Nonostante l’addetto stampa professionalmente fra i migliori del territorio, indiscutibilmente nel settore sport, assieme al collega del Vittoria Calcio, la comunicazione della Virtus Ragusa lascia oltremodo insoddisfatti, condizionata, sicuramente, dagli input della proprietà.
Dopo la brutta retrocessione, frutto della totale indifferenza mostrata sulla interminabile fila di sconfitte, eravamo fermi alla conferenza stampa nella quale la Presidente Sabbatini, legittimamente, dopo la fallimentare iniziativa del tentativo di piazzare 600 abbonamenti per la nuova stagione, aveva esternato le intenzioni di lasciare.
La ricerca di un congruo numero di abbonamenti non era certo determinante dal punto di vista economico, ma serviva per dare una scossa all’ambiente.
C’era stata poi la notizia dell’avvenuta iscrizione al campionato e della conferma del sostegno economico dello sponsor, direttamente legato alla proprietà, per 200.000 euro che, uniti alle somme di una costituenda Fondazione, promossa da un gruppo di fedelissimi tifosi, avrebbero consentito di affrontare il campionato di serie B interregionale, contando anche su abbonamenti, biglietti e introiti pubblicitari.
Da metà luglio nessun’altra notizia, possiamo capire che non sarebbe stato opportuno interferire con l’attività della Fondazione, in merito alla ricerca degli aderenti all’iniziativa, ma la Società avrebbe dovuto informare sullo stato di avanzamento del lavoro per la prossima stagione.
Siamo solo confortati da indiscrezioni che ci rassicurano sulla permanenza di Massimo Di Gregorio sulla panchina, secondo noi elemento determinante, in qualsiasi ruolo di vertice, per la crescita e lo sviluppo della società e dell’attività sportiva.
Per il resto, troppo silenzio, a poche settimane dall’inizio della preparazione sportiva.
Oggi, 2 luglio, ci perviene solo un comunicato che informa sul ritorno a Ragusa di Marcus Brown, la guardia texana, classe ’98, protagonista della promozione nella stagione 2023-24,
Troppo poco, ancorché considerati il valore dell’atleta e la valenza della scelta, in un contesto dove non si conoscono i programmi, le scelte tecniche e, soprattutto societarie.
Giocatore dal talento cristallino, Brown ha già lasciato un segno indelebile nella storia recente della Virtus, contribuendo in modo decisivo alla promozione in Serie B Nazionale nella stagione 2023/24.
L’ultima istantanea di quel campionato è la superba prova nella decisiva gara-3 dello spareggio contro Loreto Pesaro, in cui ha messo a segno 20 punti (2 a 1 per la Virtus nella serie).
Nella seconda apparizione italiana (la prima era stata a Molfetta, nella stagione precedente), Marcus ha prodotto 19.1 punti di media in 37 presenze, dimostrandosi un giocatore carismatico, cui piace assumersi le responsabilità, oltre che un realizzatore puro.
Originario di Fort Hood, Texas, Brown è alto 194 cm e si è formato cestisticamente negli Stati Uniti, militando nella New Mexico Highlands University nel campionato NCAA, dove ha fatto registrare una media di 14.1 punti a partita, tirando con il 40.2% da tre.
Nel 2024-25, dopo aver salutato la Sicilia, ha disputato la prima parte di stagione nella massima serie islandese, con la maglia dei Thor Thorlakshofn.
Le prime parole di Marcus: “Sono molto felice di tornare a Ragusa. Voglio ringraziare Sabrina Sabbatini e la società per la fiducia. Non vedo l’ora di incontrare lo staff e tornare al lavoro. Sono molto emozionato di giocare davanti a un pubblico così appassionato. Questo è il mio secondo anno qui, mi sento molto a mio agio e fiducioso nelle mie capacità di aiutare questa squadra. L’obiettivo è sempre lo stesso… Vincere! A presto Ragusa”.
