del sindaco Aiello e l’impegno degli uffici, per riportare alla piena funzionalità la piscina, tanto da poter affermare che l’amministrazione risponde con i fatti alle chiacchiere da bar, a coloro i quali criticano aspramente questa amministrazione comunale tacciandola di inconcludenza.
Doveroso, per l’assessore, un ringraziamento al RUP, l’architetto Giancarlo Eterno, alla funzionaria dell’ufficio gare, Anna Leonardi,al dirigente della Cuc, l’architetto Rosario Cultrone, oltre ai funzionari dei vari uffici per avere saputo, come sempre, operare in sinergia, permettendo di conquistare questo ulteriore successo.
“Un altro tassello della rivoluzione in atto a Vittoria – afferma Nicastro – che si realizza con le numerose opere pubbliche che, da due anni a questa parte, abbiamo progettato e che, adesso, stanno vedendo iniziare i lavori”.

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