Dal Partito Democratico una scontata e dovuta risposta all’assessore D’Asta

Quando ci sono di mezzo interessi elevati, come nel caso del nuovo bando per la raccolta dei rifiuti, può capitare che gli amministratori, per inesperienza, ancorché fuori da questi interessi, restino prigionieri delle sabbie mobili di questo tipo di procedure.
E, il concomitante tardivo e sfrenato interesse del Partito Democratico per conoscere i termini del bando e del capitolato, unito alla strana strenua difesa, da parte degli amministratori, dell’atto gestionale che non deve passare dalle maglie del Consiglio comunale, desta non pochi sospetti, avvalorati dal fatto che la maggioranza che sostiene la giunta non avrebbe consentito stravolgimenti del bando e del capitolato, segnale che l’amministrazione non voleva consentire nemmeno un normale democratico confronto su aspetti del bando che avrebbero potuto sollevare dubbi e perplessità, che, alla fine, la città sarà costretta a subire a scatola chiusa.

Oggi la replica del Partito Democratico di Ragusa alle ultime dichiarazioni dell’assssore D’Asta:

Appalto rifiuti Ragusa, PD: “Consultazioni di facciata, nessuno ha letto un rigo del capitolato da 100milioni ci euro”

“L’amministrazione Cassì porta avanti il più importante e costoso atto per i prossimi otto anni – un appalto da oltre 100 milioni di euro – senza mai sottoporlo a un vero e documentato confronto istituzionale all’insegna della trasparenza, e l’atteggiamento comico sarebbe il nostro?”.

È la replica del Partito Democratico di Ragusa alle dichiarazioni dell’assessore D’Asta.

“Che ci siano stati incontri con cittadini, associazioni e sindacati senza che nessuno abbia mai potuto leggere il testo del capitolato non è un vanto – dichiarano dalla segreteria del Circolo dem di Ragusa – ma la conferma che si è operato sottotraccia.
Si tratta di una presa in giro: si è parlato del nulla, mentre l’atto concreto resta nascosto a consiglieri, partiti e cittadini.
Il punto è politico ed etico, ma forse questa amministrazione capisce meglio un’altra espressione: “opportunità politica”… Un’amministrazione che si proclama trasparente non può ridurre un impegno di spesa da 100 milioni di euro a un atto ‘gestionale’, sottraendolo al dibattito democratico.
È una scelta che offende la città e mortifica il Consiglio comunale”.

Il PD sottolinea inoltre come il capitolato arrivi con un ritardo colossale: “Il servizio è scaduto da un anno – insistono dalla segreteria dem – e ne hanno avuti più di sei per organizzarsi: questo sì che è comico! Se si considera, poi, che da un anno il PD in Consiglio comunale ha segnalato in ogni occasione che si era già oltre la scadenza, allora siamo più nella sfera del ridicolo”.

“Cassì e D’Asta portino il capitolato all’esame del Consiglio comunale – concludono – o ci dicano chiaramente perché hanno paura della trasparenza e del confronto pubblico, perché se un atto da 100 milioni resta nascosto fino all’ultimo, il sospetto che si voglia evitare il dibattito di proposito è più che legittimo”.

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