Il consigliere comunale di Forza Italia, Gaetano Mauro, nel corso della seduta ispettiva del Consiglio comunale di Ragusa, ha sollevato la questione degli emolumenti non dovuti all’ex Amministratore Unico di Iblea Acque, questione che si ricollega a quelle interne per il debito della società nei confronti di alcuni comuni e all’ordinaria riscossione delle bollette idriche.
Sono tutte questioni che afferiscono, in uno, all’assemblea dei sindaci e al Comitato del Controllo Analogo, fatte salve le singole azioni dei sindaci, nei confronti della Società per il recupero dei crediti.
“Nel mio intervento, partendo dall’esibizione di alcuni avvisi bonari che la Società Iblea Acque sta inviando agli utenti per mettersi in regola con il pagamento delle bollette, avvisi con i quali si preannuncia il recupero coatto di quanto dovuto, ove non si ottemperi entro un termine indicato, procedura del tutto legittima e in linea con il buon governo della Società, ho chiesto al sindaco quali azioni siano state intraprese nei confronti dell’ex Amministratore Unico di Iblea Acque nei confronti del quale era stata notificata una diffida per la restituzione di somme non dovute, 190.000 euro, derivanti dagli emolumenti erogati ma non dovuti a termini di legge, in quanto dirigente in quiescenza della Regione e quindi in contrasto con la vigente normativa.
I Sindaci avevano inviato la diffida a seguito di specifico parere legale richiesto, rimandando poi, inspiegabilmente, di affrontare la questione alla fine del mandato dell’Amministratore”
È la premessa del consigliere Mauro che dà atto al Sindaco Cassì di aver riconosciuto l’importanza del collegamento con gli avvisi bonari ricevuti dagli utenti e di aver sottolineato come la scelta della linea adottata nei confronti dell’Amministratore sia stata dettata a maggioranza dell’Assemblea dei Sindaci, facendo intendere una sua posizione contraria alla decisione.
“in ogni caso – ha ribadito il consigliere Mauro – non possono esistere differenze di trattamento nei confronti di chicchessia – e questo è stato dichiaratamente condiviso dal Sindaco che ha assicurato come si intende portare avanti la gestione della Società in maniera scrupolosa e rigorosa.
Comprendo le valutazioni del nostro Sindaco circa il preventivabile sorgere di un contenzioso con l’Amministratore che si potrà opporre, nei termini di legge, alle richieste della Società, ma occorre che siano esperite tutte le procedure necessarie per arrivare al recupero di somme importanti, comunque, considerata l’attuale situazione finanziaria di Iblea Acque.
In tal senso ho inoltrato specifica richiesta al primo cittadino, nella sua qualità di Presidente del Comitato del Controllo Analogo di Iblea Acque, di convocare subito l’Assemblea dei soci per affrontare la questione.
Qualcuno ha evidentemente sbagliato e c’è da ritenere che il dilazionare le mosse per il recupero di quanto illegittimamente erogato possa essere finalizzato ad evitare di trovare altre responsabilità delle quali, è di tutta evidenza, qualcuno dovrà rispondere.”
