Il caso “Elettricità a Malta” è la prova della disinformazione Pd
“Manuale della disinformazione, capitolo 1: mettere insieme capre e cavoli.
Autore: il Partito Democratico.
I fatti sono presto detti. In un suo video sui social, un consigliere del Pd filma i cantieri in corso sulla strada Ragusa-Marina e afferma testualmente: “Anziché potenziare l’energia elettrica a Marina, dove in estate andiamo in blackout spesso, il sindaco pensa a Malta e svende il territorio dopo aver permesso occupazione del porto ai maltesi. Bravo sindaco e bravo Giuffrida!”
Cavalcando il malcontento per i disagi causati dai lavori, il consigliere riesce nell’impresa di dire non 1 ma 3 bugie:
1- Non è il sindaco a fare accordi energetici con Malta. Malta – lo ricordiamo al consigliere – è una Nazione straniera quindi si tratta di interventi internazionali, realizzati all’interno di accordi con la Comunità europea e concordati con il Governo, non certo con il Comune.
Se il Comune ha avuto un ruolo in questi accordi è solo riguardo le compensazioni economiche che gli spettano per i disagi subiti dai lavori.
Al consigliere farà piacere sapere – ma in realtà lo sa già – che a fronte di una proposta iniziale inferiore al milione di euro, con apposita trattativa il nostro Comune ha ottenuto 1,5 milioni, già destinati al finanziamento del nuovo parcheggio per Ibla.
Inoltre, anche il Libero Consorzio ha ottenuto delle compensazioni che utilizzerà per realizzare 3 rotatorie proprio lungo la Sp25 Ragusa-Marina necessarie a migliorarne la sicurezza.
2- Di energia elettrica non si occupa certo il Comune ma il Gestore della rete elettrica, con cui il Comune ha una continua interlocuzione per potenziare il servizio a Marina e avere squadre di intervento sempre disponibili in caso di necessità.
Lavori importanti – e gli scavi lo dimostrano – sono già stati eseguiti e presto verrà messa in funzione una ulteriore cabina già installata nei pressi di via Brin.
3- Il porto è un’opera realizzata in project financing, quindi in collaborazione tra pubblico e privato. L’attuale gestore maltese è subentrato nella partecipazione privata. Il sindaco non ha “permesso” un bel niente e non “ha venduto il porto ai maltesi”; avrebbe anzi commesso un illecito se avesse interferito in un’azione interamente privata svolta in regime di libero mercato.
La cosa più grave di tutte? Non solo il consigliere del Pd sa tutto questo, ma gli è stato nuovamente ricordato e spiegato in una recente seduta del Consiglio Comunale!
Eppure, il desiderio di fare disinformazione e gettare fango sperando di ottenere qualcosa è stato, ancora una volta, più forte.”
Maria Grazia Criscione
Direzione Ragusa
