“Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 15 aprile 2024, sono intervenuto in merito alla dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente, approvata a seguito di una situazione contabile e amministrativa ormai non più sostenibile.
Quella effettuata in consiglio comunale non è una scelta politica, ma un atto di verità che impone una presa di coscienza collettiva e responsabile. Il disavanzo superiore ai 2 milioni di euro e l’insuccesso del piano di riequilibrio ci pongono davanti a una situazione che richiede rigore, ma anche una visione nuova.
Monterosso entra in una fase straordinaria, che vedrà la gestione della massa debitoria pregressa. Il Comune sarà vincolato per anni a un piano di rientro rigidissimo, che avrà conseguenze dirette sui servizi, sulle assunzioni, sui tributi e sull’autonomia politica dell’ente.
Il dissesto non è solo un atto tecnico. È anche una sconfitta politica, certamente non voluta, perché nessun amministratore sceglie di arrivarci. Ma non possiamo neanche dire che sia colpa del destino. Nessuno può dirsi completamente estraneo anche se con responsabilità diverse.
Occorre garantire da un lato il controllo sulla gestione dell’Organo Straordinario di Liquidazione che sarà nominato nei prossimi giorni, e dall’altro di avviare un percorso di ricostruzione politica e amministrativa, capace di ricucire il rapporto tra l’ente e i cittadini.
Per questo oggi non parlo solo da consigliere d’opposizione. Parlo da cittadino che ama profondamente questo paese. E che vuole mettere a disposizione la sua voce, la sua esperienza fin qui maturata, la sua voglia di mettersi in gioco, per contribuire a ricostruire, passo dopo passo, un percorso di rinascita e di fiducia verso una nuova ripartenza.
Occorre essere vigili, ma anche costruttivi. Critici, ma mai pregiudiziali. Perché Monterosso non può più permettersi né rancori, né superficialità, né ripicche.
Abbiamo davanti sfide che devono dare risposte ai cittadini tassati al limite della sopportazione, ai giovani che vogliono i loro spazi, al turismo che non può essere lasciato alla improvvisazione tenuto conto delle potenzialità di cui gode il nostro territorio.
È il tempo del coraggio, della verità e del lavoro di tutti. Io, in questo tempo difficile, non intendo tirarmi indietro.
Mi auguro che l’amore per questo paese, soffochi l’orgoglio e i pregiudizi e posto sopra ogni cosa , spinga tutti indistintamente verso questa prospettiva. istituzione comunale e i cittadini.
Ribadisco la volontà di svolgere il mio ruolo con spirito di collaborazione, consapevole della delicatezza del momento e della necessità di risposte concrete e trasparenti per tutta la comunità.
Monterosso Almo
dott. Paolo Amato
