Nota di Giovanni Iacono per un comunicato del consigliere D’Asta

di Cesare Pluchino
Il Presidente del Consiglio Comunale, nella sua qualità di consigliere, rivendica le proposte contenute in un Atto di Indirizzo, stigmatizzando il comportamento del consigliere del Partito Democratico che, indebitamente, se ne assume la paternità in un comunicato alla stampa.

In netto dissenso con quanto affermato dal consigliere comunale Mario D’Asta,  in un suo comunicato relativo all’atto di indirizzo per interventi a Ragusa Ibla, all’OdG della seduta di Consiglio Comunale di lunedì 7 gennaio, approvato nel corso della stessa, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, nella qualità di consigliere comunale del gruppo Partecipiamo, esprime incredulità alla lettura di una nota di stampa, inoltrata dal D’Asta, in cui lo stesso si assume la paternità dell’atto.
Riteniamo legittimo evidenziare che non avevamo proceduto alla pubblicazione della nota inviata dal consigliere D’Asta, avendo rilevato le stesse discrasie che vengono, ora, eccepite da Iacono.
Condividendo la posizione del Presidente del Consiglio, nella sua qualità di consigliere, di cui, peraltro, avevamo dato conto nel nostro articolo di resoconto della seduta del civico consesso  (http://www.ragusalibera.it/archivio-politica-gen/31-in-rilievo/979-consiglio-comunale-di-ragusa-la-prima-seduta-del-2015.html ) e ritenendo doveroso la pubblicazione della sua nota di precisazioni, abbiamo anche ritenuto opportuno, per fornire ogni elemento di valutazione, pubblicare, in altra parte del giornale, la nota del consigliere D’Asta.
Questo il testo integrale del comunicato stampa del Presidente Giovanni Iacono:

TRA PROPAGANDA E VERITÀ DEGLI ATTI E DEI COMPORTAMENTI

Sono rimasto trasecolato, incredulo, leggendo nella stampa che “il consigliere Mario D’Asta ha presentato l’atto di indirizzo” sul piano di spesa per la l.r. 61/81, la legge per Ibla.

L’unico atto di indirizzo al piano di spesa 2014 è stato  predisposto, scritto, presentato e sottoscritto dallo scrivente come primo firmatario.

L’atto di indirizzo, inizialmente era comprensivo di altre opere che ho provveduto ad estrapolare per trasformarle in emendamento, ed altre le ho lasciate, integrandole con altre iniziative, in atto di indirizzo, presentato in apertura di seduta del Consiglio Comunale, dedicata all’approvazione del piano di spesa 2014.

Si potrà facilmente notare negli atti ufficiali, tra l’altro, che l’indicazione del nominativo del primo firmatario “Giovanni Iacono” è scritta non a mano, ma in continuazione dell’atto di indirizzo stesso.

Chiunque abbia un minimo di conoscenza delle assemblee elettive, come sancito anche nei regolamenti d’aula,  sa che il primo firmatario degli atti è il ‘titolare’ dell’atto che, poi, può essere lasciato con la sola firma del presentatore o condiviso da altri Consiglieri, generalmente, della stessa parte politica ma, spesso, anche da chi condivide l’atto pur appartenendo ad altri schieramenti.

Oggi sono purtroppo costretto ad intervenire dinanzi all’amara constatazione di una grave scorrettezza del Consigliere D’Asta e, a scanso di equivoci, dichiaro che il Consigliere D’Asta per il piano di spesa, da lui definito ‘generalista e anonimo’, e per l’atto di indirizzo, di cui si è, mediaticamente, appropriato, non ha fatto un bel nulla ! Altro che “presentarlo” lui !

Ritengo che il Consigliere D’Asta, ad oggi, nemmeno sa dove sono il muro bizantino e via Scalazze a Ragusa Ibla,  perché ha semplicemente firmato (non condividendolo nemmeno nel gruppo di appartenenza)  l’atto di indirizzo da me presentato e poi sottoscritto da altri Consiglieri, Castro del gruppo “Partecipiamo”, Spadola e Federico per il “Movimento 5 stelle”. 

L’atto di indirizzo l’ho presentato ‘come parte integrante del piano di spesa 2014’ e il Consigliere D’Asta non ha nemmeno votato il  piano di spesa 2014.

I fatti, non altro che non voglio commentare, ‘parlano’ dicendo che il piano di spesa è stato votato con il solo voto dei Consiglieri del “Movimento 5 stelle” e di “Partecipiamo”.

Aggiungo che, durante il dibattito per l’approvazione dell’atto di indirizzo, il Consiglio Comunale è stato sospeso per eccezioni avanzate da Consiglieri di minoranza sulla non ‘votabilità’ dell’atto di indirizzo e il Consigliere D’Asta, all’Assessore ai centri storici, aveva manifestato medesime perplessità sulla non votabilità dell’atto.

Durante la sospensione del Consiglio Comunale il confronto, anche aspro e forte,  con i Consiglieri di minoranza, a difesa dell’approvazione dell’atto di indirizzo, è stata condotta unicamente dallo scrivente e il Consigliere D’Asta non ha effettuato un minimo cenno, intervento o azione  in tale direzione.

Viene da dire che, in Consiglio, D’Asta fa scena muta e poi nei giornali ‘gioca’ altre parti.

L’atto di indirizzo è poi stato votato e i Consiglieri di minoranza che avevano sollevato l’eccezione, in modo serio e responsabile, hanno poi ritirato l’emendamento presentato ed hanno votato l’atto.

Il piano di spesa è un atto importante e gli atti importanti, generalmente, sono la risultante del contributo di idee di tutti, dell’Amministrazione Comunale,  dell’intero Consiglio Comunale, dei cittadini, delle associazioni.

Mi dispiace veramente molto essere costretto ad intervenire per evidenziare meriti o demeriti, ma viene in mente Vitaliano Brancati in ‘sogno di un valzer’ dove diceva, tra l’altro, che  “non è il fine quello che distingue i barbari dagli uomini civili …. ma i mezzi che si adoperano per raggiungere questo fine, dimmi i mezzi che adoperi e ti dirò chi sei!”.

Candidature sono ancora lontane e, quindi, invito a non farsi prendere dalla coazione ad apparire ma a ‘servire’ e sono certo che, al di là degli “incidenti di percorso”, tutto il Consiglio Comunale, massimo consesso cittadino, vorrà sempre essere esempio di rispetto delle persone, delle regole e dei fatti!

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