Aeroporto di Comiso, occuparsene c’est très chic

L’aeroporto di Comiso è diventato l’argomento prediletto, in particolare del Movimento 5 Stelle. Dal momento che le forze politiche di centro destra, per ovvi motivi, non possono disturbare la politica che conta dal momento che è tutta alleata del presidente della Regione e che l’aeroporto è nelle mani della SAC, di cui fa parte anche chi dovrebbe essere il proprietario dello scalo, cioè il Comune di Comiso.
Le deputate regionali Stefania Campo e Ketty Damante si attivano per porre la questione all’attenzione, il consigliere comunale di Ragusa Sergio Firrincieli, quello che la Campo vorrebbe deferire ai probiviri per non aver accettato di votare il candidato consigliere del Movimento alla provincia, tiene i contatti con i parlamentari nazionali ed europei per riferirne degli interventi e delle azioni che si vogliono intraprendere.

L’eurodeputato Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare la condizione di totale abbandono dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, costato oltre 70 milioni di euro ma oggi risulta privo di qualunque attività operativa.
Una situazione che evidenziala totale assenza di una pianificazione industriale, oltre a gravi carenze infrastrutturali e nella connessione intermodale. Un danno non solo economico, ma anche sociale, per un’area già penalizzata da fenomeni di spopolamento e marginalità.

Antoci: “Così si condanna un territorio alla marginalità”. “È inaccettabile che un’infrastruttura pubblica di questa portata – dichiara Antoci – non venga inutilizzata proprio durante la stagione più redditizia.”
“L’assenza di un piano industriale e i ritardi sulla continuità territoriale – continua Antoci – stanno privando lo sviluppo per quel territorio e un servizio essenziale per i cittadini”.
“L’Europa non può tollerare che milioni di euro vadano in fumo, mentre un intero territorio resta isolato. Serve – conclude Antoci – un’azione immediata per restituire a Comiso il ruolo
che merita.”

Stamane Firrincieli ci gira per diffusione l’intervento dell’on.le Scerra:

“L’aeroporto di Comiso deve essere salvato” e sollecita l’intervento del Ministro dei Trasporti

“L’aeroporto di Comiso deve essere salvato. Oggi versa in stato comatoso: il numero dei passeggeri crolla costantemente, a causa della scarsa lungimiranza della Regione Siciliana che sembra voler vanificare i milioni di euro stanziati per la continuità territoriale e per sostenere la crescita dello scalo.
Motivo più che sufficiente per spingere il Ministero competente a verificare innanzitutto l’efficacia delle scelte compiute nella gestione di questa infrastruttura e quindi avviare un monitoraggio costante dell’impiego delle risorse economiche statali da parte della Regione Siciliana”.
Lo sostiene il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra che, con un’apposita interpellanza, sollecita l’intervento del ministro dei Trasporti.

“Dopo diversi allarmi lanciati in questi anni, l’aeroporto di Comiso vive oggi uno dei punti più bassi della sua giovane storia. Nel 2024 i passeggeri sono stati appena 260mila, mentre l’altro aeroporto minore, ovvero Trapani, ha superato il milione.
Eppure, lo scalo di Comiso è stato destinatario di risorse finanziarie nazionali e regionali, come nel caso dei 24 milioni per la continuità territoriale, ferma però da ben 5 anni.
Le gare per le rotte nazionali – ricorda Scerra – non hanno ricevuto molte offerte. In questo, spicca la poca attenzione della Regione Siciliana che non fa mistero di voler privatizzare i principali aeroporti dell’isola, senza includere clausole vincolanti per Comiso.
Un modo di procedere che mortifica ulteriormente la rete di collegamento siciliana, già alle prese con la crisi del sistema autostradale compromesso da lavori infiniti e disagi costanti.
La critica situazione dell’aeroporto di Comiso è un altro capolavoro del centrodestra regionale, indifferente allo sviluppo del Sud Est siciliano.
Quella della rinascita dell’aeroporto di Comiso è una battaglia che cittadini, imprenditori, commercianti del su est siciliano devono fare in maniera compatta. Stiamo organizzando un momento di protesta e proposta già il prossimo venerdì, perché non possiamo permettere che un’infrastruttura così strategica versi in tali condizioni”.

Ultimi Articoli