Nella seduta di Consiglio comunale ispettiva importante intervento del consigliere Bitetti sul piano di rete ospedaliera e interessante risposta dell’Assessore Iacono

Fra i pochi temi pregnanti trattati nella seduta ispettiva del Consiglio comunale di lunedì 13 ottobre, quello della rete ospedaliera sollevato dal consigliere Bitetti.
Il consigliere, con malcelato sarcasmo, ha gioito per l’aumento di 6 posti letto nella neurologia del ‘Giovanni Paolo II’ che vorrebbe dire attivazione della stroke unit, ma subito dopo il dolce è arrivato l’amaro, pesantissimo, di una realtà sempre più succube, come ha fatto intendere chiaramente il consigliere, di una sanità locale condizionata dai deputati degli altri due bacini dove insistono ospedali dello stesso livello.
In pratica, il consigliere Bitetti, fra l’altro medico, ha evidenziato quanto avvenuto in passato, quanto ancora avviene e quanto si tenta di fare per il futuro.
Depotenziamento dell’ospedale di Ragusa, a favore di quello di Modica e anche di Vittoria, chiusura o netto depotenziamento dei reparti a Ragusa e sostegno a quelli di Modica, privilegiati i primari di Modica e di Vittoria.
Quindi, una vittoria di Pirro quella dei 6 posti di Neurologia, reparto che chissà quando verrà messo a regime, si devono fare i concorsi, si deve reperire il personale, si deve necessariamente potenziare la rianimazione.
Contemporaneamente viene cancellata buona parte dei posi letto di urologia, reparto che si può considerare già in viaggio per Modica, come è accaduto per altro reparto che erano aperti al Maria Paternò Arezzo.
Nulla di nuovo sotto il sole, chiaro, da tempo, che poco possono fare i deputati di minoranza a Palermo, tutto è orchestrato dalle pressioni, dai suggerimenti dalle segnalazioni dei deputati di centro destra, per non fare nomi i modicani Minardo e Abbate, il comisano Assenza e il vittoriese Sallemi.
Come ha detto il dot. Bitetti tutto parti dall’emarginazione del luminare della sanità locale, il dott. Luigi Rabito a cui fu preferito, come capodipartimento del settore specialistico un primario di Modica.
Da allora, la tendenza già in atto, dello spostamento del baricentro della sanità iblea negli ospedali della provincia, è una costante.
Ci sono stati, addirittura concorsi per l’ospedale di Modica dove al primo in graduatoria, primario di Ragusa, è stato preferito il secondo classificato, primario modicano.
Il dott. Bitetti non è stato così drastico nelle descrizioni, ma ha parlato di deputati che galleggiano alla finta ricerca di equilibri politici e di campanile, concludendo che non potendoci fidare dei nostri deputati, e lo dice lui che è di Fratelli d’Italia, ancorché sia scrive alla parte dei ‘cattivi’ del partito.
Le conclusioni che trae sono quelle nessuno risponde della politica, la situazione è peggiorata con l’ingresso del sindaco nei partiti, restano solo i cittadini che dovrebbero ribellarsi e i consiglieri comunali.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti, questa situazione esiste da anni, ma Cassì ha riscosso il 63% dei consensi, nessuno, in campagna elettorale gli ha chiesto impegni per cercare di estirpare la pianta della mala politica, lui che avrebbe voluto cambiare il mondo, con la malapolitica ci va a pranzo, con quella malapolitica che decide nomine e primari, direttori generali e amministratori unici.

Non meno importante e significativa la risposta dell’assessore Iacono che ha voluto, innanzitutto, precisare che la rete ospedaliera la fa la Regione, l’Assessorato, l’ASP interloquisce, i sindaci non sono coinvolti, se non a cose fatte.
E, occorre dire, che quasi nessuno dei sindaci batte i pugni sul tavolo per quello che non va.
Iacono ha sottolineato che la stroke unit è una sua invenzione per l’ospedale di Ragusa, ma fa aprte delle tante aberrazioni della sanità locale.
La regione ha disatteso ben due sentenze del TAR per la neurologia e la stroke unit a Ragusa, ciononostante ci sono state tante e diverse interlocuzioni con l’assessorato.
Per quanto riguarda la rete ospedaliera, Iacono ha dato parere contrario, relazionando sul perché, nonostante quello che si pensa, ha affermato: “sapevamo e abbiamo agito”, addirittura volevano ridurre da 16 a 8 i posti in ematologia e thalassemia, volevano togliere posti ala pediatria, volevano portare via l’ortopedia.
Il 6 agosto da Palermo sono stati assicurati i posti in più per la neurologia, ma Iacolino pretendeva che fosse annullato il contenzioso del Comune con la Regione, contenzioso esistente e che il Ccomune ha rinnovato per ottenere il rispetto della sentenza.

Questi i termini del dibattito in Consiglio comunale, ci permettiamo domandare perché di tutte queste interlocuzioni a Palermo, di tutto questo contenzioso rinnovato, delle assurdità che si volevano infliggere ancora alla nostra sanità, nulla è mai stato comunicato alla città.
Il sindaco e l’assessore Iacono di questo dovrebbero rendere conto, ancorché si conosca l’essenza della comunicazione di palazzo.
Se ci è consentito un commento, se non cambia il vento, a Ragusa, permetteranno anche di portare via tutto l’ospedale, un PTE basta e avanza per non arrecare disturbo ai presunti papaveri a Palermo.

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