Si sa di riunioni di Forza Italia a Ragusa, ci sono stati diversi incontri degli aderenti di Ragusa, nulla è trapelato.
Poche ore fa una riunione del Direttivo cittadino, c’erano rappresentanti di Ragusa, di Modica, di Scicli, di Chiaramonte Gulfi, di Santa Croce Camerina, di Vittoria e di Acate, mancava il sindaco di Ispica Leontini, alle prese con l’ennesima mozione di sfiducia, normale che qualche cosa sia trapelata, con buona pace del sindaco Cassì che impazzirà per capire chi ha parlato, come accadeva quando venivano fuori particolari delle riunioni di maggioranza.
Si cerca di arrivare ad una vita normale di partito, ma, pare, ci sarà ancora molto da lavorare.
Non perché, dopo anni di latitanza di Forza Italia in città e in provincia, i meccanismi sono arrugginiti, ma più ancora perché i nuovi ingressi, a Ragusa, Modica e Scicli non sono ancora bene metabolizzati all’interno del partito.
Ci sono da chiarire ancora le posizioni del consigliere comunale di Ragusa, Gaetano Mauro, che ha ribadito la sua di opposizione all’amministrazione del compagno di partito Cassì, c’è la posizione omologa della consigliera Micarelli di Scicli, e di tutta la segreteria cittadina, intenzionata a restare all’opposizione del sindaco Marino, nonostante il nuovo arrivato Giannone, assessore della giunta Marino, e il consigliere Arrabito, sono apertamente a favore dell’amministrazione, il cui sindaco, peraltro, è corteggiato da Cassì per tirarlo dentro Forza Italia.
A Modica, come a Ragusa c’è l’enigmatica e imbarazzante condizione di rapporti di rottura con gli altri alleati di coalizione, Fratelli d’Italia e la DC a Ragusa, la DC a Modica.
Gli animi non sono per nulla sereni, le provocazioni sono all’ordine del giorno, come quella della sindaca di Modica che diceva di non conoscere o di non ricordare il nome del segretario cittadino di Forza Italia della sua città.
Una vera e propria provocazione, non può esistere che entri in un partito e non sai il nome del segretario, ancor più grave se il segretario è una persona conosciuta in città, con una lunga militanza politica, di certo più ampia di quella della Monisteri.
Si doveva parlare del tesseramento, entro il 30 novembre si dovrebbe chiudere per permettere di definire la squadra per i votanti della segreteria regionale, pare che qualcuno abbia eccepito una situazione del partito non certo ideale per procedere ad un tesseramento, nelle attuali condizioni che vedono Forza Italia di Ragusa svincolata dalle dinamiche di coalizione.
Pare che Cassì, sostenuto dalla Monisteri, vorrebbe far passare il messaggio di un partito che non vuole sottostare a certi riti della politica, per esempio quelli di nomine, di incarichi di sottogoverno, che sono nelle aspettative di quanti vedono il partito protagonista a Ragusa, Modica, Ispica e, soprattutto, alla Provincia.
Pretesa e affermazione, quella dei sindaci che ha del paradossale, considerando che, da poco, si sono riservati le nomine dei revisori di Iblea Acque.
E’ chiaro che non ci sono i dovuti passaggi con gli organi cittadini e provinciali del partito, ci possiamo rifare alle ultime dichiarazioni di Mauro, di tutta evidenza figura di spicco del partito, in consiglio comunale, dove si mostra disponibile a collaborare con il sindaco e con la sua maggioranza ma chiaramente a condizione che vengano riviste le politiche della amministrazione e vengano soprattutto confrontate e condivise, prima di tutto con il partito; c’è anche il problema dei rapporti di Forza Italia di Ragusa, con i nuovi ingressi, con gli altri partiti della coalizione, vale a dire Fratelli d’Italia e la Democrazia Cristiana, lo stesso problema, come abbiamo accennato, di Modica.
Non ci sono stati passaggi preventivi, che sarebbero stati quanto mai opportuni, con gli organi locali, complice anche una gestione degli ingressi affrettata, orchestrata da una segreteria regionale che, anche in questa occasione, ha dimostrato di non essere all’altezza.
In pratica, una riunione per il tesseramento che molti non vogliono fare. Del resto, se prima ci poteva essere la fretta di organizzare il tesseramento per la riconferma dell’attuale segreteria, alla luce degli ultimi accadimenti non è certa nemmeno la posizione del presidente della Regione, figuriamoci quella del segretario regionale, peraltro suo fedelissimo.
Del resto, la confusione in sede locale non è altro che un riflesso delle problematiche regionali, ci potrebbe essere un minirimpasto, vanno vagliate possibili strategie in atto, a Stancanelli, destinatario di un prestigioso incarico di sottogoverno, potrebbe subentrare, a Bruxelles, Turano che lascerebbe l’assessorato e, quindi, un posto in giunta, favorendo, con le dimissioni da deputato regionale, l’ingresso della Lo Curto, prima dei non eletti nella lista della Lega.
Tutti questi movimenti potrebbero anche portare, nel caso di un rimpasto di giunta, all’assessorato per Ignazio Abbate, come tante volte si è discusso, condizione che potrebbe influenzare gli equilibri in sede locale.
Intanto, sul territorio, proseguono gli incontri e le riunioni, anche informali, pare che a Modica dovrebbero parlare, o hanno già parlkato, come appare più probabile, di candidature per le regionali.
