È di tutta evidenza, e non ci sono smentite, che l’attuale amministrazione lavora per una continuità amministrativa legata al cerchio magico del sindaco Cassì.
Partendo dalle certezze che hanno per una candidatura del leader alle regionali, o in subordine per le nazionali, si lavora alla candidatura a sindaco per il quinquennio 28/33.
I papabili sono all’interno della Giunta, al netto delle necessarie trattative con l’arra di centro destra che ci dovranno essere considerato il passaggio di Cassì e compagni in Forza Italia.
Ci potrebbero essere resistenze negli accordi da parte di Fratelli d’Italia e questa è l’unica incognita che al momento lascia margini di dubbio.
Il papabile numero 1 del giro di Cassì dovrebbe essere, per meriti amministrativi, Giovanni Iacono, l’assessore che ha messo a posto i conti e, ormai da anni, predispone gli atti puntualmente in onore alle scadenze di legge, non usufruendo nemmeno di proroghe, tenendo conto della sua azione anche nei settori dell’Università e della sanità.
E’ opinione comune che alla candidatura a Sindaco ambisce anche il vicesindaco Giuffrida, forte della sua attività nel settore dei lavori pubblici.
Un altro papabile, meritevole di attenzione per la candidatura a sindaco dovrebbe essere Simone Di Grandi che sta ottenendo grandi risultati nei suoi settori, sport, politiche giovanili e transizione digitale, soggetto che potrebbe essere ideale candidato di Forza Italia nel contesto dell’auspicato svecchiamento del partito chiesto dalla famiglia Berlusconi.
In questo contesto, nel quale, naturalmente, ancora, le variabili sono tante, come era prevedibile, dopo anni di lavori pubblici a rilento, per i quali i ritardi sono sempre addebitati alle lungaggini burocratiche, a ritardi nei decreti di finanziamento, all’attesa delle necessarie autorizzazioni, ove previste, era prevedibile che, nell’appressarsi delle elezioni, possibilmente anticipate, ci sarebbe stata una strategia volta a concentrare le opere pubbliche, in itinere, come biglietto da visita dell’amministrazione per i suoi possibili candidati, grandi e piccoli.
Una strategia finalizzata ad affermare la già nota strategia, attivata da Cassì per il rinnovo del suo mandato, “votateci in nome della continuità amministrativa, siamo gli artefici, gli ideatori di queste opere pubbliche, siamo quelli che hanno seguito l’evolversi dei progetti, non si possono lasciare in altre mani, dobbiamo continuare a seguirli noi ( non si capisce in base a quale principio NdR )
Questa operazione “prossimo sindaco” è partita in grande stile, con una prima mitragliata di opere pubbliche, in molti casi solo progetti che si avviano, guarda caso in questo periodo
Primo comunicato e relativo post sulla pagina del sindaco dedicato ai Giardini Iblei: dopo aver rinnovato l’area giochi e inserito l’immancabile zona fitness con attrezzature sportive, sarebbe consegnato il secondo stralcio dei lavori: ripristino delle vasche laterali con giochi d’acqua, area sgambettamento cani, apertura al pubblico del Giardino di Nettuno, nuova balaustra in pietra di Comiso, illuminazione, videosorveglianza, recupero e pulizia delle sedute in pietra, in legno e delle colonnine, piantumazione di nuovi alberi già alti e di 2.500 bossi per rinnovare le siepi, restauro delle statue laterali della chiesa di San Giacomo, tornelli di uscita per scongiurare l’eventualità di lasciare fruitori all’interno dopo la chiusura.
Lavori che si devono all’impegno dell’Assessorato al Verde Pubblico, quindi agli assessori D’Asta e il suo predecessore Iacono che avviò i progetti, per i quali lavori è previsto ancora un terzo stralcio dedicato alla parte più nuova del giardino.
Dopo le enormi lungaggini per il finanziamento regionale, atteso da anni, aggiudicati i lavori per la fruizione del Parco dei Canalotti: “appalto dei lavori per l’accessibilità, riqualificazione e fruizione del Parco costiero dei Canalotti, progetto pilota per la riqualificazione e la fruizione sostenibile di ambiti costieri ad elevata valenza naturalistica”.
Si tratta di un progetto pilota per ambiti costieri ad elevata valenza naturalistica, che permetterà di istituire a tutti gli effetti un nuovo parco naturalistico a Punta Braccetto, con azioni di tutela dell’habitat naturale, difesa idrogeologica dei tratti dunali, ricomposizione della macchia originaria e rimboschimento con specie autoctone.
Lo stato naturale dell’area sarà ripristinato rimuovendo le specie infestanti, la linea elettrica palificata (sostituita con una interrata), ruderi e pista carrabile. Al contempo la fruizione sostenibile del Parco sarà garantita tramite percorsi pedonali con passerelle sopraelevate, che permetteranno tanto di non calpestare l’habitat quanto di favorire la crescita di una vegetazione che ripari il sito da fenomeni erosivi”.
Ormai pronta per la consegna la scuola dell’infanzia di via Australia, a suo tempo seguita dall’assessore Iacono, che si impegnò, in maniera particolare per i finanziamenti e per il progetto all’avanguardia, in attesa solo del collaudo finale degli impianti e degli arredi.
Si tratta di una delle 4 nuove scuole che si stanno realizzando in questo periodo, come il polo di Marina di Ragusa, frutto anche questo dell’impegno e del lavoro di Giovanni Iacono che ha lasciato una impronta di competenze e di concretezza.
La scuola di via Australia, realizzata con fondi Pnrr e quindi nel rispetto dei rigidi termini europei, è costruita con tecniche e materiali ecosostenibili e pensata per diventare l’epicentro di tutto il quartiere.
In questa struttura sarà trasferito il nido Patro, per il quale è stato intercettato un nuovo finanziamento Fsc e dove, presto, potranno essere avviati i relativi lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico.
Aggiudicati anche i lavori per l’intervento di “adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale sito in c.da San Giacomo, da adibire a servizi socio-educativi e sociali per minori”, che la comunicazione di palazzo definisce, pomposamente, “nuovo Polo Socio-Educativo di San Giacomo”,
In ultimo, sbandierata dall’amministrazione l’aggiudicazione “dei lavori relativi all’intervento di “riqualificazione della periferia storica di Ragusa: ripristino accessibilità e connessione con la città moderna attraverso la ferrovia urbana – metroferrovia – fermata Carmine – Stralcio A”.
Anche per questi lavori, indefiniti e come tutti gli altri senza indicazione della prevista data di consegna delle opere, viene incontro la comunicazione di palazzo con il titolo del comunicato: “Aggiudicati i Lavori della Metroferrovia – Fermata Carmine (Stralcio A)”
Per la consistente somma di 12 milioni, a base d’asta, ridotti in aggiudicazione del 25%, e anche su questo ci sarebbe da discutere, come per altri interventi, si parla di misure per la riduzione del rischio idrogeologico e del tutto indefinite opere di connessione al tessuto urbano.
Dei famosi ascensori obliqui nessun cenno, l’importante è, al momento, abbagliare e dire che si parte con i lavori della metroferrovia.
Per chi ci crede, Buon Natale!
