Modica, la questione piscina comunale una delle tante che mette in evidente difficoltà la sindaca Monisteri

Una seduta del Consiglio comunale di Modica che ha messo in risalto, ancora una volta le evidenti difficoltà dell’amministrazione Monisteri, obbligata a fronteggiare le limitazioni dovute al dissesto, i frequenti e fondati attacchi delle opposizioni, l’evidente condizione data dalle complicazioni per l’assenza di una maggioranza a sostegno, realtà che con soli 7 consiglieri a disposizione può contare solo sulla benevolenza degli oppositori per gli atti che interessano la città e sulla indegna possibilità di un soccorso da parte delle forze che, danneggiando la comunità, non si decidono ad una mozione di sfiducia che restituirebbe dignità amministrativa alla città.
Si è potuto assistere anche ad un atteggiamento spocchioso e provocatorio del primo cittadino nei confronti dei consiglieri comunali che, fortunatamente per il decoro cittadino subiscono senza reagire un trattamento da scolaretta dispettosa.
Peraltro, nel corso della seduta vengono fuori manifeste incapacità amministrative, per alcune si usa come paravento il dissesto, come per i loculi cimiteriali, per altri, come per il parco Basile, si arriva a negare l’evidenza dei fatti in un contesto di mezze ammissioni, ci si arrampica sugli specchi anche per la questione defibrillatori non funzionanti, ma dove è venuta fuori una carenza di capacità di gestione della cosa pubblica è nel caso della pisciona comunale, problematica attualmente ripresa dai consiglieri Nigro e Caruso.

Dopo le prime sollecitazioni, il Sindaco aveva mostrato già scarsa contezza della gravità della situazione, un impianto sportivo come la piscina non è sostituibile nella sua funzione, ma, come in altre città della provincia gli amministratori non sempre se ne rendono conto.
L’attuale sindaco, già assessore allo sport nella precedente sindacatura, si è mostrata del tutto ignara della grave situazione relativa alla gestione dell’impianto: non si può venire a scoprire solo dopo il fermo dovuto ai lavori di riqualificazione energetica che il gestore non ha pagato il dovuto, mostrando una confusione nei conteggi che, forse, è alla base del dissesto del Comune.
Un sindaco non può asserire che c’è un debito di 200.000, cosa di per sé già gravissima, per poi dire, ac distanza di giorni, come ha affermato in consiglio comunale, che il debito è solo la metà, dimezzamento ancorchè giustificato da revisione dei conteggi e compensazioni con altri servizi erogati all’ente dal gestore.
Non si può parlare bene di un gestore (“ha gestito in maniera eccellente”) che deve somme enormi al Comune, il caso piscina comunale diventa la cartina al tornasole dell’incapacità e dell’inadegutezza amministrativa che sicuramente una citadina come Modica e i modicani non meritano.

In una nota, i Consiglieri Comunali Massimo Caruso e Paolo Nigro (già primi firmatari dell’interrogazione che ha riportato al centro del dibattito cittadino la questione della chiusura della Piscina Comunale di Modica) intervengono in seguito al dibattito avvenuto durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì sera. “Abbiamo dovuto notare, con profondo rammarico, l’atteggiamento della Sindaca Maria Monisteri Caschetto durante la nostra richiesta di chiarezza sulla chiusura dell’impianto natatorio – dichiarano i Consiglieri Caruso e Nigro. La risposta della Sindaca, marcatamente nervosa e stizzita, appare come la prova lampante di un disagio e un nervosismo che, evidentemente, serpeggia da tempo tra i banchi dell’ex maggioranza, ora chiamata a gestire direttamente una questione di tale importanza per la Città ed il comprensorio.
” Ma l’elemento di maggiore preoccupazione – sottolineano i Consiglieri – è l’ulteriore e clamoroso scarto di cifre fornito dalla prima cittadina riguardo ai debiti accumulati dall’ex gestore della struttura.
“Solo un paio di settimane fa, sui media locali, si parlava di una cifra ben superiore. Lunedì sera in Consiglio, la Sindaca ha dichiarato che tali debiti ammonterebbero a meno della metà di quanto precedentemente dalla stessa comunicato alla stampa e all’opinione pubblica.
Ci chiediamo con quale grado di serietà sono stati affrontati i conteggi fino a questo momento? …incalzano i Consiglieri.
“Questa imbarazzante discrepanza ci porta a chiedere pubblicamente e con forza: ci sono forse ulteriori errori di calcolo? Un’ulteriore rettifica renderebbe non solo inaccettabile, ma veramente tragicomica la chiusura prolungata di una struttura sportiva così vitale per migliaia di cittadini, atleti e società.
La mancanza di trasparenza e la confusione sui numeri stanno minando la fiducia dei Modicani, che esigono risposte immediate e precise per la riapertura della Piscina che non può e non deve rimanere chiusa!
Ed inoltre torniamo a chiedere con forza le motivazioni che hanno spinto il primo cittadino a cambiare rotta sull’affidamento della piscina solo oggi.
Senza considerare i 5 anni in cui ha ricoperto il ruolo di assessore allo sport e dal giugno 2023 ad oggi indossando la fascia tricolore, perché non ha provveduto alla revoca della gestione piuttosto che concedere ulteriori proroghe soprattutto se in presenza di una tale situazione debitoria da parte dell’ente gestore? Situazione che, lo ribadiamo, conosce solo il Sindaco e che comunque pare stia diminuendo di giorno in giorno”.
I Consiglieri Caruso e Nigro ribadiscono l’urgenza di fare chiarezza definitiva sui passaggi amministrativi e finanziari che hanno portato al blocco delle attività della Piscina Comunale, sollecitando la Sindaca a fornire dati certi e inequivocabili senza ulteriori tentennamenti o manifestazioni di insofferenza.
A tal proposito dichiara il consigliere Caruso: “Sinceramente ci sono rimasto male da un punto di vista umano quando la Sindaca ha affermato di non conoscere la mia voce dopo due anni e mezzo di consiglio comunale. Evidentemente, nella confusione che regna sovrana tra l’amministrazione, ha dimenticato i 5 anni trascorsi nel mandato consiliare della seconda legislatura del Sindaco Ignazio Abbate “in cui eravamo seduti fianco a fianco”, ha dimenticato l’ultima campagna elettorale in cui più volte il sottoscritto ha organizzato riunioni politiche a sostegno e con la presenza dell’allora candidata Monisteri, ha dimenticato l’impegno che il sottoscritto e tutti noi consiglieri – da lei ripetutamente additati nei peggiori modi possibili – abbiamo messo per portarla a ricoprire il ruolo di Sindaco. Non pretendiamo riconoscenza ma soltanto onestà intellettuale e rispetto personale ed istituzionale, cosa che ultimamente latita”.
Al Sindaco – concludono i consiglieri Caruso e Nigro – auguriamo di ritrovare presto quella serenità necessaria per amministrare una Città importante come Modica.

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