Il consigliere Mauro, tra i rifiuti in città, chiede almeno il cambio dell’assessore

Non ci voleva credere, pensava ad un disguido per un post del collega Calabrese che faceva vedere lo sconcio all’ingresso del CCR di via Paestum.
Arrivato sul posto, il consigliere Gaetano Mauro ha potuto constatare una situazione ai limiti del consentito, con innegabili rischi di carattere igienico sanitario.
In un video ha sottolineato i motivi dello sconcerto per una condizione, in città, che, ormai, definire di emergenza è solo un eufemismo.
Mauro fa notare come la città non è mai stata così sporca, il verde pubblico non è curato, quello spontaneo dilaga senza scerbature e decespugliamento. Ma la tassa sui rifiuti arriva puntualmente, mentre i Centri Comunali di Raccolta, di Marina di Ragusa e di Ragusa, in via Paestum, sono chiusi.
In particolare, in questo periodo, la città è invasa da indumenti usati, la cui raccolta è bloccata e da ingombranti che non vengono raccolti.
Una situazione sfuggita di mano agli amministratori, alla terza proroga per l’appalto di raccolta dei rifiuti per manifesta incapacità di amministratori e uffici di pensare a tutto in tempo.
Mauro non ci va pesante contro chi amministra, ma solo il vederlo con una massa di rifiuti alle spalle è più eloquente di qualsiasi discorso.
Non si può esimere dal rilevare come anche le polemiche per la mancata condivisione del bando per la raccolta dei rifiuti, non depongano bene per il rapporto fra amministratori e cittadini, alla fine non trova di meglio che rivolgere un appello al primo cittadino, suo compagno di partito, per cambiare almeno l’assessore che si sarebbe rivelato inadeguato per le deleghe assegnate. E Cassì dovrebbe tenere in conto le istanze che arrivano dal suo partito, in un ordine normale delle cose.

Questi i contenuti, condivisibili dell’intervento del consigliere Mauro, ma ci permettiamo di ribadire quanto più volte espresso: l’assessore D’Asta ha certamente le sue colpe, ma la sua autonomia gestionale ed economica, per i settori assegnati è stata pari a zero, peraltro di fronte a emergenze per le quali sarebbero stati inevitabili interventi straordinari che, purtroppo, il sindaco e la giunta non hanno considerato prioritari, nel contesto di una gestione dedicata a riservare attenzioni immediate solo a spettacoli, esperti, eventi, incarichi, manifestazioni varie e opinabili interventi per eventi pseudo culturali
Ma D’Asta non è stato il solo ad assuefarsi a questo sistema dissennato, ha preferito mantenere il posto in giunta, le mani sul manubrio di un potere illusorio, la grande stangata del progetto civico di Cassì.

Ultimi Articoli