Si è conclusa l’antologica ‘Piero Guccione. La ricerca infinita’

Una mostra patrocinata dal Comune di Scicli e voluta anche per celebrare i 90 anni della nascita del maestro siciliano.

Curata dal filmaker e artista visivo Nunzio Massimo Nifosì, l’esposizione in poco più di tre mesi ha registrato un numero di visitatori assai stimabile. Un bel successo se si considera che l’evento, per ragioni economiche, non ha potuto contare su un’adeguata campagna di comunicazione.
Anche la Cooperativa Agire, che gestisce il sito museale, parla di un ottimo risultato relativamente alle presenze e al gradimento del pubblico.
Le Stanze di Piero presso il Convento del Carmine di Scicli giorno dopo giorno hanno accolto visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Il passaparola e l’evidente bellezza dell’antologica hanno creato qualcosa di speciale che ha celebrato uno dei più importanti artisti europei del secondo Novecento. Tra oli, pastelli e opere grafiche, le opere in mostra erano circa sessanta e hanno disegnato un percorso che ha reso possibile la fruizione di capolavori che andavano dai primi anni Sessanta fino all’ultimo lavoro, del 2014, di Piero Guccione.
Parte della mostra era anche la videoinstallazione LA CAMERA PICTA creata da Nunzio Massimo Nifosì.

Le visite guidate settimanali sono state molto seguite e in alcuni casi non è stato possibile soddisfare la richiesta di altri visitatori.
Il curatore ringrazia tutti coloro che hanno reso più ricche le visite, tra questi Angelo Buscema, coordinatore della sezione opere grafiche, Pino Nifosì, Giuseppe Pitrolo, Enrico Palma, Lucia Nifosì, Alessandro Finocchiaro, Gianni Longo, Gianni Mania, Luigi Nifosì, i collezionisti che hanno prestato le opere, la Cooperativa Agire, il pubblico che ha visitato la mostra, i media che ne hanno scritto o parlato, gli sponsor tecnici e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

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