Il Palio delle Contrade: una iniziativa tutta da inventare

Nell’ultima finanziaria delle mancette, su interessamento dell’on,le De Luca, di sud chiama Nord fi destinata una somma, al Comune di Ragusa, per l’organizzazione del Palio delle Contrade, una manifestazione che, si disse era stata sperimentata nel messinese.

Ben venga ogni evento per valorizzare l’identità del territorio, meglio se con fondi caduti dal cielo, pardon, dalla Regione.

Il sindaco Cassì scrive: “Le contrade, le frazioni, le aree rurali – afferma il sindaco, Peppe Cassì – non sono margini, ma cuori pulsanti di una città diffusa. Se è vero che per tutta l’estate ogni weekend di Ragusa è e sarà contraddistinto da più eventi, se è vero che è impossibile pensare di organizzare iniziative in ogni contrada, ciò non vuol dire che non si possa far nulla per favorire i legami, il tessuto sociale e le occasioni di incontro anche in queste aree. Per questo abbiamo deciso di coinvolgerle tutte in un grande evento pensato appositamente per loro.
Nasce così il Palio delle contrade, una manifestazione che intende valorizzare l’identità, la storia e le tradizioni del nostro territorio attraverso giochi, competizioni, costumi e momenti di condivisione.
Una condivisione che vogliamo contraddistingua questa iniziativa fin dal principio, affinché non sia calata dall’alto ma nasca e cresca attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità”.

Un bel dire, come anche recita l’assessore alle Contrade, Andrea Distefano: “Sono tante le esigenze delle aree rurali del nostro splendido e vasto territorio, che conta oltre 280 contrade – prosegue – ma sappiamo bene che questi bisogni non sono solo materiali e più volte ci è stato chiesto di promuovere anche qui momenti ricreativi dall’importante valore sociale.
Abbiamo quindi immaginato questa prima, sperimentale, edizione del palio delle Contrade, come una manifestazione itinerante, capace di favorire la partecipazione di tutti con attività sportive, giochi della memoria, momenti artistici e occasioni di convivialità. Non sarà soltanto una festa ma un’esperienza collettiva nata dal confronto e dal coinvolgimento di famiglie, comitati, associazioni e cittadini di ogni età.”

Fin qui tutto bene, nazi benissimo, ci si aspettava di leggere il programma; invece, c’è un invito a quanti vorranno contribuire alla sua ideazione e organizzazione (Associazioni culturali e sportive, Gruppi di volontariato, Comitati di cittadini, Istituzioni scolastiche, attività private, singoli cittadini), anche manifestando il proprio interesse a partecipare alle attività del Palio.
Il tutto entro il 22 luglio, quindi in meno di u a settimana, ma quello che lascia perplessi è che sono stati stanziati dei soldi per una iniziativa ancora tutta da ideare e organizzare, come richiesto.

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