Sembra iniziare la telenovela estiva della Virtus Ragusa

Un comunicato che ci sorprende e desta non poche perplessità.
L’esito della conferenza stampa era stato chiaro: la proprietà voleva lasciare, visto anche l’esito della campagna abbonamenti che aveva visto solo 79 adesioni sulle 600 auspicate.
Si era capito che si cercava un acquirente il cui interesse avrebbe determinato, intanto, l’iscrizione al campionato, eventualmente anche di B nazionale in caso di ripescaggio.
Abbiamo sempre avuto il massimo rispetto per le proprietà di squadre che ci mettono i soldi e non abbiamo mai pensato di pretendere oltre le scelte, ma, nelle condizioni attuali la proprietà deve solo pensare di uscirsene al meglio, se ci riesce.

Questo nuovo che nasce all’improvviso, di azionariato popolare sembra non avere né capo né coda: come si può pensare di trovare aderenti da mille euro se si sono trovate solo 79 persone disponibili per un abbonamento da 190 euro.
Non pretendiamo che l’attuale proprietà provveda all’iscrizione al campionato, ma non pensavamo neanche che ci volesse l’azionariato popolare per “raccogliere le risorse necessarie all’iscrizione della squadra al prossimo campionato di Serie B Interregionale”.

Così come la proprietà ha chiarito che l’impegno economico è stato di 700.000 euro, serve ora chiarezza sulle aspettative dell’azionariato popolare, che, ove arrivasse a determinare impegni economici tali da garantire il prosieguo dell’attività nel prossimo campionato di serie B, interregionale, non potrebbe, certo, limitarsi ad avere “un proprio rappresentante fra i sottoscrittori dell’azionariato”
Si parte male, viene presentata sul piatto la Fondazione, si parla di risorse economiche destinate alla squadra, salvo una piccola parte per coprire le spese di gestione: ma chi decide le spese di gestione?
Ci troviamo davanti ad una proprietà che vuole mantenere, comunque, il 51% e quindi il controllo della gestione o si va incontro ad una nuova composizione societaria?
Le scelte tecniche, quelle più importanti, a chi saranno riservate? Chi sceglierà i tecnici, i giocatori, il direttore sportivo, lo staff?
Bella l’idea della comunità attiva e partecipe, che incarni e sostenga l’identità Virtus e la tradizione della pallacanestro ragusana, ma i tempi non sono più quelli di una volta.
Il progetto può sembrare buono, ma deve avere i piedi per camminare e, da questo sintetico comunicato non è che si desti molto interesse, a cominciare dal gruppo di tifosi che, non si comprende il perché, resta anonimo, mentre si potrebbe cominciare a capire quanti soldi ci sono già sul tavolo.
Speriamo di sbagliarci e di aver capito male. Ma sono perplessità che hanno avuto anche grandi gruppi che hanno valutato una sponsorizzazione di peso ma che non potranno desumere novità dal presente comunicato.

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