Fondamentalmente c’è delusione per l’esito del primo campionato della Passalacqua in esilio volontario in A 2, la colonnina di mercurio per misurare questa delusione può essere solo quella del Presidente Davide Passalacqua e del fratello Gianstefano: mercurio fermo se, coerentemente con il programma di inizio anno, doveva essere un anno di transizione, con poche ambizioni acclarate dalla scelta di una guida tecnica mediocre, per il quale la posizione in classifica, i playoff, la valorizzazione di qualche elemento giovane (che si spera sia contrattualizzato) sono già un risultato non da poco.
Se invece il bicchiere viene visto mezzo vuoto e il mercurio tende a salire, entusiasmati dall’ultima parte del campionato, dal terzo posto in classifica che è anche primo senza la penalizzazione, con il risveglio degli amorosi sensi per la pallacanestro di vertice, si può parlare di delusione.
Certo, a questo punto, la situazione è delicata perché si deve imboccare una strada precisa con i rischi che ciò comporta: innanzitutto occorre rivedere la comunicazione, lasciamo perdere che saremmo usciti a testa alta, evitiamo le contraddizioni palesi nei comunicati ufficiali, come in quello per questa partita dove leggiamo la dichiarazione dell’allenatrice che ci dice: “Non ce lo meritavamo. Abbiamo dominato per 35 minuti, è un dato di fatto£ e, immediatamente dopo: “Sì, abbiamo sbagliato anche molto”.
C’è da salvare il movimento, il seguito è arrivato, forse, al punto più basso, alle presenze risicate lungo tutto l’arco del campionato, complici anche gli orari sballati, le partite di sabato, si è aggiunto un flop di pubblico per una partita di playoff, peraltro a ingresso libero.
A questo punto, o si scegli di continuare sulla strada di un altro anno di transizione, con tutto quello che ne può derivare, oppure si lavora per un rilancio che deve necessariamente partire da una diversa guida tecnica in grado di determinare emozioni, nelle giocatrici e nel pubblico.
Non ci possono essere sempre, ammesso che restino, Consolini e Siciliano a salvare faccia e partita, la prestazione di Tomasoni di ieri è confortante per il futuro ma è poco per un futuro con qualche ambizione.
Il tutto, comunque, sullo sfondo di uno scenario abbondantemente ed egregiamente sostenuto, da un decennio, dalla famiglia Passalacqua alla quale nulla si può chiedere di più, considerato anche i riscontri del pubblico, della città in termini di imprenditoria e delle amministrazioni.
Dopo la prestazione della prima partita, c’era poco da aspettarsi in termini di reazione, quello che si è visto ieri è già tanto, considerate anche le scelte discutibili come quella di inserire due play nel quintetto iniziale, scelta che, di solito, si fa dentro la partita per mescolare le carte.
Ci mancano elementi che danno del tu al tiro da tre, la sola Siciliano, che potrà diventare una eccellenza del settore non basta, vedere ieri le triple della Tomasoni è come vedere salire i titoli in borsa.
Il bilancio dei rimbalzi la dice lunga sulle differenze tra le due formazioni, c’è solo da sperare che si possa continuare a parlare di Passalacqua, soprattutto con il desiderio di farlo e con le condizioni per riportare, prima di tutto, l’interesse attorno alla squadra e alla società.
Logiman Broni – Passalacqua Ragusa 62 – 53 (14-16 (14-16), 27-33 (13-17), 42-43 (15-10), 62-53 (20-10))
LOGIMAN BRONI: Nasraoui* 10 (4/8, 0/2), Frigo NE, Carbonella NE, Reggiani* 7 (2/4 da 2), Baldelli* 17 (4/5 da 2), Scarsi 3 (1/2 da 2), Hartmann* 13 (3/9, 2/5), Buranella, Lisoni NE, Morra* 12 (4/6 da 2), Merli NE
Allenatore: Diamanti
Tiri da 2: 18/35 (51%) – Tiri da 3: 2/9 (22%) – Tiri Liberi: 20/26 (76%) – Rimbalzi: 40 7+33 (Morra 10) – Assist: 8 (Reggiani 3) – Palle Recuperate: 5 (Reggiani 2) – Palle Perse: 18 (Baldelli 9) – Cinque Falli: Nasraoui
PASSALACQUA RAGUSA: Terrone NE, Consolini* 9 (1/5, 2/8), Pelka 6 (1/2, 1/2), Mazza* 2 (1/2, 0/3), Tomasoni 9 (0/1, 3/5), Siciliano* 12 (3/7, 2/8), Cutrupi 4 (2/3 da 2), Narviciute* 4 (2/6, 0/1), Olodo, Labanca* 7 (2/7 da 2)
Allenatore: Buzzanca
Tiri da 2: 12/33 (36%) – Tiri da 3: 8/27 (29%) – Tiri Liberi: 5/14 (35%) – Rimbalzi: 31 11+20 (Narviciute 9) – Assist: 15 (Narviciute 3) – Palle Recuperate: 7 (Labanca 3) – Palle Perse: 15 (Siciliano 4) – Cinque Falli: Cutrupi
Primo Arbitro: Giovagnini Filippo di TORINO (TO)
Secondo Arbitro: Caneva Stefano di COLLEGNO (TO)
