In Forza Italia non si sopportano le fibrillazioni interne siciliane

Si è svolta oggi a Palazzo dei Normanni una riunione dei deputati regionali di Forza Italia, a cui ha partecipato in videoconferenza anche il segretario nazionale Antonio Tajani. Erano presenti anche il Presidente della Regione, Renato Schifani, e il coordinatore regionale Marcello Caruso.

Nel corso dell’incontro, il Segretario Tajani ha sottolineato “il valore di un partito aperto al confronto democratico”, ricordando che “esistono sedi e tempi dedicati al dibattito interno, come l’imminente Congresso Regionale, dove ciascuno potrà presentare le proprie proposte e idee con lealtà e trasparenza”.

Ancora una volta c’è l’appello a risolvere problemi interni, fibrillazioni e contrasti all’interno del partito, senza ricorrere a comunicazioni a mezzo stampa che non offrirebbero chiarezza agli iscritti e mostrerebbero mancanza di coesione.
Si fa appello ad un vero dibattito e ad un reale confronto interno, che sembra diventato una ossessione ma si sa come vanno le cose dentro il partito.
Come l’ultima mossa, autonoma, di Schifani che mirerebbe a consolidare la leadership in Sicilia, in vista del prossimo congresso regionale, per tutelare la sua ricandidatura e la conferma del suo segretario ai vertici siciliani del partito: per farlo conta di arruolare le truppe di Raffaele Lombardo per avere i numeri giusti.
Ma già questo disorienta gli iscritti e i simpatizzanti: MPA era federato con Forza Italia, ma non si comprendeva cosa ciò significasse.
Peraltro, Lombardo aveva costruito la nuova formazione politica, Grande Sicilia, con il sindaco di Palermo La Galla e con Gianfranco Miccichè, ma l’accordo con Schifani lo fa solo MPA.E tutto questo avviene, ci pare, senza una consultazione all’interno del partito, con gsli altri leader siciliani, a partire da Tamajo e da Falcone.
Bravo chi ci capisce!

Il Segretario nazionale ha quindi ribadito il suo pieno apprezzamento per l’operato del Governo regionale sotto la guida del Presidente Schifani e per i risultati straordinari ottenuti da Forza Italia in Sicilia, primo partito per numero di eletti e con migliaia di iscritti. “Un successo reso possibile dal lavoro congiunto del Governo regionale, dei deputati regionali sul territorio e dall’efficace coordinamento della segreteria regionale guidata da Marcello Caruso.”
Nel suo intervento, Tajani ha ricordato come “proprio la forza e il radicamento del partito nei diversi territori è garanzia di efficacia del nostro lavoro nel Governo nazionale come forza liberale e moderata, impegnata a garantire stabilità e riforme concrete legate ai bisogni dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.”.
“Stiamo lavorando per il taglio dell’Irpef a favore delle famiglie e dei redditi medio-bassi, per liberare risorse da destinare alla competitività del sistema paese e delle sue imprese, per rafforzare i servizi territoriali a partire da quelli sanitari.”
“A Palermo come a Roma – ha concluso Tajani – il nostro l’obiettivo comune resta uno solo: lavorare uniti per il bene delle nostre comunità.”

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