Captiamo, ringraziamo e pubblichiamo delle significative spontanee riflessioni, firmate, sul randagismo nella nostra città, problema che non si è voluto mai affrontare con la collaborazione di gente competente e disinteressata:
Questa sera, come faccio spesso, sono passata da Zona Artigianale così per dare un’occhiata e vedere se c’era il gattone giallo, incredibilmente bello e tanto affettuoso; fino a poco tempo fa, aveva una elegante cuccia, regalatami da un’amica, nascosta sotto l’albero, tra le grandissime pietre… i gatti sono molto freddolosi, e lì, il vento soffia forte… ma, assieme al “restauro”, purtroppo, è sparita anche la cuccia e non so dove vada ora a ripararsi.
Mi hanno detto che esce solo quando sente la mia macchina e viene a comunicarmi che gli manco, gli mancano i sacchetti appetitosi dei miei gatti che divorava velocemente… Stasera ce n’era un altro, grigio, anche lui bellissimo, che aveva però tanta paura e non si avvicinava alla (maledetta) rete.
Improvvisamente arrivano dei cani, li conosco bene, mi guardano, capisco che hanno fame, ma io non ho cibo per loro… non li vedevo da tanto…
Dove troveranno qualcosa per sfamarsi? E l’acqua? Dove troveranno l’acqua?
Sto male e scappo via… mi chiedo perché è tanto difficile trovare soluzioni positive per non fare soffrire umani e animali…
Torno a casa e dopo molte perplessità, decido di rispondere al messaggio rivolto alla cittadinanza da parte dell’Assessore alla “Tutela del benessere degli Animali” Andrea Distefano.
Leggo, con sorpresa e curiosità, svariate volte la parola “sicurezza” e mi chiedo di quale sicurezza stia parlando…
Seguo i RANDAGI deIla “famigerata” Zona Artigiani da più di 15 anni, da quando mi fu comunicato da Biagio Battaglia (col quale ci occupavamo, come Lav, di animali randagi, abbandonati e bisognosi) che davanti ad un supermercato alcuni randagi si avvicinavano alle sig.re con sacchetti di spesa, possibilmente per chiedere cibo (anche i cani mangiano), provocando preoccupazioni e paure.
E così cominciai ad occuparmi di loro, anche per evitare che, appunto per fame, potessero creare problemi.
Pregai, in tutti i modi, inutilmente, le varie istituzioni di procedere alle sterilizzazioni “a tappeto” per evitare l’incremento del randagismo, ed attuare, invece, la risoluzione del problema, come nel Nord Italia, da decenni, rivolgendosi a professionisti che conoscono la difficoltà delle catture, ma naturalmente non fui mai ascoltata, e, molto alla buona e con grandi sacrifici, nel corso degli anni, alcuni volontari riuscimmo a barcamenarci catturandone parecchi, sterilizzandoli in Rifugio e reimmettendoli…
Nel frattempo, proponevo ai vari assessori alla “tutela del benessere (???) dei poveri randagi” di procedere all’organizzazione di “recinti protetti”, cioè grandi aree fuori città “recintate” con una parte coperta con i box e i necessari “dispenser” (distributori automatici di cibo e acqua), come già visti e proposti in varie città e paesi… Il costo iniziale sarebbe stato ammortizzato nel corso dei mesi e anni, visto la notevolissima spesa dei canili dove la maggior parte di questi cani “semi-selvatici”, cioè “non adottabili”, trascorre la propria vita, chiusi in piccoli box, al freddo e al caldo, fino alla fine dei suoi giorni e, per di più, costando alle istituzioni cifre notevoli…
Ritorno alla parola “sicurezza”, usata, senza ombra di dubbio, come “alibi”.
Purtroppo, in Meridione, c’è poco amore per gli animali, e mi spiace ammetterlo, è indice di “inciviltà”.
Fino a questa estate famiglie del Nord, che si spostano con i loro amatissimi cani, sono andati via dalla Sicilia, come sempre, inorriditi per il numero elevatissimo di poveri cani per le strade senza cibo, senza acqua (in estate), non solo abbandonati a sé stessi, ma per di più “maltrattati”…
Ma torniamo ai “feroci” cani della zona artigiani che, in questi 15 anni, forse di più, non hanno MAI causato incidenti, nonostante le continue previsioni di moltissime persone che attraversando la piazza (fino a poco tempo zona di campagna e regno degli animali), in macchina o in motore, li hanno sempre previsti…
Oggi leggo che addirittura per innalzare il livello di sicurezza complessivo dell’area, si è installata una nuova recinzione di circa 150 metri, anche per impedire l’accesso non autorizzato alla fascia ferroviaria…
Mai sentito incidenti nell’area della fascia ferroviaria… gli unici a frequentarla eravamo i volontari, fra l’altro, dove non ci sono abitazioni, ma solo la piazza e subito dopo, solo “artigiani”.
…e dall’altra l’ingresso di cani randagi all’interno della piazza e nei pressi della carreggiata.
Ma la maggior parte dei cani viene da su, cioè dalla strada. Sotto, cioè nella ferrovia, ci sono solo due mamme con cuccioli, e la recinzione impedisce loro la ricerca di cibo e acqua…
Ancora: Un’azione per contrastare anche fenomeni di abbandono di rifiuti, migliorando così il decoro urbano e la vivibilità della zona.
Nella piazza, inspiegabilmente, hanno installato doppia recinzione, forse per evitare abbandono rifiuti (?), che ora, però, vengono abbandonati oltre la 2a recinzione: Cartoni di pizze in quantità, bottiglie di vetro, bottiglie di plastica, persino preservativi… tutto lungo la rete… Hanno accusato i cani della “munnizza umana”, mentre l’unico oggetto dedicato a loro è una elegante ciotola verde con acqua, sotto un grande ciuffo d’erba…
Decoro urbano? Pieno di plastiche, sacchetti in quantità, anche trasportate dal vento, normale in una zona aperta di campagna… Vivibilità della zona dove le macchine sfrecciano senza problemi?
Lotta al randagismo?
Facendo andar via i randagi “non sterilizzati” in altre zone di Ragusa, magari verso la campagna dove potranno proliferare senza problemi? E se non trovano cibo o acqua, non torneranno in città, creando problemi, come tanti anni fa?
Tutela del benessere animale?
“La legge proibisce di proibire di dar da mangiare agli animali” …
Avevo proposto all’Assessore, svariate volte, di cercare “prima” di catturare tutti i cani non ancora sterilizzati, nel frattempo creare grandi aree recintate con cibo e acqua ed evitare i canili, spesso lager dove i poveri animali soffrono anni e anni… e fra l’altro con grande impegno finanziario da parte del Comune.
Ma, naturalmente, si scelgono le vie più facili, anche se poi non risolvono il problema…
Ripeto, al Nord sono riusciti a risolvere il “problema Randagismo” da decenni, con sterilizzazioni a tappeto ed anche con ottimi rifugi, molto frequentati nei giorni di festa dalle famiglie con bambini che portano a spasso i cani e moltissime adozioni. Da noi, i cani si comprano…
NOI, restiamo PROFONDO SUD…
Un’ultima domanda, anzi una curiosità a proposito di “decoro urbano”: come mai non si pensa ad altre zone della nostra città, strade, piazze, come il “v.le” Leonardo da Vinci, dove abito io, pieno di stupendi alberi, con le radici fuori, i piccoli mattoni rotti, rifiuti e sporcizia ai piedi dell’albero?
Parliamo di “centro storico”…
Franca Schininà
