Chiusa con successo, a Ragusa, la Festa provinciale dell’Unità

Profumo della buona vecchia politica in piazza San Giovanni a Ragusa, nella serata di domenica 28 settembre 2025, per la chiusura della Festa dell’Unità, una Festa, quest’anno, ‘diffusa’, organizzata dai Circoli territoriali del Partito Democratico in più comuni – una idea, che si è rivelata vincente, del Segretario di Federazione Angelo Curciullo – che ha visto coinvolti tutti i Comuni della provincia e ha permesso, per il numero di appuntamenti, di affrontare i temi politici emergenti in maniera organica e funzionale.
Si è percepito, sia pure relativamente al livello locale, il profumo delle Feste di Partito, l’atmosfera, come ha sottolineato l’on.le Nello Dipasquale, delle Feste del tempo di Berlinguer e di Moro, le Festa dell’Unità di una volta, le Feste dell’Amicizia che, ancor prima di essere momento politico, erano occasioni di condivisione, di solidarietà, di vero impegno a favore del bene comune.
Come, altresì, ha evidenziato l’on.le Dipasquale, la Festa dell’unità provinciale 2025 ha dimostrato che il Partito è vivo, presente, capace di stare fra le persone e affrontare a viso aperto i problemi reali.
Una scelta vincente, come detto, quella della formula ‘diffusa’, che ha consentito di incontrare iscritti, simpatizzanti, e cittadini di solito lontani dalla politica.
Tanti i temi all’ordine del giorno degli incontri, privilegiati, naturalmente, quelli di maggiore attualità, è stata, prima di tutto la Festa per la Pace, per Gaza, per condividere gli elementi essenziali della ricerca di soluzioni definitive per il martoriato popolo palestinese.
Una scelta importante, come ha sottolineato il Segretario di Federazione Angelo Curciullo, in un’epoca di conflitti globali, e che ha avuto la sua consacrazione nell’apertura della manifestazione, a Comiso, Città della Pace per eccellenza che non a caso, una proposta di legge dell’on.le Dipasquale vuole così riconoscere ufficialmente, come consacrazione di una identità costruita nel tempo e da proiettare nell’attuale delicato momento politico.
Non potevano essere dimenticati i temi emergenti del territorio, quello della sicurezza trattato a Vittoria, sicurezza che, come ha ribadito la segretaria del locale Circolo, Roberta Sallemi, deve essere vista come ‘diritto di cittadinanza’, nelle strade, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle campagne, ovunque ove si lavora e si produce per la comunità.
Di diritto alla salute si è parlato a Scicli, di aree interne tra spopolamento e povertà nell’incontro organizzato a Monterosso Almo, congiuntamente dai Circoli di Monterosso e Giarratana, ancora di pace con un collegamento dei parlamentari PD Arturo Scotto, deputato alla Camera, e Annalisa Scotto, europarlamentare, che si trovavano a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Al centro dell’attenzione, protagonista dell’ultima serata, a Ragusa, il tema del salario minimo, un impegno etico e politico che il Partito Democratico considera prioritario, e del quale si è fatto interprete l’on.le Nello Dipasquale che ha presentato, ad agosto, un disegno di legge, all’Assemblea Regionale Siciliana per garantire una retribuzione minima per i lavoratori impegnati negli appalti pubblici, un soglia minima di 9 euro lordi l’ora per tutti i dipendenti delle aziende che operano, in appalto o in subappalto, per la pubblica amministrazione regionale.
Nel complesso, una iniziativa di grande riscontro, un ritorno del partito nelle piazze, come da tradizione, che ha ribadito il ruolo sul territorio come punto di riferimento della comunità.
L’appuntamento di Ragusa, assai partecipato ha visto gli interventi del Segretario di Circolo, Riccardo Schininà, moderatore della serata, del Segretario di Federazione Angelo Curciullo, seguiti da quelli Peppe Calabrese, della Segretaria Regionale, di Giancarla La Cognata, Presidente dell’Assemblea provinciale, di Monica Bisceglie, vice segretaria del Circolo di Ragusa, ai quali hanno fatto seguito quelli dell’on.le Nello Dipasquale e degli ospiti, il segretario regionale del Partito democratico, Antony Barbagallo e il responsabile della Comunità di Sant’Egidio Sicilia, Emiliano Abramo.
Qualificate presenze che hanno detto l’ultima parola sui temi trattati, Abramo si è soffermato su quelli di guerra e pace, sotto i riflettori degli ultimi eventi mondiali, Barbagallo, da segretario regionale ha esaltato la presenza costante del partito sui temi mergenti e ha sottolineato il filo che lo lega alla Federazione di Ragusa e all’onorevole Nello Dipasquale, compagno di tante battaglie, congratulandosi per la perfetta organizzazione che ha consentito lo svolgersi di una Festa dell’Unità caratterizzata da partecipazione, impegno e attenzione su tematiche che sono molto sentite dalla gente.
L’onorevole Dipasquale non ha potuto risparmiare i complimenti per l’organizzazione e ha ringraziato gli ospiti e i presenti per la convinta e spontanea partecipazione, nel ribadire come la forza del Partito è nelle piazze, tra la gente, dove si deve proseguire l’azione politica che resta sempre un faro sullo scenario locale, regionale e nazionale. Sottolineata da Dipasquale anche la fattiva collaborazione per l’organizzazione dell’evento delle Donne Democratiche e dei Giovani Democratici
A coronare l’ultimo appuntamento della Festa provinciale dell’Unità l’uscita del secondo numero del bimestrale ‘Comunità Progressista’ del Circolo PD di Ragusa e l’iniziativa “Io c’entro … e dico la mia”, ideata dal Circolo cittadino, e particolarmente sostenuta dal Segretario Riccardo Schininà, per mettere a fuoco l’emergenza del centro storico cittadino, attraverso una indagine per conoscere l’opinione dei residenti, degli operatori commerciali e dei cittadini sulle criticità e sulle possibili soluzioni.

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