Abbiamo nitida davanti agli occhi la vicenda dei sei consiglieri, poi diventanti cinque per amore di poltrona, della maggioranza a sostegno del sindaco di Vittoria Aiello che passarono nella DC, dichiarando, più o meno apertamente, di voler continuare ad appoggiare l’amministrazione.
Abbiamo anche notato, con il passare delle settimane che l’atteggiamento di questi consiglieri, di questi esponenti politici ora della Democrazia Cristiana, alquanto ondivago, una volta disposti al sostegno, un’altra con pulsioni di opposizione.
Abbiamo anche chiesto a qualche amico, all’interno del consiglio comunale e della giunta e, in verità, non ci ha saputo rispondere circa la reale collocazione di questi cuffariani.
Oggi ci giunge una nota del Gruppo Consiliare DC – Comune di Vittoria che ci dovrebbe spalancare una finestra sulla posizione politica all’interno del civico consesso, ma la mancanza di chiare dichiarazioni su nette posizioni di opposizioni, ci fa propendere per un tipico atteggiamento democristiano, alla Casini, oggi di qua, domani di là.
In pratica, uno dei tanti teatrini politici che colorano i palcoscenici dei consigli comunali del territorio.
Questa la nota del Gruppo Consiliare DC – Comune di Vittoria
Vittoria, 7 agosto 2025
Il Gruppo Consiliare della Democrazia Cristiana intende fare chiarezza rispetto a quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, respingendo al mittente ogni tentativo di mistificazione politica dei fatti.
La maggioranza che sostiene il sindaco Aiello – composta da appena 8 consiglieri, compreso un esponente dell’MpA – non possiede i numeri per governare autonomamente la città né per approvare atti fondamentali come il bilancio. Soltanto grazie alla nostra responsabilità istituzionale è stata finora garantita la possibilità di portare avanti i lavori d’Aula, consentendo loro di raggiungere quota 13.
Tuttavia, riteniamo che lo stile puerile basato sulla logica del “grazie a me, grazie a me” non serva alla città. Al sindaco Aiello ricordiamo che il ruolo istituzionale di primo cittadino non legittima l’umiliazione dei consiglieri, tanto di maggioranza quanto – soprattutto – di opposizione, trattati come meri fantocci solo utili a garantire il numero legale.
La DC ha espresso voto favorevole sul Regolamento di contabilità armonizzata, non per spirito di servilismo, ma per coerenza politico-amministrativa: abbiamo valutato il merito dell’atto, facendo nostri emendamenti – sia di Fratelli d’Italia che proposti direttamente da noi – ritenuti validi per l’interesse di Vittoria.
Una scelta che evidentemente non è piaciuta a chi interpreta la maggioranza come un fortino chiuso ai contributi altrui.
Davanti alle provocazioni della consigliera Giovanna Biondo (“Presentate la mozione di sfiducia se volete passare all’opposizione”), il consigliere Romano – disgustato per l’atteggiamento tenuto in aula – ha deciso di abbandonare i lavori consiliari.
Il voto finale ha visto il regolamento fermarsi a quota 12 preferenze e non è stato approvato, segno della profonda debolezza politica dell’attuale amministrazione.
Il Gruppo Consiliare della Democrazia Cristiana continuerà a tenere un comportamento serio e istituzionale, nell’unico interesse della città di Vittoria.
Ma non permetteremo più a nessuno di utilizzare la responsabilità della DC per coprire l’incapacità politica di una maggioranza che non ha numeri, né rispetto per il ruolo del Consiglio comunale.
