Per capire in che mani siamo, in termini di governo regionale, l’ultima è quella delle scerbature, meglio sarebbe dire deforestazioni, nelle aree archeologiche, che sarà frutto di una collaborazione fra la Soprintendenza e la Forestale.
Una operazione che, nonostante lo stato indecente delle aree, per erbacce, sterpaglie e arbusti selvaggi, viene fatta a fine luglio, periodo inopportuno per l’operazione stessa e per la concomitante presenza elevata di turisti e di visitatori.
Le stesse menti regionali che dovrebbero risolvere la questione degli aeroporti minori. Ma anche quelli maggiori non brillano, come Fontanarossa che, nonostante i numeri da primo della classe, resta sempre un aeroporto di paese, merito della tanta decantata gestione.
Dopo gli annunci della stampa nazionale che celebravano l’abrogazione della norma che limitava a 100 ml il quantitativo dei liquidi nei bagagli a mano, grazie all’utilizzo di specifiche apparecchiature che utilizzano scanner specifici dotati di software certificato a livello europeo, annunci che comprendevano l’aeroporto di Catania fra quelli con la dotazione citata, la SAC ha dovuto premurarsi di avvisare i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Catania che la restrizione rimane in vigore, perché le apparecchiature dello scalo etneo, nonostante siano di ultima generazione, mancano della certificazione da parte delle autorità comunitarie competenti.
Il fatto è uno: gli altri aeroporti sono pronti, con la certificazione richiesta, Catania non è arrivata in tempo
Questi sono quelli che gestiscono l’aeroporto di Comiso.
Frattanto, come già ci siamo occupati, è saltata, per la quarta vola, l’assemblea dei soci per scegliere la nuova governance, fra il plauso di gente come Agen, della Confcommercio Catania, che ritiene essenziale, prima, il rinnovo dei vertici della Camera di Commercio per evitare colpi di coda dell’attuale Commissario, naturalmente ostaggio della politica.
Il timore, per i catanesi, di perdere l’assoluto controllo della gestione aeroportuale è grande, non c’è accordo sul nome fra i cinque titolari delle quote, la battaglia è, praticamente, sulla riconferma di Nico Torrisi che gestisce l’aeroporto da anni e che vanta buoni risultati e ottimi rapporti con il Presidente Schifani.
La Regione detiene la maggioranza, tramite la Camera di Commercio e la quota IRSAP, poi c’è di mezzo la delicata questione della privatizzazione.
In questo contesto, con buona pace di quanti, a Comiso e sul territorio ibleo, stanno consumando l’anima, Comiso è marginale come posizione territoriale, come peso delle quote e come autorevolezza della politica locale, l’unica che può essere determinante per obbligare la Regione a farsi carico dell’aeroporto di Comiso.
Sganciare lo scalo dalla gestione SAC è pressoché impossibile, solo la pressione condizionante del governo regionale potrebbe imprimere una svolta ma, per i buoni rapporti di Schifani con Torrisi e per le implicazioni derivanti dalla prossima privatizzazione, resta solo la possibilità che la Regione, come ha chiesto, più volte, l’on.le Dipasquale, intervenga a sostenere in toto l’aeroporto di Comiso, con i necessari e adeguati finanziamenti.
Per il resto è tutta fuffa, dai proclami di Sicindustria Ragusa, inascoltati, ai mirabolanti comunicati di marca etnea che vorrebbero presentare una situazione ideale, che ideale non è.
Si sottolineano e si evidenziano le riaperture dei bandi promossi dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per l’assegnazione di contributi destinati alle compagnie aeree, finalizzati allo sviluppo e all’incremento del traffico passeggeri internazionali da e per l’aeroporto di Comiso.
Si tratta di risorse residue del precedente bando, che ha già consentito l’attivazione di nuove e significative rotte internazionali per lo scalo ibleo.
E, da qui, parte la rassegna dei voli attualmente in essere su Comiso:
Volotea ha avviato una rotta già operativa dalla Summer 2025, con frequenza settimanale per Lille, con programmazione fino al 2028
Wizz Air Hungary ha invece attivato una rotta stagionale per Katowice, con due frequenze settimanali, a partire dalla Summer 2026 e fino alla Summer 2028
Wizz Air Malta ha introdotto una rotta annuale per Tirana, con tre frequenze settimanali, a partire dalla Winter 2025/26 e fino al 2028
EasyJet ha programmato una rotta per Nizza a partire dalla Summer 2026 fino alla Summer 2028, con due frequenze settimanali, e una frequenza settimanale per i mesi di dicembre e gennaio delle stagioni Winter dal 2025 al 2028
Infine, EasyJet ha attivato anche una rotta per Basilea, con due frequenze settimanali, a partire dalla Summer 2026 fino alla Summer 2028, e una frequenza settimanale per i mesi di dicembre e gennaio nelle stagioni Winter 2025/26, 2026/27 e da dicembre a marzo della Winter 2027/28
A supporto della connettività aerea del territorio ibleo, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha attivato attraverso affidamento diretto alla compagnia Aeroitalia per il periodo luglio – ottobre 2025, le rotte Roma–Comiso e Milano–Comiso, con almeno tre voli settimanali su entrambe le rotte, per un totale minimo di 40 voli su ciascuna tratta nel periodo estivo.
È stato inoltre pubblicato il bando per la concessione di contributi alle compagnie aeree per l’incremento del traffico passeggeri da e per lo scalo di Comiso sul mercato domestico, grazie ai fondi stanziati dal Libero Consorzio.
Una attività programmata che potrebbe sembrare di tutto rispetto ma che, pare, non sia in grado di garantire un adeguato numero di passeggeri per dare autonomia allo scalo e concrete potenzialità per il sistema economico territoriale.
E in procinto di essere avviata la continuità territoriale, che potrà garantire collegamenti essenziali per il territorio, dal 1° novembre 2025 fino al 31 ottobre 2028, una iniziativa che resta, comunque, a termine perché destinata a essere disattivata, per normativa europea, non appena pronta la Ragusa Catania, che ridurrà i tempi di collegamento con l’aeroporto di Catania
La nota stilata a Catania aveva il fine di sottolineare l’impegno istituzioni locali e regionali per rafforzare il ruolo degli aeroporti di Catania e Comiso come snodi strategici per il traffico aereo, sia a livello nazionale che internazionale.
I risultati, e l’impegno effettivo, sono tutti da verificare.
