di redazione
L’incontro in conferenza stampa è servito per presentare alcuni dei volontari del nucleo di protezione civile ai quali è stato consegnato un encomio per il servizio prestato per fronteggiare l’emergenza neve della notte di San Silvestro
Appuntamento per un bilancio del servizio di Protezione Civile espletato nel corso dell’anno appena passato. Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi volontari che fanno capo, anche come associazioni, al Gruppo Comunale di Protezione Civile. Una occasione che il Sindaco Federico Piccitto ha voluto sfruttare per esprimere il plauso suo, dell’amministrazione e della città tutta per l’encomiabile opera svolta in occasione delle recente emergenza neve, verificatasi nella notte di Capodanno.
Nella mattinata di giovedì 8 gennaio, nell’aula consiliare di palazzo dell’Aquila, il primo cittadino ha voluto esternare il ringraziamento con la consegna di encomi, come segno di stima e di riconoscimento per l’opera svolta, purtroppo anche sottovalutata per indegne polemiche che hanno tentato di strumentalizzare anche una simile occasione di emergenza.
Come ha sottolineato sui social network, ‘’un grazie semplice, non scontato né retorico, per tutto quello che fanno a servizio della comunità iblea.
Gli encomi sono stati consegnati a due dipendenti del Comune di Ragusa, che si sono particolarmente distinti nel lavoro di organizzazione dell’emergenza, DiPasquale e Giurdanella, per il gruppo Comunale di Protezione Civile, per l’organizzazione Europea dei Vigili del Fuoco e per i Rangers di Monterosso Almo.
Dopo la breve, semplice, ma sentita cerimonia, il Sindaco ha ceduto la parola al Dirigente, arch. Marcello Dimartino per un bilancio dell’attività 2014.
E’ stato immediatamente messo in luce l’insostituibile ruolo dei volontari senza i quali il competente ufficio comunale, dotato solo di 5 unità lavorative, non potrebbe fronteggiare gli eventi emergenziali.
A loro va il merito per il lavoro svolto, per i circa 250 interventi operati nell’anno appena passato, interventi a terra, a mare e per fronteggiare gli arrivi di immigrati.
Il personale volontario ha affrontato 19 emergenze per rischio incendio, 5 per emergenza maltempo, con 94 interventi di messa in sicurezza. Oltre 50 gli interventi in mare, per salvataggio bagnanti e imbarcazioni.
Inevitabile per l’arch. Dimartino arrivare a parlare dell’emergenza neve della notte di San Silvestro, nella quale i volontari hanno dimostrato elevato spirito di servizio.
Per chiarire aspetti poco conosciuti dell’attività di Protezione Civile, anche in relazione all’emergenza in questione, sono stati evidenziati tutti i passaggi attraverso cui si è seguita la fase emergenziale, anche per sgombrare il campo da possibili illazioni ed equivoci generati da censurabili comportamenti e dichiarazioni privi di ogni minima responsabilità.
Dopo l’emissione di un apposito comunicato stampa, primo atto di un’allerta per la popolazione, è stato attivato il nucleo di protezione civile.
Già nel giorno precedente alla prevista emergenza, il 30 dicembre, sono stati effettuati sopralluoghi nei siti a rischio, sono state predisposte in loco le transenne per la chiusura delle vie in caso di emergenza.
Un piano coordinato, che ha visto anche la distribuzione di sacchi di sale in zone a rischio, nelle rampe di accesso agli ospedali, nella via Vittorio Emanuele Orlando dove ha sede il 118.
La pre-emergenza e l’emergenza sono state gestite in stretto contatto con Prefettura e sala operativa della questura, sono stati attivati i gruppi dell’Organizzazione Europea dei Vigili del Fuoco e i Rangers di Monterosso Almo, già alle prese con l’emergenza della cittadina montana.
Pur fra le notevoli difficoltà dovute alla tempistica dell’emergenza, 3 squadre operative hanno agito per un totale di 28 interventi, 47 gli interventi del gruppo comunale, per un totale di 85 interventi con circa 500 persone soccorse. Purtroppo l’emergenza riguardava, in uno strettissimo arco di tempo quasi tremila persone, che erano impossibili da gestire contemporaneamente.
Uno spalaneve, messo a disposizione dalla ditta Battaglia, ha aperto, primariamente, una pista percorribile sulla provinciale per Marina, mentre successivamente si sono avuti due interventi consecutivi sulla via Risorgimento.
L’arch. Dimartino ha sgombrato il campo anche dalle facili critiche sulla mancanza di mezzi adeguati che, in ogni caso, ancorché nella disponibilità del nucleo comunale, per le loro caratteristiche, non avrebbero potuto fronteggiare, simultaneamente e in tempi brevi una emergenza ancorché lieve come quella che si è verificata. Gli spalaneve svolgono un lavoro ottimale con un fondo abbastanza innevato, esigono temi relativamente lunghi per completare l’opera che, in ogni caso, non può riguardare più strade contemporaneamente, a meno di non avere un centinaio di mezzi attrezzati disponibili.
Anche i mezzi spargisale non possono essere usati senza un livello minimo di neve e, in ogni caso, il sale è usato per prevenire la formazione di ghiaccio, le auto non andavano avanti solo per una questione di scarsa aderenza sulla neve.
La situazione ha visto qualche criticità anche perché c’erano vetture che avevano disponibili le catene ma i proprietari non le sapevano montare, addirittura i volontari hanno avuto modo di imbattersi in catene di misura non adatta alle ruote della vettura.
In chiusura, a proposito delle polemiche sorte a sproposito, il Sindaco ha voluto ribadire l’encomio verbale per l’opera dei volontari, stigmatizzando il comportamento di quanti hanno strumentalizzato l’emergenza, anche per basse speculazioni politiche, inaccettabili perché andavano a colpire direttamente l’opera dei volontari che, poco prima, erano stati impegnati nell’opera di assistenza alle persone e ai mezzi in difficoltà.
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