Interrogazione di Giorgio Massari sul turismo congressuale

di redazione
Il capogruppo del Partito Democratico si rivolge all’assessore al Turismo per conoscere le strategie per il comparto che registra, in Sicilia, un trend ascensionale

Il capogruppo del partito Democratico al Consiglio Comunale di Ragusa, dopo approfondita analisi dei fenomeni turistico-economici legati ai flussi relativi al turismo congressuale, ha inoltrato apposita interrogazione all’assessore al Turismo dell’amministrazione cittadina, per comprendere quale programmazione e quali strategie siano state attivate per il comparto.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

Il sottoscritto, Massari Giorgio , consigliere comunale del Partito Democratico,
premesso che
l’attività connessa alla promozione turistica della nostra città necessita strutturalmente di azioni di varia natura, che riguardano ad esempio la dotazione interna di servizi al turismo, la diffusione e valorizzazione di competenze professionali  di settore, una intelligente azione di governance capace di creare collaborazione tra tutti i portatori di interessi nel settore, di strumenti di analisi dei vari  segmenti della domanda turistica, naturalmente frammentata e poliedrica , di  contesti programmati tali da rendere appetibile il territorio in un sistema altamente 
considerato che
tra i segmenti del turismo maggiormente attivo  e aperto a sviluppi particolarmente rilevanti è quello del turismo congressuale, la cui  consistenza in termini di flussi può essere valutata attraverso alcune indagini statistiche ufficiali compiute dall’ISTAT, da Università e da altri enti:

• indagine mensile ISTAT sul “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi” (ISTAT- Offerta)

• indagine trimestrale ISTAT sui “Viaggi e vacanze degli italiani” (ISTAT- Domanda)

• indagine mensile dell’Ufficio Italiano Cambi denominata “Indagine sul turismo internazionale

dell’Italia” (UIC)

• indagine bimestrale dell’Osservatorio Congressuale Italiano (OCI – Università degli Studi di Bologna)

• indagine annuale dell’Osservatorio sul Business Travel (BT- Università degli Studi di Bologna)

L’analisi comparata di queste fonti di informazione ha messo in evidenza la necessità e l’opportunità di utilizzare congiuntamente tutte le informazioni disponibili al fine di ottenere misure affidabili delle giornate di presenza congressuale e dei relativi pernottamenti alberghieri su cui basare i conti economici del settore.
Considerato che
la misura del fatturato congressuale  ammontava complessivamente, per l’anno 2008, a 22.577 milioni di euro , che la misura del fatturato, disaggregata per soggetto  mette in evidenza che il 10,5% del fatturato congressuale italiano è relativo agli stranieri, che le aziende contribuiscono con il 17,5% e le pubbliche amministrazioni con il 22%; il restante 49% è costituito dalla spesa dei congressisti.

Spesa dei congressisti 11.279mln che corrisponde al 49,96%

Spesa delle aziende 3.953 mln che corrisponde al 17,51%

Spesa della P.A.2.373 mln che corrisponde al  10,51%

Considerato altresì che

In Sicilia il giro di affari si aggira sui 200 milioni di euro come si evince dalla  presentazione dei dati dell’Osservatorio Congressuale Siciliano,

Secondo il “ Sicilia Convention Bureau”, con la collaborazione di UniCredit, che ha censito 941 eventi di diverse tipologie che si sono svolti nel territorio regionale nel 2012:

i 941 eventi censiti (presentati per la maggior parte da operatori delle province di Catania, Palermo e Messina) hanno visto la partecipazione di 91mila delegati, per un totale di circa 188mila presenze e 56mila pernottamenti alberghieri, e si sono svolti per il 60% nell’area di Catania, città percepita come la destinazione “business” dell’isola, con alberghi aperti tutto l’anno, per il 13% in quella di Palermo e per il 12% in quella di Agrigento.

Taormina, con il 10% degli eventi censiti, è al 4°posto fra le destinazioni più utilizzate.

Le strutture più coinvolte sono stati gli alberghi congressuali (che hanno ospitato l’82% degli eventi) seguiti dai resort congressuali (11%) . Per quanto riguarda la durata, sono aumentati gli eventi di 1 giorno, che costituiscono quasi il 60% del totale, seguiti da quelli di 2 e 3 giorni.

Tutto ciò premesso si chiede

1.           Quali informazioni sono in possesso dell’amministrazione riguardo al turismo congressuale nella nostra città .

2.           Quali strumenti ha già messo in atto l’amministrazione per intercettare il flusso turistico in oggetto

3.           Quali strumenti  l’amministrazione ha in programma di implementare  per il turismo congressuale

4.           Quali sinergie intende attuare con gli operatori locali per coordinare e finalizzare attività connesse allo sviluppo di questo segmento del turismo

 

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