Politica sempre più nelle mani dei fuoriclasse, dovunque ci giriamo incontriamo fuoriclasse, ci siamo cascati, nel 2018 con il fuoriclasse del basket, oggi ci imbattiamo nel fuoriclasse che lascia tutti basiti con le sue dimissioni a sorpresa, abbiamo conferma del fuoriclasse primo degli eletti al Consiglio Comunale, il già consigliere Giuffrida, oggi assessore e vicesindaco che riesce ad assommare sulle sue spalle, oltre alle deleghe originarie di Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia privata, Infrastrutture, Servizi tecnologici, forse anche quella della Edilizia scolastica per alleggerire la Pasta che riceve lo sviluppo economico e, da domani, anche quella all’ Ambiente lasciata da Mario D’Asta.
Più che un fuoriclasse potrebbe essere definito una sorta di Commissario plenipotenziario del Comune, in caso di dimissioni in massa di tutti gli assessori potrebbe accentrare tutto lui.
Perché il gioco del cosiddetto spacchettamento a Cassì è piaciuto, non ci sono istanze per assessorati dal cerchio magico, da Direzione Ragusa, da Forza Italia, dai partiti della coalizione
Il problema è per l’ultimo fuoriclasse arrivato sulle scene, quel Cateno De Luca che nasce come sindaco civico, taumaturgo di comuni piccoli e grandi, cinque sindacature, comprese quella in atto di Taormina, deputato regionale e leader di Sud chiama Nord.
Uno che a Ragusa trova amici con i suoi stessi gusti: c’è chi vuole fare il deputato regionale, chi vuole fare il sindaco lui vuole fare il Presidente della Regione.
Tutti conoscono la sua storia di peripatetico delle coalizioni: voleva fare il leader della cordata di centro sinistra, del campo largo di prima intenzione, quando ha capito che non avrebbe avuto lo spazio necessario derubricò le sue pretese a numero due della coalizione di centro destra, secondo il principio che era meglio numero due della coalizione vincente che numero uno della coalizione perdente.
Ha fatto capire, fino a poche settimane prima, a Schifani, che gli avrebbe garantito il suo sostegno, ha fatto arrivare dallo stesso una pioggia di interventi finanziari nelle piazze del suo bacino elettorale ma, a conti fatti, ha capito che nella coalizione di centro destra, al massimo, avrebbe potuti occupare il posto numero 5 o 6, se andava bene.
Intanto si era dichiarato ancora all’opposizione del governo regionale ma appariva sempre più organico al centro destra.
Ieri, è venuto a Ragusa per diffondere il suo verbo con la parabola del fuoriclasse: in pratica ogni squadra di calcio, potenzialmente concorrente a vincere il campionato, può farcela se prende il fuoriclasse, il giocatore che fa la differenza.
Così, nella politica regionale, pensa di poter essere il solo a rivestire il ruolo di fuoriclasse nella formazione del centro sinistra: se vogliono arrivare al governo della Sicilia, l’unica strada è questa.
Non abbiamo raccontato questa storia per commentare o dare il nostro parere sulla strategia.
Il ritorno di Cateno De Luca verso la coalizione di centro sinistra ci ha creato un forte dubbio a proposito dell’assessore della giunta Cassì, Andrea Distefano, vantato, nell’incontro di Sud chiama Nord, come amministratore, come assessore del partito.
Già ai tempi di Saverio Buscemi c’era la lista civica De Luca x Cassì che, in una coalizione civica che aborriva i partiti, vide la trasformazione in partito, appunto Sud chiama Nord.
I rapporti di De Luca erano idilliaci con Cassìì più che con il leader cittadino del partito, il consigliere comunale Buscemi, creatore e animatore del movimento di de Luca sul territorio ibleo.
Ora, il referente cittadino di De Luca è l’assessore Distefano, componente della Giunta Cassì: come intende gestire De Luca, in relazione al suo progetto di candidarsi alla Presidenza della regione come fuoriclasse del centro sinistra, il rapporto con il suo assessore e dell’assessore con il Sindaco e i compagni di giunta di Forza Italia?
E, in parallelo, viene da chiedersi, come gestisce Cassì il rapporto con il suo assessore che fa riferimento ad una cordata che vuole candidare il suo leader in contrapposizione al candidato della coalizione di centro destra?
Chi scrive comprende che è una questione fra fuoriclasse, ma sarebbe opportuno fare chiarezza.
