Un livello già precario della politica locale è appesantito da un clima pesante determinato dall’abnorme ingresso sulla scena di Forza Italia, partito per troppo tempo inesistente a Ragusa, dopo i fasti del passato, che non ha trovato ancora leader autorevoli e non ha dirigenti in grado di regimentare questa sorta di assalto alla diligenza.
In un momento politico peraltro delicato, per tanti fattori, la dirigenza provinciale, che non ha mai mostrato lampi e bagliori, piazza un giovane inesperiente delle dinamiche politiche locali, come coordinatore cittadino, da parte loro i nuovi arrivati, sindaco, assessori e consiglieri comunali si divertono a nominare capogruppo una altrettanto giovanissima e inesperiente consigliera comunale.
E alla prima occasione cadono nella trappola avventatamente allestita dall’assessore ai lavori pubblici e cavalcata dal partito democratico.
Veniamo ai fatti: sopralluogo del Partito Democratico al cantiere dell’ex cinema Marino, viene denunciato il tentativo di limitare l’ingresso al solo capogruppo accompagnato da un tecnico, vengono confermate le risapute anomalie e difformità progettuali che hanno obbligato laa demolizione di opere già eseguite e successiva ricostruzione con conseguenti tempi allungati, tutto ammesso e confermato dal direttore dei lavori.
Messe in evidenza anche le preoccupazioni dei dem per queste spese non previste che potrebbero essere accollate al Comune, ipotesi alquanto fantasiosa se non provata, vista la responsabilità dell’impresa o dei progettisti e dei responsabili del cantiere.
Immediata una replica dell’assessore ai lavori pubblici, Giuffrida, che nega il tentativo di limitare gli accessi al cantiere dei dem e piazza una inutile quanto becera polemica sul fatto che il ricordato artefice dell’esproprio del vecchio cinema fosse stato l’allora sindaco Nello Dipasquale, oggi deputato regionale del Partito Democratico, al tempo esponente di spicco di Forza Italia, partito contro il quale il PD faceva opposizione
Fatte queste premesse, Giuffrida parla di scorrettezze del Partito Democratico che cita errori nell’esecuzione dei lavori e paventa che i relativi costi possano essere addebitati al Comune, il tutto nell’ambito di una polemica che l’assessore giudica allarmistica.
Poi si lancia in una azzardata dichiarazione, che riprende dal Direttore dei lavori: “la realizzazione dell’opera è in linea con il cronoprogramma”, che appresso dimostreremo come amenità o barzelletta.
Qui si poteva concludere la schermaglia degli ex innamorati per il Piano regolatore.
Invece, pensa di entrare in scena il coordinatore cittadino Alberto Distefano, chiaramente trascinato dall’assessore Giuffrida, che si profonde in una difesa del collega ingegnere (fra colleghi fa bene intendersi, non si sa mai ! NdR)
Un compito che avrebbe potuto e dovuto assolvere, si spera spontaneamente, la capogruppo Mezzasalma, trattandosi di scontro fra un consigliere comunale e l’assessore.
A testimonianza dell’ingenuità del giovane coordinatore cittadino, viene allegata una foto dove, a poca distanza dalla testa dello stesso, compare, nel cartellone di cantiere, una data di consegna dell’opera, gennaio 2025, che acclara l’amenità raccontata dal direttore dei lavori, e ripresa dall’assessore, sul rispetto del cronoprogramma, E sui cartelli del cantiere, con relative date di consegna dell’opera, potremmo scrivere tesi di laurea.
L’assessore ci fa notare che la data si riferisce alla consegna dei lavori, non dell’opera completa, ammettiamo l’errore ma se parliamo di cronoprogramma, la nostra confusione mentale è giustificata dalla miriade di annunci dell’amministrazione quasi mai rispettati per le opere pubbliche, solo per citare degli esempi, l’impianto di via delle Sirene o il parcheggio pluripiano di Ibla. Anche sulle varie scadenze per i lavori dell’ex cinema Marino si potrebbe disquisire a lungo.
Ma cosa ci dice questo giovane virgulto della politica locale che, come il suo superiore provinciale, è passato, evidentemente, da un atteggiamento di distanza dai nuovi arrivati, calati dall’alto senza condivisione delle scelte e della linea politica da seguire, all’appiattimento forse imposto da qualche presunto leader, di casa o di regione.
In pratica appare evidente che, sia Cugnata, anche in ordine a questioni provinciali, che Distefano, a livello cittadino, “si curcarru”.
Cosa ci racconta il coordinatore cittadino? Amenità.
“Forza Italia Ragusa esprime pieno sostegno all’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Giuffrida per la chiarezza e la trasparenza con cui ha risposto alle accuse del Partito Democratico in merito ai lavori di recupero del Teatro
Concordia.”
(Dove ha visto questa chiarezza e trasparenza è tutto da scoprire – NdR)
E aggiunge: “Ancora una volta il PD preferisce ricorrere alla polemica invece di riconoscere l’impegno e la serietà con cui l’Amministrazione comunale sta restituendo alla città un bene storico atteso da anni.”
(Come per tante altre opere pubbliche questa amministrazione sta solo portando a compimento opere ideate, fatte finanziare e fatte progettare da altri, nel caso specifico, in testa il senatore Battaglia e l’on.le Dipasquale, al tempo sindaco illuminato della città -NdR)
Poi Distefano si prende la responsabilità di affermare che “Le ricostruzioni diffuse dal PD sono infondate e fuorvianti” – per quanto ammesse e confermate dai responsabili dei lavori.
Viene altresì inutilmente ribadito che eventuali aggravi di costo non ricadranno sul Comune, cosa del tutto naturale a meno che non si possano immaginare traccheggi di vario genere,
In ultimo, dimenticando che fino allo scorso mese di luglio l’amministrazione civica di Cassì e Forza Italia erano su versanti opposti, addirittura diretti concorrenti al governo della città, Distefano si profonde in uno sperticato elogio dell’amministrazione che, dopo sette anni di ininterrotta sindacatura, deve ancora consegnare l’opera alla città.
Parla di un’opera ingegneristica complessa, seguita con attenzione e partecipazione diretta, che ha richiesto un notevole sforzo tecnico e organizzativo da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Un lavoro meticoloso, frutto di competenza e passione, che sta permettendo di restituire alla città un teatro moderno e funzionale, nel pieno rispetto della sua storia e della sua identità, tassello fondamentale per il rilancio culturale di Ragusa e un segno concreto dell’impegno dell’Amministrazione a favore del centro storico.
Tutte cose che si attendono, invano da oltre sette anni.
E non manca di bacchettare il Partito Democratico che, mentre l’amministrazione continua a concentrarsi sui fatti e sulle opere utili alla città, sembra più preoccupato di sollevare polveroni e alimentare polemiche fini a sé stesse, utili solo a riempire le pagine dei giornali.
Conclude affermando che I cittadini non meritano un continuo ping pong di polemiche sterili: questo atteggiamento non fa altro che stancare l’opinione pubblica e allontanare i cittadini dalle urne, minando la fiducia nella politica e nelle istituzioni.
Forza Italia continuerà a sostenere con convinzione l’azione amministrativa volta a completare il recupero del Teatro Concordia, affinché Ragusa possa tornare ad avere un luogo di cultura, incontro e identità condivisa.
In verità, Forza Italia non continuerà, ma inizierà a sostenere con convinzione l’azione amministrativa, in quale riunione di partito è stato deciso tutto ciò, non è dato sapere.
Speriamo che Distefano ce lo faccia sapere.
