La palestra di via Aldo Moro resta una cenerentola

di redazione
E’ il consigliere Gianluca Morando a sollecitare interventi concreti e risolutivi per l’impianto sportivo che viene lasciato, incomprensibilmente, in condizioni indegne.

Un impianto sportivo che, incomprensibilmente, sembra abbandonato dai responsabili del servizio, quello di via Aldo Moro, conosciuto anche con il vecchio nome di ‘palestra di via 38’.
Lo denuncia il consigliere comunale Gianluca Morando, che si sofferma su due aspetti particolari che riguardano la struttura e per cui anticipa uno specifico intervento in aula per ottenere risposte adeguate alla soluzione dei problemi.
Non funziona l’impianto di riscaldamento, condizione che, oltre a rendere la palestra infrequentabile, non permette il necessario approvvigionamento di acqua calda per i servizi e le docce. Ne risentono le attività sportive che non possono avere regolare svolgimento per le numerose comprensibili assenze degli atleti.
Che l’impianto risulti la cenerentola delle strutture sportive della città è acclarato dal persistere di copiose infiltrazioni di acqua dal tetto, nonostante un primo intervento che, sembra, sia stato dedicato per eliminare le infiltrazioni. 
Oltre alla esigenza di porre definitivo rimedio al grave inconveniente, il consigliere Morando è costretto a eccepire dubbi sulla natura dell’intervento che è stato attuato, evidentemente sbagliato o privo dei necessari requisiti minimi di qualità del lavoro.
E’ auspicabile, e siamo certi, che l’Assessore al ramo possa dare, ancora prima dell’intervento in aula, risposte adeguate al consigliere Morando sulla natura degli inconvenienti e sulle misure da attuare, in tempi brevi, per una definitiva risoluzione.

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